Il capogruppo del Pd in consiglio regionale sottolinea che sono rimaste senza risposte le domande in merito al piano industriale e alle reali intenzioni della società
Chiarezza sul futuro dello Zuccherificio di Termoli. Lo chiede con forza il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Pardo Antonio D’Alete. “Dopo l’ingresso del nuovo socio privato e il rincorrersi di notizie, sempre più insistenti, circa la possibile riconversione di parte degli impianti dello Zuccherificio del Molise, una nebbia ha avvolto il futuro dell’azienda termolese e le sue prospettive – afferma D’Alete - Intanto in Consiglio regionale resta senza risposta l’interrogazione presentata già lo scorso ottobre”. D’Alete sottolinea che sono rimaste senza risposte le domande in merito al piano industriale, alle reali intenzioni della società. “Anche alla luce delle dichiarazioni del nuovo socio privato – afferma D’Alete - che non nasconde l’interesse per una possibile modifica della mission aziendale. Interrogativi questi ad oggi ancora senza risposta da parte del Presidente Iorio”. Secondo il capogruppo del Pd il Consiglio Regionale ha il diritto ed il dovere ad essere coinvolto nel dibattito sul futuro della Zuccherificio. “Il pericolo è che pochi soggetti decidano il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori - sottolinea D’Alete - È bene ricordare, ancora una volta, che l’obiettivo prioritario dello stabilimento termolese è e resta la produzione saccarifera, al fine di evitare pericoli per i livelli occupazionali dell’azienda e dell’indotto. Altre ulteriori e diverse iniziative imprenditoriali collaterali – conclude D’Alete - dovranno comunque essere programmate all’interno di piani energetici e agricoli che coinvolgano più in generale gli interessi dell’intero territorio molisano”.





























