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Macchiarola rivendica il primato

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Il consigliere provinciale Pd ricorda di avere per primo proposto una delibera per l’attuazione dei principi di pari opportunità tra donne e uomini


Annamaria Macchiarola, consigliere provinciale del Pd rivendica, rispetto all’iniziativa della Giunta D’Ascanio, rispetto alla quale è all’opposizione,
l’avere proposto una delibera per l’attuazione dei principi di uguaglianza e pari opportunità tra donne e uomini. In pratica una proposta di integrazione e modifica dell’art. 1, dell’art. 9 e dell’art. 18 dello Statuto della Provincia di Campobasso della cui trasmissione ha già preso atto la conferenza dei capigruppo. “Il pubblico dibattito scatenatosi sulla questione delle “quote rosa” in giunta, gestita in modo indecoroso dalla giunta provinciale di Isernia – afferma Macchiarola -  ha richiamato tutti ad un supplemento di attenzione, ma soprattutto, di testimonianza e concretezza sul tema delle pari opportunità per non rischiare una grave regressione su principi e cambiamenti culturali che sono già parte del patrimonio etico e civile  dei cittadini e delle istituzioni”. Per Macchiarola è giunto il tempo della concretezza. “La mia, dunque, è una proposta concreta sottoposta all’attenzione di colleghi consiglieri, per nulla provocatoria perché è il naturale epilogo di un dibattito avviato dal 2006 e di un percorso già piuttosto avanzato della provincia di Campobasso (al quale ritengo di aver modestamente contribuito) – afferma Macchiarola – che vede nel consiglio provinciale monotematico svoltosi il 12 dicembre 2007 un punto cardine sia sul piano della riflessione e dell’approfondimento, sia sul piano degli impegni assunti all’unanimità dalla Provincia, impegni che hanno più che mai bisogno di essere, innanzitutto, formalizzati e poi “vissuti” dall’ente nelle scelte quotidiane”.
Quanto alla decisione della giunta “di organizzare corsi di formazione politica rivolti alle donne, che costituiscono una delle prime azioni da compiere per ridurre seriamente quel “gap” che le separa dal loro ingresso a pieno titolo nelle aule consiliari come negli esecutivi politici”, Macchiarola, benché assolutamente convinta che ci sia bisogno di mettere in campo una specifica progettualità per aumentare nelle donne il grado di conoscenza dei loro diritti, la consapevolezza del loro valore e le motivazioni all’impegno politico, resta altrettanto convinta “che politiche di promozione delle pari opportunità (in politica, nel lavoro, nella famiglia, nella società in generale) rivolte esclusivamente alle donne – conclude Macchiarola – possano paradossalmente avere l’effetto di approfondire la contrapposizione e la divisione dei ruoli tra donne e uomini”.

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