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Bilancio, Iorio ordina il maxiemendamento

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La pietra tombale sul dibattito in Consiglio Regionale. Intanto il Pd fa le audizioni con le parti sociali

Michele Iorio è straordinario. Prima lascia libera un po’ il guinzaglio con il quale tiene legata la sua maggioranza e consente che si sviluppi il dibattito in Consiglio Regionale sul Bilancio, lasciando credere che sia stato restituito all’Assemblea il ruolo di programmazione che gli compete. Poi, quando vede che non si va nella direzione auspicata, tira fuori il maxi emendamento che riscrive, secondo la propria volontà il Bilancio ed allora buona notte al confronto. Questo è ciò che accade in Consiglio Regionale dove, da una parte le fibrillazioni interne alla maggioranza non spaventano Iorio che mantiene saldamente in mano il guinzaglio e sa quando lasciare andare e quando tirare e riportare l’ordine nella maggioranza. Ecco quindi che adesso Iorio sollecita l’immediata approvazione della Legge Finanziaria e del Bilancio. A tal proposito giudica apprezzabile e condivisibile il richiamo alla responsabilità del Popolo delle Libertà, fatto dal Coordinatore regionale, senatore Ulisse Di Giacomo. “Due documenti importanti e basilari per il futuro del Molise che contengono le strategie e le programmazioni operative da attuare per lo sviluppo del territorio regionale e per le riforme istituzionali – afferma Iorio in una nota inviata alla stampa -  Credo sia giusto che il Partito di maggioranza si faccia  promotore di un richiamo che può ben essere esteso all’intera coalizione perché venga rispettato ed attuato in pieno quel programma di governo che tutti i Partiti del centrodestra hanno contribuito a stilare e che è stato approvato dai cittadini”.
Poi riferendosi all’atteggiamento dei Consiglieri dell’Adc, Iorio afferma che “non si può confondere il confronto e il dibattito, auspicabili sempre in democrazia, con le attività di ostruzionismo”. Iorio sostiene che la maggioranza non si è mai sottratta ad un dibattito interno e ad un confronto con l’opposizione sulle principali scelte di politica economica e di riforma istituzionale. “Ritengo per questo fuori luogo e lesive della dignità di ciascuno il richiamo alla trasparenza e al confronto sulle scelte e le decisioni sostanziali che poniamo in essere per la crescita di questa regione – afferma Iorio -  Scelte che abbiamo fatto con accortezza e senso del dovere per andare incontro ai bisogni reali dei cittadini, con particolare attenzione per quelli in maggiore difficoltà. Scelte che trovano la propria declinazione operativa e concreta nella Legge Finanziaria e nel Bilancio. Di qui – conclude Iorio – la necessità di una rapida disamina di questi documenti e di una velocissima approvazione”. Intanto il Pd convoca le associazioni, le sigle sindacali e rappresentative degli imprenditori per raccogliere quelle istanze da trasformare in emendamenti alla Legge Finanziaria. In pratica il Pd fa quello che non ha fatto la Commissione Regionale,  alimentando un mare di polemiche. Dunque il Pd pone al centro del confronto con le parti sociali, che si terrà giovedì 7 gennaio presso l’Hotel Rinascimento a Campobasso, quattro  temi: lavoro, competitività, precariato e scuola.
“Questi gli snodi su cui verterà il confronto di giovedì – si afferma nella nota diffusa alla stampa -  e sui quali il Pd ha già elaborato alcune proposte capaci di incidere in profondità nei futuri scenari economici, partendo inevitabilmente da una sostanziale quanto corposa riduzione dei costi della politica”.

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