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A Sepino la “Crianzola”

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Presso le Terme si è svolta la tradizionale cena che apre i solenni festeggiamenti in onore di Santa Cristina


Si è svolta ieri sera, (8 gennaio)la tradizionale cena della “Crianzola” presso le “Terme di Sepino”; cena che apre da tempo immemore i solenni festeggiamenti in onore di Santa Cristina. La Crianzola originariamente era una riunione dei capifamiglia, nella quale i produttori offrivano un assaggio del vino nuovo; da anni è diventata invece una cena a tutti gli effetti fra uomini. In questi giorni il paese ricorda l’arrivo delle reliquie della Santa a Sepino, grazie a due pellegrini francesi diretti in Terra Santa, bloccati a Sepino da strani fenomeni nel gennaio del 1099. Oggi (9 gennaio 2009) l’amministrazione comunale darà in dono a tutti i bambini e bambine il tradizionale “cartoccio”, colmo di dolciumi, e una candela che poi sarà offerta alla Santa. Tante bambine vestite di bianco faranno la fila: sono “le verginelle”. Nel pomeriggio la Solenne Messa preceduta ogni anno dal discorso del Sindaco che donerà oro, incenso e mirra.  Dopo i fuochi pirotecnici finalmente la tradizione entrerà nel vivo:le campane che dall’alto del campanile dominano il paesaggio inizieranno la loro danza per tutta la notte. E’ questa una notte dal sapore surreale, densa di fascino e di gioiosa religiosità popolare e il suono dolce e ovattato ha la forza di evocare ricordi profondi e nostalgie, legare insieme passato e presente, vicini e lontani. Il 10 gennaio invece numerosi cittadini e forestieri affolleranno i confessionali, per disporsi alla comunione in onore della Santa ed anche per lucrare l’indulgenza parziale concessa da Papa Clemente XII.  Dopo la celebrazione eucaristica seguirà la processione fino al rione Canala, seguendo uno dei leggendari percorsi intrapresi dai due pellegrini che portarono le reliquie di S. Cristina. Sepino, come ogni anno, con le sue campane durante una lunga notte, conferma il legame indissolubile con la sua Patrona.

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