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Paglione si schiera con Filippo Monaco

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“E’ per Termoli una candidatura forte, voluta dalla gente. Per il PD l’ultima occasione per invertire una deriva pericolosa”.

«Filippo Monaco è l’uomo giusto per tentare di mantenere il Comune di Termoli nell’orbita del centro sinistra e per assicurare un buon governo alla seconda città molisana». Cosi Candido Paglione, membro dell’assemblea nazionale e della direzione regionale del PD, si schiera al fianco di Filippo Monaco nella vicenda delle candidature per le elezioni a Termoli.
“Dopo quanto accaduto non si può più stare zitti, – continua Paglione -  per evitare, oltretutto, che qualcuno, strumentalmente, possa far passare il mio silenzio come una forma di complicità con l’attuale gruppo dirigente del PD molisano. Mi ero dato la consegna del silenzio, invece, per evitare intromissioni che potessero condizionare il lavoro del centro sinistra termolese, ma dopo quanto visto e sentito non ho potuto più stare zitto, anche per far conoscere, con chiarezza, qual è la posizione di chi ha portato in maniera convinta la bandiera di Bersani in Molise alle primarie del PD del 25 ottobre scorso”.
Secondo Paglione, Filippo Monaco,  vicesindaco nella giunta Greco fino al defenestramento avvenuto un anno e mezzo fa, ha saputo lavorare e fare politica efficacemente, senza esternare rancore per una estromissione senza dubbio ingiusta, considerato che la carica di vice sindaco era strameritata per l’enorme consenso ottenuto alle precedenti elezioni.
«Questo atteggiamento responsabile, unito alle indubbie capacità amministrative e politiche dimostrate sul campo, ne ha fatto il candidato naturale alla carica di sindaco di Termoli – sottolinea Paglione – Una candidatura maturata tra la gente, nella stessa “base” di quel PD che invece, per un disegno incomprensibile e per certi versi folle,  si ostina a negare e anzi a combattere, proponendo soluzioni assurde e palesemente perdenti, come le prime uscite pubbliche dei dirigenti PD facevano sospettare e come le ultimissime vicende confermano pienamente. L’assurdità dell’intera vicenda sta nel fatto che Monaco  è avversato dai vertici del PD, pur godendo del sostegno dei cittadini, della gente comune, di tutti quelli che lo hanno saputo apprezzare come amministratore e come persona attenta ad ascoltare le loro istanze”. Paglione sottolinea che  l’attuale dirigenza del PD, con un autentico colpo di mano, ha archiviato le primarie, dribblando quello che poteva essere l’unico vero esercizio di democrazia per legittimare un candidato sindaco per Termoli.  “Per questo ritengo che bene abbia fatto Filippo Monaco a rispondere positivamente alle tante richieste che gli sono giunte dai cittadini di Termoli – afferma ancora Paglione -  rimarcando e rivendicando, ove ce ne fosse bisogno, la sua appartenenza al PD,  perché è evidente che non si possa accettare a cuor leggero di essere cancellati da una dirigenza poco avveduta e per certi versi anche in malafede. Visto che si sono impedite le primarie, saranno i cittadini di Termoli ad esprimersi, comunque, con il loro voto il 28 e il 29 marzo prossimi”. Paglione auspica un ripensamento dei dirigenti del Pd che possa valere a ricompattare l’intero centro sinistra. “Resta il fatto – conclude Paglione – che la soluzione Monaco è, oggettivamente, quella che fino a questo momento ha garantito la maggiore aggregazione di forze politiche, movimenti e associazioni di cittadini, quindi l’unica praticabile, anche per ridare un segno di speranza al popolo del PD molisano : a lui dunque va tutto il mio sostegno e l’invito a procedere, comunque e indipendentemente dalle mosse dei vertici del PD, nella proposta politica per il governo della sua città”.

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