In 4.000 gridano: “No alla centrale Nucleare”
Imponente manifestazione a Termoli. I Molisani hanno inviato al Governo Berlusconi un chiaro e netto monito
Termoli non vuole il Nucleare. Il Molise non vuole il Nucleare. Dall’imponente manifestazione che si è svolta nella Città Adriatica, presenti circa 4.000 persone, giunge un chiaro e netto monito al Governo Nazionale presieduto dal deputato Molisano Silvio Berlusconi ed anche al Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio. A Termoli è scesa in piazza tutta la società molisana: la Chiesa, i Comuni, le Associazioni di Volontariato e quelle di Categoria, i sindacati, i rappresentanti Istituzionali e quelli delle Forze Politiche. Il sindaco Greco ha opportunamente sottolineato che la protesta non aveva colori politici. “Non è ne di sinistra ne di destra – ha detto il sindaco – questa manifestazione è la voce del popolo che è fortemente preoccupato”. In effetti protagonista è stata la gente comune che rivendica il diritto di decidere quando è in gioco la salute pubblica, la difesa ambientale, le ricadute negative sul piano turistico ed economico. Insomma, per i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione il Molise, con i suoi pochi chilometri di costa, non può accogliere una delle centrali che il Governo vuole costruire. Monsignor Gianfranco De Luca ha parlato a nome anche degli altri Vescovi Molisani per dire no alla centrale nucleare ma anche per invitare a trovare soluzioni alternative attraverso un confronto sereno e condiviso. Intanto l’Assemblea regionale del Partito Democratico del Molise riunitasi a Campobasso ha espresso la sua netta contrarietà all’installazione di una centrale nucleare in Molise.
“Il Partito Democratico rivendica il diritto delle comunità locali a scegliere il proprio destino e difende il principio di equi ordinazione in materia ambientale tra lo Stato e le Regioni così come sancito dalla Carta Costituzionale – si afferma nella nota - E’ in questo quadro che si evidenzia come il Molise ha già contribuito al fabbisogno energetico nazionale attraverso la centrale turbogas nel basso Molise. Il PD propone l’approvazione di una legge regionale che dichiari il Molise regione denuclearizzata – conclude la nota - nonché di investire sulle energie rinnovabili nel rispetto delle vocazioni territoriali”.
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