I cittadini difendono il territorio dall’invasione di 17 torri, raccogliendo le firme e chiedendo una verifica sul progetto
“Proteggiamo il Nostro Territorio” è il nome del Comitato cittadino che si è costituito a Toro per opporsi al parco eolico di 17 torri. I cittadini hanno raccolto 700 firme attraverso una petizione popolare, per difendere case e aziende agricole che rischiano di essere spazzate via dalle torre eoliche. Il Comitato sostiene che l’area coinvolta è una delle più dinamiche in termini produttivi e più densamente popolata. “Purtroppo, proprio tale zona, confinante con i comuni di Campodipietra e Jelsi che notoriamente non hanno insediamenti eolici sul proprio territorio – afferma il Comitato in una nota inviata alla stampa - è stata individuata per l’installazione delle torri, e ciò nonostante la vicinanza delle numerose case rurali esistenti e di altre in via di ultimazione da parte di giovani che hanno scelto di rimanere nel luogo dove sono nati”. L’obiettivo del Comitato “Proteggiamo il nostro territorio” di Toro non è né quello di opporsi alle fonti di energia rinnovabili né quello di sostituirsi alle Istituzioni che sono preposte a istruire ed eventualmente approvare il progetto delle torri eoliche. “Il Comitato si è liberamente e democraticamente costituito per difendere le ragioni dei cittadini –prosegue la nota inviata alla stampa - che verrebbero colpiti e penalizzati dall’insediamento eolico”. Per questo il Comitato valuta positivamente l’apertura di un confronto tra l’Amministrazione Comunale e la popolazione con l’iniziativa pubblica del 16 gennaio scorso, rammaricandosi per l’anno di ritardo di tale apertura e per la gratuità di talune affermazioni che gli sono stati rivolti. Pertanto il Comitato accoglie la disponibilità ad aprire una verifica sul progetto fatta sia dal Comune che dall’Assessore Provinciale e dall’Assessore Regionale all’Ambiente e dichiara da subito “il proprio interesse a contribuire in modo positivo alla ricerca di una giusta soluzione che salvaguardi la salute delle persone, la loro sicurezza, e le loro case”.





























