Nella notte si è spento Renato Lalli
L’82enne storico molisano ha pubblicato 42 opere monografiche e 351 tra articoli e saggi. Il messaggio di cordoglio del Presidente della Regione
Si è spento nella notte all’età di 82 anni lo storico molisano Renato Lalli. Un pensiero volge all’uomo e allo studioso per la sua instancabile attività professionale di storico che ha pubblicato 42 opere monografiche e 351 tra articoli e saggi, apparsi in oltre cinquanta riviste (molte delle quali di notevole valore scientifico e a diffusione nazionale), o tenuti in occasione di conferenze, di tavole rotonde e di convegni di varia natura.
Continuo e di eccellenza il tributo alla ricostruzione storica molisana: la bibliografia registra gli scritti di Renato Lalli in un ampio arco cronologico e documenta la definizione di un profilo identitario del Molise. A partire dai suoi primi studi e ricerche fino alle riflessioni e ai lavori più maturi il Molise viene indagato sotto gli aspetti storici, letterari, economici e antropologici.
(Renato Lalli)
Educatore e divulgatore di prim’ordine sia come docente sia attraverso la sua intesa produzione pubblicistica e letteraria, resteranno nella memoria di tutti i molisani le qualità umane e professionali del compianto Renato Lalli.
Il messaggio di cordoglio del Presidente della Regione, Michele Iorio
“Il Molise perde uno storico di valore, un uomo di cultura, un ricercatore attento e scrupoloso che ha dedicato tutta la sua vita allo studio, all’approfondimento di fatti e personaggi della nostra storia recente e passata.
Le sue numerose pubblicazioni costituiscono la testimonianza del suo costante impegno e del suo lavoro quotidiano. Renato Lalli era un punto di riferimento anche per l’Ente Regione che si avvaleva della sua collaborazione per la stesura e la elaborazione di testi. Per la Regione ha curato l’edizione di libri e saggi che rievocano e valorizzano eventi storici e uomini illustri del Molise.
Forte il suo legame con gli intellettuali del ‘700, dell’ ‘800 e del ‘900 di cui ha riproposto il pensiero analizzandolo e attualizzandolo al presente. Forte anche il suo trasporto umano con i nostri connazionali residenti all’estero ai quali si sentiva particolarmente vicino. Ad un emigrato importante per le sue battaglie sindacali in America, Arturo Giovannitti, ha dedicato anche uno specifico saggio.
Una grave perdita per tutto il mondo culturale molisano; una grave perdita anche per la sua preziosa e amorevole compagna, la Prof.ssa Rosamaria Camposarcuno, che lo aiutava negli studi e nella ricerca. A lei e a tutti i familiari da parte mia e dell’intera Giunta il più sincero e profondo cordoglio nella certezza che il messaggio ed il significato che Renato ha dato alla cultura e alla sua terra costituiscono un solido contributo per il proseguimento del faticoso cammino verso la definizione di una più marcata identità regionale.
Ai tanti riconoscimenti attribuitigli va aggiunto anche quello del suo leale sostegno e del suo apporto alle iniziative culturali delle Istituzioni democratiche di cui rispettava il ruolo ed i principi. Conforta il convincimento che tutta la sua vasta bibliografia rappresenta non solo una fonte di conoscenza della nostra storia ma anche la base per futuri studi e ulteriori pubblicazioni”. Il Presidente Michele Iorio

















