Sull’onda emotiva ecco la task force contro la droga
Iorio attiva il tavolo interistituzionale. Tramontano: “Il Comune di Campobasso farà prevenzione”
Sarà sufficiente una task force interistituzionale per fermare il fiume di droga che sta invadendo il Molise? Probabilmente no. Anzi: sicuramente no. Tuttavia è un piccolo segnale che, almeno, fa suonare sveglia. La droga è nel Molise ovunque non da oggi. Nonostante ciò solo adesso, sotto la pressione mediatica dovuta alle morti per overdose, le Istituzioni manifestano una pur minima volontà di agire. Ovviamente dietro tutto ciò c’è anche molta ipocrisia. Superata l’onda emotiva le taske e le force svaniranno nel nulla, come neve al sole. Comunque sia: facciamo finta che…. come cantava Iannacci.
Dunque, è notizia di oggi (17 febbraio 2010) che presidente Michele Iorio ha attivato un tavolo politico e tecnico permanente presso la Regione Molise in cui affrontare il problema della droga “in una logica di rete – spiega il comunicato stampa – e con un effettivo coordinamento delle iniziative di prevenzione, di diagnosi, di cura e di reinserimento nel contesto sociale”. La decisione di attivare la task force è arrivata al temine della riunione che si è svolta a Campobasso presso la Giunta Regionale. Iorio ha convocato il Presidente del Consiglio Regionale Michele Picciano, gli Assessori regionali competenti, Fusco Perrella, Passarelli e Di Sandro, il Prefetto di Isernia Raffaele D’Agostino, il Vice Prefetto Vicario di Campobasso Maria Tirone, il Presidente della Provincia di Campobasso Nicola D’Ascanio, il Presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto, il Direttore facente funzione dell’Ufficio Scolastico Regionale Antonio Montaquila, il Sindaco di Campobasso Gino Di Bartolomeo, l’Assessore alle Politiche sociali di Isernia Antonio Scuncio, il Commissario Prefettizio di Termoli Ruggero D’Addona, il Direttore generale dell’ASREM Angelo Percopo e il Presidente della Commissione Pari Opportunità Rita Colaci, la Consigliera di Parità del Molise Giuditta Lembo e il Tutore dei Minori Nunzia Lattanzio. Ciascuno dei soggetti dei presenti ha illustrato le iniziative in atto, a vari livelli, di prevenzione e di contrasto della droga.
“E’ emersa –ha detto il Presidente Iorio- la necessità di creare una rete comune di confronto e di collaborazione operativa. Un punto di incontro in cui esaminare le tante esperienze già sperimentate con successo sul territorio. Esperienze che possono e debbono essere patrimonio e base di tutti per attuare nuove iniziative che, collegate tra loro, diano effetti più concreti e più diffusi sul territorio”. A dire del Presidente della Regione è opportuno anche che la stessa Regione, come le Province e gli Enti locali trovino, all’interno dei rispettivi bilanci, risorse nuove e più importanti da destinare al sociale e segnatamente al contrasto della tossicodipendenza.
(La riunione del tavolo interistituzionale)
“Dobbiamo pensare in una chiave di focalizzazione maggiore del problema droga per arrivare ad attivare mirate e specifiche politiche del lavoro, di inclusione sociale, di prevenzione, di sostegno economico alle famiglie e di sicurezza – ha aggiunto Iorio - La Regione Molise e gli Assessorati competenti stanno da tempo portando avanti progetti che tendono a realizzare azioni sul territorio, arrivando ad operare in ogni piccolo centro, nelle scuole e nei vari luoghi di aggregazione sociale e giovanile”. A dire di Iorio negli anni sono stati riscontrati risultati positivi. “Risultati che intendiamo portare all’attenzione di questo tavolo interistituzionale – ha detto ancora il presidente della Regione – rendendoli esperienza di tutti e cercando da ciascuno idee, suggerimenti e proposizioni che possano rendere ogni progetto più incisivo e dimensionato alle reali esigenze dei giovani e delle famiglie del Molise”. Concludendo Iorio si è detto certo lo spirito di collaborazione porterà ad avviare progetti coordinati e spalmati su tutto il territorio regionale.
Alberto Tramontano: “Il Comune di Campobasso farà prevenzione”
Il tema “droga” è al centro anche dell’intervento di Alberto Tramontano, Consigliere Delegato alle Politiche Sociali Comune di Campobasso il quale ha sottolineato che in questi ultimi decenni si è assistito ad una rapida diffusione dell’uso di droga nel Molise, che ha interessato prevalentemente il mondo giovanile, ma non solo. “È avvenuta una sorta di diffusione indifferenziata, senza distinzioni di ceto e di sesso – afferma Tramontano - ne sono interessati tanto i figli di professionisti affermati, quanto quelli dei disoccupati, tanto i maschi quanto le femmine. E sono arrivate, a complicare ulteriormente il panorama, le nuove droghe, che non hanno soppiantato le vecchie, ma hanno allargato di molto il mercato; le cronache e i tragici eventi di questi ultimi mesi ne sono la prova”. Tramontano ha quindi sottolineato che la recente morte per overdose di alcuni giovani campobassani ha risollevato un problema “che – sostiene il Consigliere - molte volte è passato sotto traccia, come tutti quelli che non interessano la totalità dei cittadini, che non rappresentano un concreto problema per ciascuno”. Da qui un giudizio positivo sull’iniziativa del Presidente della Regione e sull’attivazione del tavolo interistituzionale. “Il problema della droga è un problema complesso e, come tutti i problemi complessi, richiede risposte articolate e sul lungo periodo, come molte esperienze estere ci hanno insegnato – afferma Tramontano - Nel Programma di Governo presentato dal Senatore Di Bartolomeo ai cittadini di Campobasso in campagna elettorale e nella programmazione che si sta approntando per le Politiche Sociali, il problema delle dipendenze, occupa un posto di assoluta centralità, anche perché legato ad altre patologie sociali quali la povertà, la delinquenza e l’esclusione sociale. L’uso di droga a Campobasso, ma in generale in tutti i centri della nostra regione, è un fenomeno diffuso e in crescita che necessità interventi decisi e coordinati tra le istituzioni – prosegue Tramontano – Le strategie di lotta contro la droga, solitamente, si distinguono tra quelle per contrastare l’offerta e quelle per contrastare la domanda. Per quanto riguarda la prima tipologia di intervento, il lavoro spetta in via principale e quasi esclusiva alle Forze di Polizia, che attraverso la lotta al traffico di droga, ma anche attraverso il loro servizio quotidiano e la loro presenza sul territorio a contrasto dello spaccio minuto, cercano di arginare il problema. La seconda strategia di contrasto, però, quella che interviene sulla domanda, interessa da vicino tutte le istituzioni. Per diminuire la richiesta di droga – afferma ancora Tramontano – bisogna fare leggi adeguate è vero, bisogna trattare in maniera efficace i tossicodipendenti è giusto, ma soprattutto bisogna fare prevenzione. È questa la sfida che ci attende e la prospettiva che ci orienta. Ed è su questo aspetto che incentreremo l’attività di intervento al problema del Comune di Campobasso, non solo dell’Assessorato alle Politiche sociali, ed è su questo aspetto che chiederemo alla Regione, insieme a tutti gli altri soggetti interessati, compreso il terzo settore, di concentrare gli sforzi. L’attività di prevenzione – conclude Tramontano – andrà strutturata in vari interventi: dall’attività di informazione e di supporto alle famiglie, a quella diretta alle scuole, da campagne mediatiche incisive fino ad un più diffuso utilizzo delle figure di polizia di prossimità”.

















