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Ci siamo, si vende Malo

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I Commissari It Holding presenteranno al Ministro dello Sviluppo un progetto di cessione. Gli interventi di D’Alete e Pertraroia
 


“All’inizio della prossima settimana i commissari straordinari di IT Holding (ITH.MI: Quotazione) presenteranno al ministero dello Sviluppo Economico un progetto di cessione della controllata Malo”. Questo è ciò che riferisce la Reuters Italia oggi, (14 gennaio 2010), raccogliendo una fonte vicina ai Commissari straordinari del gruppo imprenditoriale:  Roberto Spada, Stanislao Chimenti e Andrea Ciccoli. I commissari, in pieno accordo con il Ministro Scajola,  stanno preparando le integrazioni al Piano industriale presentato il 9 novembre 2009. La fonte di Reuters riferusce che “per Malo all’inizio della prossima settimana verrà presentata al ministero una bozza disciplinare di gara per la cessione. Non ci sarà liquidazione o ristrutturazione di Malo. Sono giunte una decina di manifestazioni di interesse quasi tutte italiane e si procederà a un’asta pubblica”. Nessuna novità sulle altre controllate. Secondo la fonte Reuters  “si sta ancora ragionando su Gianfranco Ferrè e Ittierre. Si saprà qualcosa nei prossimi 15 giorni”. Dunque al momento non si sa ancora se sarà ristrutturazione o cessione.  Intanto Ittierre riprende la “piena operatività, centrando il budget con gli ordini delle pre-collezioni autunno-inverno 2010″. Intanto Lunedì (18 gennaio 2010) verranno presentate le prime collezioni delle nuove licenze Galliano uomo ed Ermanno di Ermanno Scervino.
Intanto, dopo l’annunciato esubero di 500 posti di lavoro, destinati alla Cassa integrazione, si moltiplicano le prese di posizione. La Cgil ha chiesto la costituzione di una Taske Force presso il Ministero dello sviluppo. Ma la vicenda Ittierre si va ad intrecciare anche con quella della Geomeccanica. Secondo D’Alete, capogruppo regionale del Pd, la “finanziaria del futuro e dello sviluppo” annunciata da Michele Iorio rviene smentita dalla crisi industriale. “La lista nera delle aziende in crisi che si avviano inesorabilmente alla chiusura continua ad allungarsi, così come aumenta il numero dei lavoratori per i quali inizia il calvario della mobilità, della cassa integrazione e del licenziamento – afferma D’Alete -  Oggi altre due tra le aziende più grandi ed importanti della regione imboccano la strada del declino, e con loro centinaia di lavoratori e di famiglie. Ma se provaste ad ascoltare le parole del presidente Iorio o dell’Assessore Vitagliano all’indomani della finanziaria e del bilancio 2010 i due vi apparirebbero come dei neo amministratori appena insediati, ancora immersi nelle tradizionali promesse e rassicurazioni post voto. Ed invece è da un decennio che stringono nelle loro mani le redini di questa terra e la vita dei molisani. A nessun amministratore serio può esser concesso di “campare” sui problemi – afferma D’Alete -  a loro si chiede di cercare, e magari trovare, le soluzioni”.  Secondo il capogruppo del Pd i casi della Geomeccanica e dell’Ittierre dimostrano come non è sempre e solo colpa della “crisi globale”. “Entrambi i casi – afferma D’Alete – sono invece soprattutto la prova drammatica del ritardo di un intero sistema industriale causato da una politica miope rispetto ai temi dell’innovazione, dell’ammodernamento e della competitività, la mancanza di disegno programmatico unitario in tema di politica industriale. Basterebbe dare un’occhiata all’assenza di effetti reali dopo sei anni di programmazione POR, di azioni POR FESR 2007-2013 ferme al palo già da due anni, di PAR FAS rimandati al 2011, della banda larga mai decollata ed in ultimo dell’inutilizzato pacchetto anticrisi. In Molise – prosegue D’Alete – continuano a chiudere imprese anche quando non mancano le commesse e il lavoro! Così quando un mondo intero, quello delle imprese, dei sindacati, delle associazioni di categoria, denuncia l’assoluta mancanza di concertazione e di scelte condivise sarebbe meglio ascoltarlo, e  seriamente, perché – conclude D’Alete – i fatti sono dietro l’angolo pronti a spazzar via le parole troppo leggere di una certa politica”.
Per Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, la complessità delle vertenze industriali della ITTIERRE e della GEOMECCANICA impone uno sforzo condiviso delle istituzioni locali e regionali, delle rappresentanze sociali e dei lavoratori, per perseguire ogni possibile ipotesi di salvaguardia produttiva e di difesa dell’occupazione. “In attesa della prossima seduta consiliare del 19 gennaio in cui è all’ordine del giorno una proposta di delibera collegata alla manovra finanziaria su queste impree – afferma Petraroia – , è opportuno intensificare l’impegno nei confronti del Ministero delle Attività Produttive perché si aprano in quella sede specifici tavoli di negoziato. Il Molise ha il dovere di stringersi intorno ai lavoratori in lotta, ai fasonisti della filiera tessile e agli amministratori locali, per istruire unitariamente ai sindacati e alle organizzazioni imprenditoriali un percorso che agevoli la risoluzione delle due vertenze. Se riusciremo ad essere uniti e a costruire in sede regionale una proposta valida – prosegue il Consigliere regionale -  saremo in grado di pressare con maggior efficacia sul Ministero perché in via straordinaria utilizzi ogni strumento finanziario e industriale atto a salvaguardare i due stabilimenti produttivi ed il relativo indotto”. Dunque, Petraroia sollecita la convocazione urgente di riunioni aperte ai diversi soggetti coinvolti presso la Presidenza della Giunta che siano propedeutici ai tavoli di negoziato nazionali. “Ogni ritardo, silenzio, omissione o divisione locale – conclude il Consigliere del Pd -  allontanano la soluzione delle vertenze, per questo invito  tutti a stare al fianco dei lavoratori con spirito di responsabilità, concretezza e competenza”.
 

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