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Vertenza Geomeccanica, delegazione Pd incontra i lavoratori

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Pronto l’ordine del giorno da presentare in Consiglio regionale. Interviene anche Alfredo D’Ambrosio

Una delegazione del Pd, guidata dal segretario regionale Danilo Leva, dal Segretario provinciale di Isernia, Marco Amendola e dal consigliere comunale di Isernia e componente della direzione regionale del Partito, Luciano Sposato, hanno incontrato i lavoratori della Geomeccanica che proseguono la protesta in difesa del posto di lavoro. Leva ha annunciato che nella prossima riunione del Consiglio Regionale il Pd presenterà un ordine del giorno che impegnerà la Regione Molise ad essere presente al tavolo nazionale per sostenere, davanti al Governo nazionale, la vertenza Geomeccanica affinché sia possibile concordare i passi da affrontare per individuare un socio privato in grado di rilanciare, seriamente, l’azienda che, a dire del Pd,  ha ancora prospettive alle quali tendere grazie all’alta innovazione e al know how che è capitale umano e tecnico dell’industria. “La strada principale da percorrere resta quella di portare la vertenza della Geomeccanica sul tavolo nazionale – – si afferma in una nota del Pd  affinché la vicenda possa uscire dai confini regionali, troppo stretti e piccoli per facilitare una risoluzione positiva. Ma nel contempo il Partito democratico non ha alcuna intenzione di sottrarsi alla necessità di comprendere se siano stati attivati controlli adeguati sui fondi regionali investiti nella Geomeccanica”. A tal proposito Leva ricordo che il 35% delle quote azionarie appartiene alla Regione attraverso la FinMolise. “Oltre 4 milioni di euro che, però, evidentemente non sono riusciti a sostenere lo sviluppo di Geomeccanica” afferma il segretario regionale del Pd che poi pone alcune domande rivolgendosi alla Giunta Regionale: “Come sono stati impiegati questi fondi? Sono stati monitorati nel loro utilizzo e, soprattutto, è stato controllato il loro concreto ed appropriato impiego?”. Con l’ordine del giorno che verrà presentato in Consiglio Regionale il Pd intende porre in evidenza l’altra faccia della politica di sostegno messa in campo dal Governo Iorio. “Quella del sostegno tampone – afferma Leva -  concesso per contenere le emergenze. Ma che nella pratica poi sembra essersi tradotto in un prolungamento dell’agonia. Ma solo dei lavoratori e delle 90 famiglie di molisani che, oggi – conclude Leva -  fanno i conti con la paura di perdere il lavoro, la dignità e il ruolo sociale”.

Alfredo D’Ambrosio. “La Geomeccanica paga l’assenza decennale di una politica industriale”

Sulla vertenza Geomeccanica interviene anche l’ex senatore Alfredo D’Ambrosio che parla in qualità di ex segretario generale della Cisl. A dire di D’Ambrosio la Geomeccanica paga oggi l’assenza decennale di una politica industriale che tenga conto delle opportunità offerte dal mercato e  che riesca a far fronte alle situazioni di crisi attraverso investimenti e riconversioni produttive. “L’attuale situazione non è determinata soltanto da una crisi economica globale, ma, soprattutto dalla mancata ed adeguata politica di programmazione industriale, cosi come è dimostrato dal fatto che da anni, nel nucleo industriale Isernia-Pozzilli-Venafro,si va avanti alla giornata – afferma D’Ambrosio -  A questa precaria condizione, bisogna aggiungere che la presenza del Commissario del Consorzio, da solo, non è stato in grado di affrontare e risolvere i molteplici problemi di carattere politico e programmatico, di cui soffre da decenni la zona industriale nel suo complesso”.
In tal senso a dire di D’Ambrosio appare incomprensibile il contributo che in questa situazione di sfascio può arrivare dall’attuale Commissario del Consorzio Industriale di Pozzilli. “Infatti, proprio perché la crisi è profonda servirebbe una maggiore  collegialità tra tutti i soggetti istituzionali interessati al futuro del Consorzio – afferma D’Ambrosio -  Dal’altronde proprio questo momento particolare avrebbe dovuto indurre il Commissario a rendersi protagonista della ricostituzione degli organi collegiali per definire le strategie, individuare i nuovi investitori pubblici, valutare in che modo oggi è possibile riconvertire la produzione, alla luce delle esigenze del mercato. Tutto questo, com’è noto, non è stato fatto, il che rende particolarmente anomalo l’andamento della vicenda Geomeccanica nonché delle altre che hanno cessato l’attività. Cosi come risulta altrettanto strano l’atteggiamento dei rappresentanti di tutti gli enti che aderiscono al consorzio – prosegue D’Ambrosio – i quali, regolarmente, versano la quota associativa e, pur di non dare fastidio al manovratore, preferiscono il silenzio, non disdegnando, poi, manifestazioni di solidarietà ai lavoratori che rischiano di perdere il posto”. D’Ambrosio ricorda, inoltre, che in questi anni sono state investite ingenti risorse finanziarie pubbliche per il rilancio del Consorzio Industriale e per sostenere le attività produttive in esso insediate. “Solo che ciò è avvenuto, come al solito, in assenza di un piano di rilancio delle aziende in difficoltà che, poi, hanno rinviato di qualche mese e, nelle migliori delle ipotesi, di qualche anno, l’annunciata chiusura – afferma D’Ambrosio -  Dunque i lavoratori della Geomeccanica ben fanno a manifestare e ad intraprendere tutte le iniziative necessarie, insieme ai sindacati per la sacrosanta difesa del posto di lavoro. Tuttavia – conclude D’Ambrosio – attingendo alla mia lunga esperienza di sindacalista, ritengo che sia indispensabile avviare un confronto con l’ Ente Regione il Consorzio Industriale le forze sociali ed imprenditoriali, per rimettere in campo una iniziativa che si basi su un serio programma organico di rilancio della Politica Industriale”.
 

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