“Senza il Vietri il San Timoteo va in tilt”
Il Comitato civico di Larino chiede di conoscere che fine farà l’ospedale. Il Pd organizza un dibattito
Sono delusi i componenti del Comitato in difesa dell’ospedale di Larino. Erano in attesa di conoscere le decisioni sul piano di rientro dal deficit della sanità che ridisegnerà l’organizzazione del sistema sanitario del Molise. Ed invece nessuno ha ritenuto di fornire le informazioni richieste. Dunque, il Comitato attende il prossimo incontro con il direttore generale dell’Asrem, Percopo, per capire quale destino attende l’Ospedale Vietri. “Si può comunque anticipare che la mancata attuazione di alcuni provvedimenti, per i quali erano state fornite ampie assicurazioni, ci fornirà la prova incontrovertibile di quali siano le reali intenzioni riguardo alla funzionalità del nosocomio frentano – afferma il Comitato - A questo punto, è importante ribadire il concetto, sperando venga compreso fino in fondo soprattutto dai termolesi affinché si possa fare fronte comune, che al destino del “Vietri” di Larino è legato a filo doppio quello del “S. Timoteo” di Termoli che, già oberato in alcuni reparti non più condivisi con la vicina Larino, finirebbe con l’andare in tilt se venissero a mancare anche gli altri servizi che l’ospedale frentano fornisce ancora oggi a pieno regime”. Il Comitato cita i dati in una sola giornata dell’attività dei laboratori di analisi: 280 cartelle al S. Timoteo” e 220 al Vietri. “La realtà vera è dunque questa: nel Basso-Molise sono assolutamente necessarie entrambe le strutture ospedaliere a dispetto di tutto quello che viene intentato per convincerci del contrario – afferma il Comitato – La tattica, infatti, è quella di privare i vari reparti che si intende sopprimere, di tutti gli strumenti necessari per il loro funzionamento: si comincia con la fornitura a singhiozzo dei materiali, si continua con la mancata manutenzione e la non sostituzione delle apparecchiature e si finisce con la riduzione progressiva del personale che o esasperato chiede il trasferimento, o prossimo al pensionamento subisce lo svilimento o addirittura viene trasferito d’ufficio. E’ gioco facile a questo punto – prosegue il Comitato – decretare la chiusura di un reparto adducendo la giustificazione che non è più produttivo. Il passo successivo è quello di dirottare i pazienti sulle altre strutture pubbliche e private, ubicate nel capoluogo regionale, distanti oltre 60 Km. e che d’inverno sono più simili a delle stazioni sciistiche che a luoghi di cura. Si assisterà perciò ad una migrazione ancor più massiccia verso le strutture delle regioni limitrofe, molto più comode da raggiungere, le cui prestazioni, però, peseranno molto di più sul capitolo della spesa sanitaria della nostra Regione. Ci si chiede pertanto: come può produrre risparmio una riorganizzazione che tagliando i servizi sanitari su un territorio indurrà la popolazione a ricercarli laddove costeranno notevolmente di più? E come potrà mai essere attraente un territorio privo di servizi efficienti, specie in un settore di così primaria importanza come quello della sanità?”
Il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” di Larino queste domande le pone a tutti coloro che vivono in questo territorio affinché comprendano quale enorme danno deriverà al Basso-Molise da una riorganizzazione sanitaria che non sta producendo alcuna razionalizzazione né alcuna riduzione degli sprechi, si limita soltanto ad infliggere tagli indiscriminati ai servizi senza preoccuparsi minimamente di quali saranno le ricadute negative sulla nostra salute e sulle nostre tasche.
Intanto il Comitato pro-Vietri esprime la propria solidarietà al Comitato di Venafro per tutto ciò che stanno facendo per il S.S. Rosario. “Apprezziamo la forte contrapposizione dell’intera amministrazione venafrana, capeggiata dal Sindaco Cotugno, alla scellerata riorganizzazione sanitaria prevista da Iorio, minacciando le dimissioni in caso di forte ridimensionamento del loro ospedale – afferma il Comitato - Ci auguriamo che lo stesso atteggiamento venga finalmente assunto anche dalla nostra amministrazione ed in primis dal Sindaco Giardino. Fino adesso, invece, registriamo che chi ci rappresenta continua a perdere tempo, in modo stupido e sterile, per verificare o meno se approvare una fantomatica proposta da inviare al commissario Iorio”. Il Pro Vietri ricorda che già un anno fa il Consiglio Comunale ha approvato una proposta concertata con il Comitato e sottoposta all’attenzione del governatore Iorio, e alla quale è seguita un’azione diplomatica che si è rivelata improduttiva. “I larinesi, invece, hanno il diritto di sapere, da chi rappresenta la nostra Regione, cosa vuol fare del nostro Ospedale – conclude la nota del Comitato - in modo che la prossima volta non potrà salire sul palco, insieme ai suoi sudditi larinesi, per prendere per i fondelli Larino e i suoi cittadini”.
Incontro dibattito sul Vietri organizzato dal Pd
Organizzato dal circolo del Pd, giovedì 4 febbraio 2010, a Larino, alle ore 18:00, presso la sala consiliare “Prof. Ugo Pietrantonio”(ex-carcere), ci sarà un incontro dibattito sul ruolo dell’Ospedale Vietri a seguito della riorganizzazione della sanità posta in essere dal governo Iorio e sulle problematiche lavorative che stanno colpendo il Basso Molise negli ultimi mesi. Parteciperanno all’incontro i rappresentanti regionali del Partito Democratico, Danilo Leva segretario regionale, i consiglieri regionali D’Alete, Petraroia e Totaro e il presidente del partito Ruta.

















