Una giornata di festeggiamenti. Sfileranno lungo le vie del capoluogo i gonfaloni dei 52 Comuni. I messaggi di Iorio e Picciano
Tre marzo 1970-tre marzo 2010, la Provincia di Isernia compie quarant’anni. Il 3 marzo del 1970 entrava in vigore la legge numero 20 del 2 febbraio dello stesso anno che istitutiva la novantaquattresima Provincia d’Italia. Da quel momento l’ente entrò effettivamente in funzione.
Per ricordare questo evento l’ente di via Berta ha indetto per mercoledì 3 marzo 2010 un’intera giornata di festeggiamenti. “Con questa iniziativa – si afferma in una nota diffusa dalla Provincia - si vuole richiamare anche lo spirito unitario con il quale i cittadini dei comuni della Provincia e tutti gli schieramenti politici, si batterono per affermare un percorso di rinascita e progresso dopo i terribili eventi del secondo conflitto mondiale che così dolorosamente coinvolsero la popolazione isernina”.
Il programma delle manifestazioni prevede alle ore 8.45 l’arrivo delle autorità nella Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo, alle 9 la Santa Messa celebrata da Sua Eminenza Monsignor Salvatore Visco, vescovo della diocesi di Isernia-Venafro. Alle 10 sfileranno lungo le vie di Isernia i gonfaloni dei 52 Comuni che fanno parte della Provincia. Alle 10.15 le autorità depositeranno una corona d’alloro al Monumento ai Caduti del bombardamento del X Settembre 1943 e alle 10.45 un’altra corona verrà depositata al Monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale. Alle 11.30 nella sala convegni di via Berta, verrà invece approfondito, alla presenza del Presidente della Giunta, Luigi Mazzuto, di quello del Consiglio, Lauro Cicchino, degli assessori, dei consiglieri dell’ente, delle altre autorità civili, militari e religiose e di alcuni protagonisti dell’epoca, il percorso storico che ha portato alla creazione della Provincia. Nel corso della manifestazione verranno ricordati coloro che hanno contribuito alla creazione del nuovo ente e sarà proiettato un filmato. Le celebrazioni per il quarantennale termineranno alle 17.30 nella sala convegni della Provincia con il concerto della Banda musicale dell’Esercito Italiano.
Il messaggio del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio
La classe politica espressa da questa regione nel secondo dopoguerra seppe sicuramente essere all’altezza della grande sfida che si trovava davanti: rimettere al passo con il resto del Paese un territorio, quello molisano, atavicamente in ritardo dal punto di vista culturale, economico, infrastrutturale e sociale. Una classe dirigente che volle guardare al futuro in modo strategico, credendo nella capacità del popolo molisano di autogovernarsi e di autodeterminare la propria crescita e il proprio sviluppo. Esempi lampanti di tale capacità furono certamente l’istituzione della Regione e della Provincia di Isernia. Due realtà collegate che facevano parte di un più complesso e ambizioso disegno politico ed istituzionale che mirava a ridare, dopo quasi mille anni, autonomia alla terra dei “de Molisio”. Fu la concretizzazione di un sogno che veniva da lontano, per il quale molti si erano battuti e grazie al quale oggi questo Molise, con tutte le sue problematiche, da terra povera e dimenticata del dopoguerra, è divenuta una delle regioni più dinamiche del centro Italia.
L’istituzione della Provincia di Isernia, in particolar modo, ha consentito di esaltare il proprio territorio immaginando un progetto di sviluppo omogeneo in ciascuno dei suoi 52 comuni. Un effetto benefico riscontrato anche nel territorio della più “antica” Provincia di Campobasso, che parimenti ha potuto programmare la propria crescita incentrandola su zone con caratteristiche demografiche e orografiche più similari.
Dagli scranni del Consiglio Provinciale di Isernia sono state avanzate in questi quattro decenni, proposte, idee, progettualità e linee politiche che hanno consentito di superare il dramma dell’emigrazione, di inventare un nuovo sviluppo industriale legato al tessile e alla metalmeccanica, di creare le basi per l’ atterraggio prima, e lo sviluppo poi, dell’Università degli Studi del Molise, con le sue prestigiose facoltà, e di pensare in ultimo, ad una valorizzazione turistico-ricettiva dell’immenso patrimonio abitativo, storico e naturalistico che peculiarizza le aree amministrate.
Sono questi solo alcuni esempi di un percorso di sviluppo seguito negli ultimi 40 anni che ha coinvolto tutti e che deve avere continuità nel tempo, mantenendo lo stesso entusiasmo e la medesima determinazione con cui fu intrapreso.
I festeggiamenti del quarantennale devono essere dunque l’occasione per rivivere l’eccitazione e la partecipazione che caratterizzarono gli anni della conquista dell’autonomia provinciale. Dobbiamo riprendere quindi l’ottimismo di quegli anni e saper guardare al futuro con positività; solo così sapremo superare tutti insieme i problemi che abbiamo davanti e dare nuovo slancio all’intraprendenza e alle capacità che da sempre hanno caratterizzato Isernia e il suo interland.
Auguri dunque alla Provincia di Isernia, auguri ai cittadini dei suoi 52 comuni, auguri a tutto il Molise.
Michele Iorio - Presidente Regione Molise.
Il messaggio del Presidente del Consiglio Regionale del Molise, Michele Picciano
Il Presidente del Consiglio Regionale Michele Picciano ha espresso i suoi più sentiti auguri alla Provincia di Isernia in occasione dei festeggiamenti del quarantennale dell’istituzione della Provincia. Il 3 marzo del 1970, infatti, entrava in vigore la legge numero 20 del 2 febbraio dello stesso anno che istitutiva la novantaquattresima Provincia d’Italia. “Con i festeggiamenti della giornata di domani- ha asserito Picciano - si vuole richiamare lo spirito con il quale i cittadini dei comuni della Provincia e tutti gli schieramenti politici, si batterono per affermare un percorso di rinascita dopo i terribili eventi del secondo conflitto mondiale che così dolorosamente coinvolsero la popolazione isernina”. Il Presidente del Consiglio ha inoltre sottolineato la rilevanza storica e culturale della Provincia di Isernia di cui i resti evidenti della sua storia si possono osservare nei reperti delle varie epoche, un passato che parte da 736mila anni fa per giungere fino al 1970, quando l’Alto Molise divenne provincia proiettandosi così verso un futuro di costante sviluppo e di forte crescita sociale. “Domani - ha ribadito – Picciano è un momento di gioia per la nostra Regione. Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo dei corregionali che 40 anni fa lottarono per l’ autonomia che insieme festeggiamo per auspicare ad un futuro migliore. Un augurio particolare va a tutto il Consiglio Provinciale di Isernia – ha chiosato Picciano - che dal giorno della sua istituzione ha sempre avanzato proposte tese al rilancio economico e culturale dei 52 comuni della Provincia”.





























