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Gatti candidata a sindaco di Termoli. Un dispetto a Di Pietro?

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D’Ambrosio si ritira dalla corsa e propone l’ex Idv. Leva risponde “si” e invita le altre forze a convergere. Petraroia scrive a Bersani

Erminia Gatti, la dissidente dell’Idv che, insieme a Massimo Romano e al Senatore Astore, ha consumato lo strappo con Di Pietro costituendo il movimento Costruire Democrazia, è stata proposta dal Pd per la candidatura a sindaco di Termoli. Un colpo a sorpresa. Infatti quando il dibattito si concentrava intorno al nome di Filippo Monaco, ecco che a rompere lo schema e riaprire i giochi ci ha pensato Antonio D’Ambrosio, il quale con un comunicato stampa ha indicato il nome di Erminia Gatti. Sceso in campo per la poltrona di sindaco, Antonio D’Ambrosio ha ribadito la necessità  di costruire un progetto politico che tende ad interloquire con le forze moderate della città e della regione.
“Questa posizione di moderazione che pensa ai programmi e si concentra sulla capacità amministrativa per il buon governo della città ha indubbiamente riscosso sui cittadini un’attenzione superiore alle mie attese  – afferma D’Ambrosio nella nota inviata alla stampa – La città per il suo sviluppo ha bisogno di una classe dirigente nuova, forte ed autonoma da qualsiasi imposizione dei potentati della politica molisana e regionale. Con questa consapevolezza continuerò, con tanti altri amici, a lavorare per costruire tale progetto. Intanto ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato ed incoraggiato in questa fase e dato l’impegno per il futuro . Termoli ed il Molise hanno, nella società civile, le risorse umane e le intelligenze per difendere la democrazia.  Per far decollare la nostra economia – prosegue D’Ambrosio – c’è bisogno di un incoraggiamento alla vita politica e sociale. Questo è quanto i partiti politici devono fare”. D’Ambrosio ha ringraziato anche gli iscritti del Partito Democratico di Termoli per avere indicato il suo nome come candidato sindaco. “La loro partecipazione ed il loro coinvolgimento – ha aggiunto – mi hanno indubbiamente colpito; ciò ha dimostrato che nella politica ci sono ancora uomini e donne che ritengono che la politica stessa sia ancora partecipazione e sentimenti, che sono la speranza per il futuro”. Detto ciò D’Ambrosio ha preso atto dell’eccessivo frazionamento del quadro politico del centrosinistra e, pertanto, per favorire un’unità e ritrovare la serenità, ha deciso di ritirare la candidatura. Ma non si è limitato a questo. Infatti, a sorpresa, ha proposto Erminia Gatti, come candidato Sindaco della città di Termoli. “Una persona che ritengo possa fare una sintesi sull’obiettivo di aggregare le forze moderate della città ed i partiti del centro sinistra che credono a questo progetto – ha concluso D’Ambrosio – Stessa riflessione invito a fare anche a Filippo Monaco ed alle forze politiche del Centro Sinistra ed alle liste civiche che lo sostengono affinché riflettano su questa opportunità per costituire la più ampia convergenza possibile per il bene della città”. La posizione di Antonio D’Ambrosio è stata accolta con grande soddisfazione da Danilo Leva, segretario regionale del Pd, il quale nel ringraziarlo “per il senso di disponibilità dimostrato ancora una volta”, ha dichiarato, in una nota inviata alla stampa, di aderire alla proposta di candidatura di Erminia Gatti a sindaco di Termoli. Danilo Leva ha quindi chiesto alle altre forze politiche del centrosinistra e ai movimenti civici di convergere sul nome di Gatti. “Con Erminia può emergere una classe dirigente nuova, radicata sul territorio, capace di espandere i confini del consenso e di intercettare i bisogni di tutti i cittadini – ha affermato Leva – L’auspicio è che anche l’Italia dei Valori rispetto ad un nome terzo, faccia un passo indietro ed aderisca, con senso di responsabilità politica, alla candidatura di Erminia che può riunire l’intera coalizione.  L’unico obiettivo da perseguire è quello di battere il centro-destra e tornare ad essere forza di governo nella città di Termoli”.
Ora il vero nodo da sciogliere è quello dell’Italia dei Valori. Può, il partito di Di Pietro, sostenere come candidato sindaco un suo ex dirigente che ha sbattuto la porta ed è andato via? Può Di Pietro consentire di rafforzare nel Molise il movimento Costruire Democrazia? La proposta di Gatti sembra essere, quindi, soprattutto un dispetto nei confronti del leader dell’Idv, l’unico vero nemico di alcuni settori del centrosinistra, in particolare di quello che ha come riferimento l’ex deputato Ruta. In pratica, lasciando Termoli nelle mani di Michele Iorio, il gruppo dirigente del Pd molisano vuole isolare l’Idv e rafforzare le componenti del dissenso che hanno abbandonato Di Pietro per trasformarli in interlocutori privilegiati. Ma per fare cosa? Per andare dove? Con quali prospettive reali di governare la Regione? Per raccogliere quali risultati? Tutti sono consapevoli che senza l’Idv qualsiasi candidato di centro sinistra non ha alcuna possibilità di essere eletto sindaco di Termoli, così qualsiasi candidato alla Presidenza della Regione può immaginare di sconfiggere l’imperatore Iorio. Se poi dietro a tutto ciò c’è l’idea di una alleanza con l’Udc, allora significa non avere le idee chiare sul quadro politico e gli interessi economici – imprenditoriali molisani. Vedremo cosa risponderà  l’IdV. Ieri, intanto, Di Pietro era a Isernia per incontrare  lavoratori della Ittierre e garantire il massimo impegno possibile in sede parlamentare e locale per far si che l’azienda resti nel Molise.

Intanto in merito a ciò che sta accadendo per le elezioni amministrative di Termoli e Montenero di Bisaccia, Michele Petraroia scrive una lettera al segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani. Ecco il testo integrale.
“Caro Pierluigi, manca una settimana alla scadenza per la presentazione delle liste. In Molise si vota in alcuni piccoli comuni, a Termoli che è la seconda città della regione e a Montenero di Bisaccia il paese di Antonio Di Pietro. Va evitato il rischio di una divisione incomprensibile, immotivata a politicamente suicida di una divisione tra noi e l’IdV. Se c’è una regione in Italia in cui il partito democratico ha maggiore interesse a costruire una prospettiva insieme all’Italia dei Valori questa è il Molise. Col PD al 12% e l’IdV al 30% è semplicemente folle che noi andiamo da soli o con qualche movimento civico. Nell’unica Assemblea Regionale del PD è stato dato mandato unanime al segretario di costruire un asse strategico con l’IDV, unire tutto il centro-sinistra e aprirsi a forze centriste. Tale indicazione è stata condivisa anche dall’assemblea degli iscritti del Circolo PD di Termoli avanzando formalmente due proposte di candidatura da portare al tavolo unitario con leggera prevalenza di Antonio D’Ambrosio su Filippo Monaco. Assisto con preoccupazione in queste ore alla spaccatura tra l’IdV e il PD a Montenero di Bisaccia e non ci sono avanzamenti per le amministrative di Termoli. Se malauguratamente si dovesse sancire in via definitiva la divisione politica tra l’IDV e il PD con compromissione di ogni possibilità di vittoria, favorendo indirettamente il PDL e rendendo ardua la prospettiva di riunificazione del Centro-Sinistra per i futuri appuntamenti del prossimo anno alla Provincia di Campobasso e alle Regionali, ci ritroveremmo come partito democratico in un angolo. Non essendo in programma riunioni di segreteria o di altri organi di partito non ho strumenti o sedi per offrire un contributo politico teso a evitare un simile disastro. Segnalo a te e alla segreteria nazionale questo rischio politico con l’auspicio che la questione possa essere positivamente risolta. – Michele Petraroia“.

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