Il Molise ha celebrato la libertà
In occasione della Giornata della Memoria le iniziative di Vinchiaturo, Isernia e Casacalenda
Vinchiaturo
Attraverso la “Giornata della Mermoria” la Regione ha invitato a riflettere sulla terribile storia degli ebrei e sugli importanti avvenimenti storici che hanno riguardato da vicino il Molise. La cerimonia è iniziata dalla stazione ferroviaria di Vinchiaturo, sede di un campo di prigionia femminile alla presenze delle scolaresche. “Ho inteso commemorare questa giornata – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale Michele Picciano – con le scuole e gli studenti per il forte senso di appartenenza che i nostri ragazzi devono riconoscere nella nostra storia e nelle istituzioni del nostro paese. Ricordare vuole dire lottare contro ogni tipo di totalitarismo e discriminazione”.
(Sul treno della memoria e la manifestazione a Vinchiaturo)
Un impegno importante quello che il Presidente del Consiglio ha affidato alle scuole, ai ragazzi e agli insegnanti impegnati. La cerimonia da Vinchiaturo si è spostata al dopo lavoro ferroviario della stazione di Campobasso. Qui ad attendere il Presidente Picciano erano presenti tutte le autorità istituzionali e militari onorati di partecipare ad una responsabile e partecipe riflessione su una giornata che non si può dimenticare. Il Presidente Picciano ha sottolineato l’importanza delle donne molisane, tassello indispensabile nella storia delle nostra Regione. “Il ruolo della donna – ha detto Picciano – è un punto cardine nella nostra cultura e per la nostra molisanità. Ecco perché ho inteso raccontare la memoria storica attraverso la voce delle donne, in questo caso attraverso la voce di Tiziana Ragni, autrice del testo “Una bambine fortunata. Una bambina sopravissuta”.”
Isernia
Ad Isernia la “Giornata della Memoria” è stata vissuta attraverso una iniziativa promossa dall’Arci, dall’Unione degli Studenti e dal Prc. “Affinchè più nessuno straniero muoia per razzismo”. Questa la frase che accompagna i fiori deposti sul monumento a Giovanni Palatucci in ossequio ad un esempio del passato, un monito ad agire contro il razzismo moderno.
(La deposizione della corona)
Casacalenda
“Il giorno della memoria è un progetto di vita che deve essere vissuto 365 giorni all’anno”. Con queste parole padre Enzo Ronzitti ha inaugurato la mostra fotografica “la mia… Aushwitz” realizzata con gli scatti di Costanzo Battista, la partecipazione della professoressa Santoro e la collaborazione del Comune di Casacalenda nella Sala Consiliare del Municipio kalendino. Il 27 gennaio c’è stato il simbolico taglio del filo spinato alla presenza del preside dell’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda Antonio Vesce, del sindaco di Casacalenda Marco Gagliardi, il parroco del paese don Michele Di Legge, padre Enzo Ronzitti e il fotografo Costanzo Battista. Sono circa 70 gli scatti esposti nella Sala Consiliare del Comune di Casacalenda che sono stati ammirati dagli studenti di tutto l’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda (scuole elementri, medie e i quattro istituti di scuola superiore) e gli alunni delle superiori di Campomarino.
(L’inaugurazione con il taglio del filo spinato)
Viene ripercorsa una delle pagine più tristi della storia dell’umanità andata avanti dal 1940 al 1945. La mostra sarà aperta fino venerdì 29 e potrà essere ammirata dalle 9 alle 13 nella Sala Consiliare del Comune di Casacalenda. Il programma dell’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda per la giornata della memoria ha visto anche l’organizzazione di un viaggio multimediale a cura della classe quinta dell’Istituto tecnico commerciale che, attraverso una parte comunetaria ed una “porta virtuale”, ripercorre sinteticamente le tappe storiche che hanno portato alla “soluzione finale”, fin dentro il campo, nell’inferno di Aushwitz.
(La mostra)
L’Istituto Compresinvio ha invece realizzato un’attività di “arte postale – Mail Art”con un’opera grafico-pittorica in piena libertà. I ragazzi dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato hanno invece ricordato la Shoa con la visione del film “Il Falsario” all’interno del Teatro Comunale di Casacalenda.

















