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Accordo Regione Molise – Rfi, le perplessità di D’Alete

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Anche il Movimento Consumatori esprime un giudizio negativo. “I lavori delle ferrovie erano già previsti da molto tempo”


Il capogruppo regionale del Pd, Pardo Antonio D’Alete, esprime le proprie perplessità sull’accordo tra Regione Molise ed Rfi, annunciato dall’assessore Velardi, per l’adeguamento di alcuni tratti della rete ferroviaria regionale. Nel contempo è stata già annunciata la prossima intesa con Trenitalia preliminare alla stipula del contratto di servizi. “Un ammodernamento richiesto insistentemente in questi anni dai gruppi di opposizione in Consiglio – sottolinea D’Alete – vitale per rendere il servizio di trasporto pubblico su rotaia degno di un paese civile. Una denuncia riproposta con forza anche all’indomani dello spostamento del DCO da Campobasso a Bari, ennesima scelta peggiorativa per le condizioni di un sistema regionale già al collasso”. Secondo D’Alete il programma dei lavori illustrato dall’Assessore Velardi nasconde preoccupanti conseguenze per i molisani che saranno chiamati a sopportare enormi disagi,  problemi sui quali l’assessore regionale a pensato bene di sorvolare.
“Disservizi soprattutto sulla tratta Campobasso/Termoli, interessata per sei mesi da interventi di manutenzione ordinaria spacciati per lavori straordinari di ammodernamento, che causeranno la cancellazione di tutte le corse da e per il basso Molise – afferma D’Alete -  Sei lunghi mesi durante i quali sono stati previsti bus sostitutivi che, in piena estate, obbligheranno migliaia di molisani ad una sorta di interminabile, calda e faticosa odissea sulla vecchia statale 87, anch’essa, come se non bastasse, interessata da decine di cantieri e lavori che ne renderanno il transito ancora più travagliato!”.
Pertanto D’Alete avanza una proposta: organizzare i cantieri così come accaduto per quelli che coinvolgeranno la tratta Campobasso/Venafro, oggetto anch’essa di identici interventi di adeguamento e che però vedrà cancellate solo due corse giornaliere, un totale di cinque ore di interruzione al giorno. “Mi chiedo perché la stessa soluzione non sia stata pensata anche per i lavori che interesseranno, dal 3 Maggio e fino agli inizi di Ottobre, la tratta ferroviaria Campobasso/Termoli – prosegue D’Alete – Non vorrei che in questo caso a pesare sulle scelte fossero soprattutto interessi economici, legati questa volta alla estrema convenienza per le casse di Ferrovie dello Stato nell’utilizzare, disinvoltamente, i bus navetta sostitutivi a discapito della qualità del servizio offerto agli utenti. Anche attraverso l’interrogazione che ho presentato, nella quale chiedo chiarimenti circa l’accordo – conclude D’Alete – spero si possa trovare una ragionevole convergenza tra la necessità degli interventi di riqualificazione ed il diritto basilare dei cittadini molisani ad un servizio di qualità”.

Il Movimento Consumatori

Sul tema si esprime anche il Presidente del Movimento Consumatori, Filippo Poleggi, il quale sostenere che i lavori previsti dall’accordo sono certamente utili, sebbene non eccezionali, ma già programmati da 3 anni, finanziati da due, alcuni già realizzati come ad esempio il rinnovo dei binari tra Matrice e Campolieto.
“In sostanza  Ferrovie Italiane  ha fatto apparire come nuovi impegni già assunti,con atti formali, per ottenere la chiusura totale della tratta Campobasso –Termoli per 5 mesi, dal 3 maggio al 2 di ottobre, con notevoli e nuovi disagi per i viaggiatori, il crescente abbandono del mezzo pubblico da parte dei pendolari, lo svilimento della ferrovia molisana – ha affermato Poleggi -  Per i lavori da fare non c’è bisogno della chiusura totale perchè possono essere effettuati con una “chiusura di servizio” come programmato per la tratta Campobasso –Venafro. Anche l’impegno per il cavo di riserva per la trasmissione dei dati sulla circolazione promette qualcosa che servirà poco o niente”.  Poleggi ricorda che il Movimento Consumatori a suo tempo ha sottolineato il danno prodotto dallo spostamento dei D.C.O. “Le cronache successive al provvedimento parlano chiaro, le ferrovie molisane sono piombate nel caos, treni fermi per ore lungo il percorso, ritardi divenuti “cosa normale” – ha aggiunto Poleggi – Il motivo è semplice, con il servizio  precedente la trasmissione dei dati avveniva attraverso il sistema che utilizza i cavi delle Ferrovie Italiane  che non si disconnettono ed i messaggi arrivano a destinazione. con il sistema attuale, con uno o due cavi, resteremo sempre in coda ed ai margini del traffico di dati, quindi il provvedimento non serve a nulla”. Detto ciò il presidente del Movimento Consumatori avanza due proposte: Il ritorno dei DCO  nel Molise;  rivedere l’accordo per i lavori di manutenzione ordinaria sulla linea Campobasso-Termoli  per realizzarli con “chiusure di servizio”, cioè come quelle previste per la tratta Campobasso-Venafro, ridotte al necessario per effettuare i lavori e con  i minimi disagi possibili per i viaggiatori.

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