Geomeccanica, si cercano nuovi investitori
Intanto continua la protesta dei lavoratori. Interventi dei Giovani Democratici, di Sorbo, Petraroia e Manocchio (Prc)
Prosegue la protesta dei lavoratori della Geomeccanica che hanno occupato l’azienda venafrana manifestando anche dal tetto dello stabilimento nel Nucleo Industriale. La riunione presso la prefettura di Isernia è stata interlocutoria. I soci proprietari sono alla ricerca di un partner privato insieme al quale rilanciare l’azienda. Pertanto si attendono i colloqui con i possibili investitori per poi riprendere il confronto anche con le organizzazioni sindacali. La Regione Molise che detiene il 35% delle azioni ha dato ampia disponibilità a sostenere un progetto di rilancio fondato su basi credibili, ma che resta condizionato all’ingresso di nuovi azionisti. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà ai lavoratori e gli interventi politici per trovare una via di uscita.
La solidarietà ai lavoratori dei Giovani Democratici di Campobasso
I Giovani Democratici di Campobasso esprimono la propria solidarietà ai lavoratori della Geomeccanica ricordando che si sta vivendo una crisi economica ed occupazionale drammatica, troppo spesso dimenticata dai mass-media e anche dalla politica. “E’ impensabile che i lavoratori di un’azienda a compartecipazione pubblica debbano accamparsi sul tetto della propria azienda per far valere i loro diritti, mentre il governo regionale e nazionale pensa ai propri interessi invece che agli strumenti per non lasciare soli i più deboli – afferma Giuseppe Macoretta, segretario dei Giovani Democratici – In questa fase c’è bisogno di una politica forte che intervenga per sostenere i lavoratori e difendere i loro diritti, c’è bisogno di una politica lungimirante che spenda i soldi con oculatezza nell’ esclusivo interesse dei cittadini, senza sprecarli in iniziative buone solo a generare dei tornaconti momentanei”.
Sorbo (Sinistra e Libertà) chiede la convocazione urgente del Consiglio Provinciale
Antonio Sorbo, Capogruppo di Sinistra e Libertà alla Provincia di Isernia, ha scritto al Presidente del Consiglio Provinciale per chiedere di procedere con urgenza alla convocazione dell’Assemblea “per esaminare le problematiche relative alla Ittierre, come richiesto dai consiglieri di maggioranza, e di aggiungere come argomento da discutere nella stessa seduta anche le problematiche relative alla crisi della Geomeccanica di Venafro dando la possibilità, nel rispetto delle disposizioni statutarie e regolamentari, ai rappresentanti dei lavoratori e/o alle forze sociali di poter intervenire per portare nell’assise provinciale le proprie istanze”.
Petraroia scrive all’Assessore Marinelli per sollecitare un impegno corale delle Istituzioni ai diversi livelli
Alla vigilia della riunione presso la Prefettura di Isernia convocata per esaminare la situazione della Geomeccanica di Venafro, il Consigliere regionale Michele Petaroia (Pd) ha scritto una lettera all’Assessore Regionale alle attività produttive, Franco Giorgio Marinelli, per sollecitare un impegno corale delle Istituzioni ai diversi livelli per salvaguardare l’azienda venafrana, “un importante presidio industriale regionale – afferma Petraroia nella lettera – che in decenni di attività è riuscito ad affermarsi sui mercati mondiali in un settore altamente competitivo qual è la produzione di macchinari per le perforazioni”. Petraroia ricorda che l’ingresso della Finmolise nel capitale aziendale ha consentito il prosieguo dell’attività in questi anni ma non è stato sufficiente e fronteggiare le ricadute dell’ultima pesante crisi finanziaria internazionale. “Per questa ragione va individuata una soluzione che parta dall’elaborazione di un nuovo Piano Industriale che preveda l’ingresso di altri operatori economici che scelgano di investire nell’azienda ricapitalizzandola e rilanciandola – prosegue il Consigliere del Pd – Senza un progetto produttivo che mira a recuperare le commesse sul mercato è arduo immaginare soluzioni credibili”. Nel corso dell’incontro avuto coi lavoratori e con la proprietà della Geomeccanica davanti i cancelli aziendali, Petraroia ha proposto il coinvolgimento del Governo Nazionale e del Ministero dell’Industria che insieme alla Regione Molise potrebbe, a dire del Consigliere regionale del Pd, agevolare la ricerca di partner imprenditoriali privati aggiuntivi, senza escludere l’ipotesi di coinvolgere il gruppo Finmeccanica controllato dal Ministero del Tesoro. “Per altri territori il Governo è intervenuto con forza a tutela dell’apparato produttivo specie quando le ragioni della crisi non erano riconducibili alla competitività del prodotto industriale bensì alle difficoltà di liquidità o a problemi finanziari e bancari – afferma ancora Petraroia nella lettera inviata a Marinelli – Do per acquisito che il tema degli ammortizzatori sociali sarà validamente risolto dalla collaborazione tra i sindacati e l’Assessorato al Lavoro, per questo mi soffermo sulla parte più delicata della vertenza che merita una soluzione industriale rapida ed efficace senza lungaggini o rinvii – conclude Petraroia – pena la progressiva perdita di quote di mercato e di commesse che rappresentano il principale obiettivo da perseguire”.
Antonello Manocchio (Prc): “Nazionalizzare l’azienda sotto il controllo diretto dei lavoratori”
Ed anche Rifondazione Comunista del Molise esprime la propria vicinanza e il proprio sostegno ai lavoratori della Geomeccanica di Venafro,che stanno presidiando ininterrottamente i tetti della loro fabbrica. “La vicenda della Geomeccanica è esemplare di come la politica di foraggiamento delle imprese con denaro pubblico alla fine non serve a creare nuovi posti di lavoro e neppure a garantire i livelli occupazionali esistenti . afferma Antonello Manocchio, esponente della segreteria regionale del Prc - Gli unici a guadagnare sono evidentemente i padronati che delocalizzano o chiudono le loro produzioni, intascando soldi dei contribuenti e lasciando gli operai e le loro famiglie in strada e senza prospettive. L’unica strada per salvare questa azienda, già largamente indennizzata con oltre 5 milioni di euro elargiti dalla Regione Molise, che ne è pure compartecipe a livello azionario, non può che essere la nazionalizzazione sotto il controllo diretto dei lavoratori e il conseguente rientro al lavoro di tutte le maestranze. In tal senso – prosegue Manocchio - muoviamo appello a tutti lavoratori in lotta e in difesa del proprio posto di lavoro in altre aziende molisane, nonché alle forze sindacali e politiche della sinistra, affinché vertenze significative come questa della Geomeccanica si propaghino a macchia d’olio e si unifichino. Infatti la storia, anche recente – conclude Manocchio - ci insegna che solo la lotta radicale e senza concertazioni non conoscerà sconfitte e potrà dare risultati concreti ai lavoratori”.

















