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Petraroia: “Stop ai costi della politica”

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Il consigliere regionale del Pd sollecita un Bilancio 2010 che investa in difesa del lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

Denunciare una violazione di legge qual è  il mancato rispetto dei termini per la presentazione della manovra di Bilancio della Regione è un obbligo che evidentemente non scuote più alcuna coscienza. Ormai ci si è abituati a ogni scempio e l’unico potere che si riconosce è quello dell’arbitrio istituzionale da cui dipendono fortune e opportunità. In un territorio dove l’incidenza della spesa pubblica è elevata, optare per un capitolo di bilancio o l’altro equivale a segnare mantenimento o meno di attività produttive, di servizi e di posti di lavoro. Per questo è un dovere politico, oltre che un obbligo normativo, aprire un confronto ampio con i sindacati, le associazioni imprenditoriali e con i rappresentanti di comuni, province e comunità montane. Si tratta di stabilire insieme come contenere le spese e reperire risorse che aiutano il nostro sistema produttivo a non soccombere, agevolano la difesa dei posti di lavoro esistenti e sostengano il reddito delle fasce popolari più povere sui bisogni essenziali. Così come necessita approfondire qualità e quantità dei provvedimenti da adottare in favore degli Enti Locali per tenere in funzione servizi importanti per i cittadini considerata la stretta finanziaria nazionale che ha ulteriormente tagliato i trasferimenti sia ai Comuni e che alle Comunità Montane.  Per questo è un errore aumentare i costi della politica, elevare a otto il numero degli Assessori e consentire l’ingresso di due nuovi Consiglieri. E’ uno sbaglio esagerare nei costi di manutenzione, acquisto e abbellimento delle sedi istituzionali, ed è inopportuno largheggiare nelle spese di rappresentanza o nei pensieri natalizi. Personalmente farò giungere a una bimba rumena, che ha perso il papà sul lavoro, l’omaggio avuto, ma credo si ponga la necessità di una maggiore e più generalizzata sobrietà.  Se dall’inizio della legislatura  un terzo dei consiglieri riesce ad adempiere al proprio mandato avendo a disposizione solo mezza stanza, da condividere, peraltro,  con i propri collaboratori,  perché questa buona pratica non viene estesa ?   Si potrebbe risparmiare anche sui fitti, le consulenze e sul parco macchine ? Otto assessori esterni con relativi staff di segreteria, mezzi e servizi quanto costano in più ?  Pur sapendo di andare controcorrente, stante il processo di semi-beatificazione in atto in favore del Governatore con feste favolose e conferimenti di cittadinanze onorarie, provo a chiedere, nonostante tutto,  il rispetto della legge di contabilità e quindi la consegna dei documenti di bilancio e l’avvio della concertazione con le parti sociali e con gli enti locali.
         

Michele Petraroia – Consigliere regionale del Pd

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