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Ricordato Giacomo Sedati

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Ricordato Giacomo Sedati

Convegno a Riccia sulla figura dell’importante esponente politico molisano degli anni ottanta


Si è tenuto a Riccia l’incontro per la Commemorazione di Giacomo Sedati organizzato, per la prima volta, dall’amministrazione comunale. Ad aprire il dibattito è stato il sindaco Micaela Fanelli che ha sottolineato, che se fosse vivo oggi, probabilmente, Sedati continuerebbe a contraddistinguersi per tre modus agendi: lo stile, l’impegno, l’integrità. “Tre modi di essere di cui c’è fortemente bisogno oggi – ha detto Fanelli – E’ giusto rendere tributo alla memoria perché rappresenta un modo per avviare un appuntamento che si prefigge di essere annuale: per ritrovare e perpetuare il senso di alcuni comportamenti di gentiluomo parzialmente spersi nel modo di operare pubblico della scena politica attuale”.

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(I relatori del convegno. Da sinistra: Angela Fusco Perrella, Micaela Fanelli, Nicola D’Ascanio, Tommaso Di Domenico. In piedi mentre parla Marcello Palmieri)

Un occhio di riguardo è stato espresso dal sindaco ai giovani:  “Alle nuove generazioni deve arrivare il messaggio portatore dei valori di Giacomo Sedati – ha detto Fanelli – Per questo oggi dedichiamo un master alla memoria di Giacomo Sedati.  Per i giovani, ma anche per chi ha voglia di ritrovare quel ricordo per non sentirsi solo nell’agire civile e politico. L’intestazione del master contribuisce a creare la classe dirigente e a preservare la memoria e l’esempio in futuro”.
Al termine dell’introduzione, l’assessore regionale Angela Fusco Perrella e il sindaco Fanelli hanno donato ai quattro figli di Giacomo Sedati: Nicola, Maria Elisabetta, Angela e Francesca, la ristampa della delibera del Consiglio comunale di Riccia del 25 giugno 1946 in cui Giacomo Sedati veniva eletto Sindaco di Riccia a soli 24 anni. 
Nicola Sedati ha ringraziato, a nome della famiglia, l’amministrazione comunale e tutti i presenti evidenziando le peculiarità del padre: una politica silenziosa e molto vicina ai cittadini. Ha inoltre evidenziato il lavoro di ricerca che sta portando avanti l’Istituto Luigi Sturzo al fine di perpetuare la memoria di Giacomo Sedati.
E’ seguito il ricordo di Marcello Palmieri che ha condiviso con Giacomo Sedati momenti professionali e umani molto profondi. “Giacomo Sedati aveva tra le sue priorità il lavoro – ha dichiarato Palmieri – perché questo rappresenta, per ogni essere umano, la libertà e, quindi, un bene imprescindibile nella vita di ciascuno”.
L’assessore Angela Fusco Perrella si è invece soffermata sui ricordi personali che la legano alla famiglia Sedati. “I valori di Giacomo Sedati sono umili – ha detto Fusco Perrella – , semplici, genuini e capaci di amare tutti a partire dai più deboli perché si collocano al centro della politica dove si opera al di sopra delle singole ideologie”.
Il Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio ha analizzato la nobiltà della politica di Sedati e ha spiegato perché può definirsi statista: “perché si è prodigato solo ed esclusivamente per il suo territorio, per il Molise, per il bene comune”.
La parte finale dell’incontro è stata dedicata alle testimonianze degli amici; il dibattito è stato moderato da Tommaso Di Domenico, la cui vicinanza all’onorevole Sedati è stata politica e umana.
Ci sono stati gli interventi dell’onorevole Sabrina De Camillis e del senatore Giuseppe Astore, nonché del Presidente Antonio Chieffo che hanno sottolineato la valenza degli insegnamenti di Giacomo Sedati e l’importanza di continuare a seguirne l’esempio estremamente positivo. 
Sono seguiti i ricordi di quattro Presidenti della Giunta regionale: Gianni Di Giandomenico, Enrico Santoro, Paolo Nuvoli e Fernando Frattura che, manifestando grande commozione nel raccontare le proprie testimonianze, hanno rilevato come, al primo posto nella politica di Giacomo Sedati, ci sia stato sempre il Molise.
A chiudere il dibattito la Preside dell’Istituto omnicomprensivo di Riccia Annamaria Pelle che ha esortato i giovani presenti a seguire l’esempio illustre di Giacomo Sedati.  La cerimonia si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa nella vicina chiesa dell’Annunziata.

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