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Jelsi. Sospesa la mensa scolastica

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La decisione è stata prese in seguito alla forte protesta delle madri degli alunni per la gestione del servizio


Sospeso da ieri il servizio mensa della scuola di Jelsi, avviato lo scorso 5 novembre. La decisione si è resa necessaria in seguito alle molteplici e gravi lagnanze e proteste delle mamme jelsesi che hanno provveduto ad inviare una petizione al sindaco con l’intento di tutelare in primo luogo la salute dei propri figli.
Qualche contestazione era stata già evidenziata dal primo cittadino, che non aveva ricevuto nessuna risposta in merito dalla ditta appaltante.  “Le proteste dei genitori trovano la nostra totale comprensione. Verificheremo l’ inefficienza del servizio, la violazione del disciplinare ed opteremo per eventuali soluzioni risolutorie del contratto d’appalto”. 
E’ necessario secondo i genitori provvedere alla salvaguardia della salute dei ragazzi con ogni  mezzo. Si chiede al Comune che garantisca delle risposte concrete per un servizio mensa efficiente e rispettoso delle regole alimentari ma anche igienico-sanitarie, considerato, inoltre, il momento particolare della diffusione del virus influenzale.
Il servizio mensa prevede l’affidamento del servizio di predisposizione e riordino dei locali, trasporto e somministrazione pasti agli alunni dell’infanzia e secondaria di I grado per sei giorni alla settimana.  Preparazione e distribuzione quotidiana di pasti caldi e bottiglia d’acqua minerale da ¼ , completo di posateria, bicchiere e tovagliolo in conformità alle qualità e quantitativi prescritti nelle tabelle dietetiche fornite dall’Asl – servizio di medicina scolastica – con divieti di utilizzo di generi ed alimenti contenenti OGM. Interdetto l’utilizzo di generi ed alimenti precotti.  La ditta è obbligata a mantenere l’irreprensibile pulizia del personale, dei locali cucina e dei refettori. I pasti, che dovranno comprendere primo, secondo e contorno e frutta, dovranno essere prodotti con il sistema di cucina tradizionale, il giorno stesso della loro consumazione, con l’uso di materie prime nel rispetto scrupoloso delle tabelle approvate dal Servizio Igiene Pubblico dell’Asl.  Ogni pasto servito deve essere corredato di un tris di posate monouso con angolature tondeggianti, bicchiere e tovaglietta di carta a perdere. Il tutto omologato dal punto di vista igienico-sanitario. Il gestore deve provvedere all’allestimento dei tavoli della mensa, alla pulizia degli stessi ed all’allontanamento dei rifiuti dalla somministrazione dei pasti. Nelle aree di lavorazione e al momento della distribuzione dovrà essere vietato tutto ciò che potrebbe contaminare gli alimenti stessi (mangiare, fumare o qualsiasi altra azione non igienica. Per il disimpegno del servizio la ditta dovrà assicurare un cuoco e due inservienti onde assicurare la funzionalità ed il rispetto dei tempi del servizio, la qualità del pranzo servito, nonché la pulizia di attrezzature, arredo e locali di pertinenza.  Il personale impiegato nella preparazione e distribuzione dei pasti dovrà possedere idonea specializzazione nel campo professionale ed anche tutti i requisiti igienico-sanitari previsti dalle norme in materi ed operare in divisa da lavoro chiara di materiale lavabile, pulita in ordine, cambiata all’occorrenza, copricapo che contenga tutta la capigliatura; mani con unghie corte e senza smalto, assenza di anelli, bracciali, orologi, utilizzo di guanti monouso secondo necessità.

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