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D’Alete: “Uniti contro la droga, vicini alle famiglie”

Scritto il 23 February 2010 da Redazione

Il capogruppo del Pd alla Regione invita la politica a non lasciare cadere nel vuoto l’appello del vescovo Bregantini


Riceviamo e pubblichiamo

Il rischio, dopo la fiaccolata di sabato sera, è che, come spesso accade, alla commozione ed alle dimostrazioni di solidarietà non seguano atti concreti ed interventi seri per arginare un fenomeno, quello dell’abuso di sostanze, sempre presente nelle nostre città anche se nell’ombra.Il pericolo è che si torni velocemente nel silenzio, riconsegnando le famiglie coinvolte alla solitudine più assoluta, prima di ritrovarci nuovamente a discuterne della prossima vittima, del prossimo caso di cronaca.
La politica e le istituzioni tutte, invece, raccolgano immediatamente il messaggio lanciato dal vescovo Bregantini perché in Molise si apra finalmente un grande confronto attorno al tema prioritario di come stiamo costruendo il futuro.
Le tragedie degli ultimi giorni coinvolgono tutti, nessuno può sentirsi al sicuro, nessuna famiglia può dirsi estranea, è una sorta di drammatico esame collettivo per un’intera comunità, genitori, agenzie educative, amministratori e classe dirigente, rispetto al problema più ampio del fallimento dei modelli educativi e culturali offerti oggigiorno ai nostri figli.
Fino ad arrivare al ruolo che oggi ricopre la stessa famiglia, percepita dagli adolescenti sempre più spesso come avversaria e nemica, incapace di essere, sul terreno delle idealità e dei valori, una valida alternativa ai devastanti esempi comportamentali presentati come “vincenti” dai media; proprio quei media sempre di più la prima vera e solida scuola formativa e non soltanto per i giovani.
Una società che si nutre di sé stessa, che divora i propri ragazzi, come prezzo altissimo, e senza speranza, pagato alla peggiore modernità possibile. L’intera comunità regionale deve trovare la forza, ed insieme il coraggio, di prendere in carico la propria fragilità. Una comunità che si fa essa stessa rete solidale, di sostegno e di educazione alla genitorialità, per non abbandonare a loro stessi migliaia di padri e madri lasciati ad affrontare da soli drammi che si trasformano spesso in condanne a vita. Combattere insieme la droga vuol dire prendersi cura di tutti i ragazzi, evitando facili e comodi luoghi comuni, iniziando con l’interessarsi delle famiglie, a volte sperdute, senza neppure sapere a chi chiedere perfino un semplice consiglio, un aiuto.
Ricominciamo a pensare al domani partendo dai nostri ragazzi e dalle famiglie, dunque, con coraggio ed ostinazione.

Pardo Antonio D’Alete – Capogruppo Regionale P.D.

 

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