Seguici:

Monaco contro Calderoli, in difesa dei piccoli Comuni

0 Commenti

Il sindaco di Capracotta si oppone ai tagli negli Enti Locali proposti dal Ministro Leghista 

Il Parlamento italiano su proposta del Ministro Calderoli si appresta ad approvare una disposizione che taglia giunte e consiglieri comunali,  cancella circoscrizioni nelle grandi città e prevede altri tagli per consorzi e direttori generali dei grandi Comuni. “Appare del tutto condividibile la tesi di Sergio Chiamparino, Presidente nazionale dell’ANCI  che contesta duramente la proposta Calderoli – dichiara Antonio Monaco, Sindaco di Capracotta – perché il Ministro, fautore del federalismo,  con questa proposta va in perfetta contro tendenza perché nella sostanza accentra nelle mani del potere centrale l’autonoma potestà che a parole vuole concedere ai Comuni. In realtà, nei solenni discorsi si ritiene importante un percorso condiviso sul federalismo fiscale e sulla carta delle autonomia, nei fatti si impongono diete forzate a consigli e giunte degli enti locali “perché è tempo di sacrifici”, e contestualmente si mantengono vivi i cosiddetti “costi da centralismo statale”. Ancora una volta risulta più facile tagliare in periferia che al centro.  Per quanto riguarda i piccoli Comuni – prosegue Monaco – il taglio del numero dei consiglieri comunali e degli assessori comporterà risparmi quasi insignificanti  nella voragine della spesa pubblica italiana, che assume proporzioni spaventosi di anno in anno. I tagli penalizzeranno ancora una volta i piccoli centri dove,  non bisogna mai dimenticarlo, i consiglieri comunali e gli assessori operano ben oltre la loro funzione politico – amministrativa. Infatti, il più delle volte assumono un vero e proprio ruolo di supporto alla struttura amministrativa carente di risorse umane. Se tagli ci devono essere – afferma ancora il sindaco ci Capracotta – si individuino anche in altri settori della pubblica amministrazione e sposando la provocazione del Presidente dell’Anci Chiamparino, si aboliscano i direttori centrali dei Ministeri o si riducano indennità e prebende  ad altri organi politico – istituzionali. Si otterrebbe immediatamente un risparmio senz’altro maggiore di quello ipotizzato con il taglio degli amministratori degli Enti Locali e le piccole municipalità potranno continuare ad avvalersi di due o tre amministratori in più che contribuiranno a garantire servizi minimi vitali per le popolazioni che continuano a vivere nei piccoli borghi e nelle aree più disagiate d’Italia. Questo non è populismo – conclude Monaco -  ma un intervento legislativo di tagli paritari  chiederebbe sacrifici a tutti  per compiere un primo timido passo per il risanamento dei conto pubblici”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>