Mazzuto si arrende e nomina l’assessore donna
Il decreto verrà firmato lunedì 8 marzo. In corsa Angelica Morelli (Pdl) e Luisa Iannelli (Alleanza per il Molise)
Alla fine Luigi Mazzuto ha ceduto. Lunedì 8 marzo firmerà il decreto di nomina di un assessore donna e quindi metterà fine alle polemiche innescate dai ricorsi al Tar Molise presentati da Sinistra e Libertà e dalle associazioni femminile. Queste ultime hanno vinto una vera e propria battaglia politica, dopo avere rivendicato il rispetto del pari – opportunità tra uomo – donna nella composizione dell’esecutivo. Fin qui, dinanzi alle motivazioni di Mazzuto, i giudici del Consiglio di Stato hanno negato la sospensiva della sentenza del Tar Molise che azzerava la Giunta e il 23 marzo entreranno nel merito. Ma pare di capire che non ci sarà un’inversione nel giudizio finale. Il Consiglio di Stato confermerà la sentenza del Tar del Molise e, a quel punto, Mazzuto sarà costretto a nominare l’assessore donna. Ecco, quindi, che il Presidente della Provincia ha deciso di anticipare i tempi. Questa sera (5 marzo 2010) al termine della riunione dei gruppi di maggioranza, dopo avere esaminato la situazione e dopo avere prospettato il rischio di una paralisi amministrativa, essendo la giunta azzerata e quindi non in grado di operare, il Presidente della Provincia ha manifestato la volontà di nominare un nuovo assessore donna. Il decreto verrà firmato l’8 marzo ed i nomi delle papali sono quelli di Angelica Morelli e Luisa Iannelli. La prima è esponente del Pdl. Luisa Iannelli, invece, è coordinatrice del movimento di Alleanza per il Molise, fondato dall’assessore regionale Filoteo Di Sandro. Non sarà un’aggiunta all’attuale esecutivo, poiché l’Ente di via Berta ha raggiunto il numero massimo di assessori. Quindi, inevitabilmente, l’ingresso di una donna comporterà l’uscita di uno degli attuali assessori. Nello specifico, l’ingresso in giunta di Morelli provocherà l’uscita di uno tra Angelo Iapaolo, Gino Taccone e Francesco Del Basso, ovvero gli attuali tre assessori del Pdl. Se invece la scelta ricadrà su Luisa Iannelli, a perdere un posto potrebbe essere Alessandro Arcaro, assessore in quota ad Alleanza per il Molise.
Intanto Antonio Sorbo capogruppo alla provincia di Sinistra e Libertà, Antonio Sorbo commenta la decisione del Consiglio di Stato. Ecco il testo integrale: “Il decreto del Consiglio di Stato che ha respinto l’istanza del presidente Mazzuto e degli ex assessori provinciali – afferma Sorbo – dimostra ancora una volta che le motivazioni sostanziali e giuridiche poste alla base della nostra battaglia per la presenza delle donne nella giunta provinciale erano fondate. Di fronte a questa ennesima vittoria – la terza – delle donne che hanno presentato il ricorso, chiediamo al presidente Mazzuto di abbandonare definitivamente il terreno della contrnversione apposizione sul piano giuridico, anche per non gravare ulteriormente sulle casse dell’ente, e di procedere senza indugi alla nomina di una nuova giunta che abbia un’adeguata presenza femminile. Il presidente e la sua maggioranza – prosegue Sorbo – dovrebbero avere ormai capito che le donne coraggiose che hanno sottoscritto il ricorso e l’opposizione in Consiglio provinciale sono pronti ad andare fino in fondo. Quindi Mazzuto ammetta la sconfitta e nelle prossime ore emani un nuovo decreto con una nuova giunta, in modo che alla seduta del Consiglio provinciale dell’8 marzo, giornata dedicata alle donne, si presenti un esecutivo che, con la presenza femminile, nella sua composizione rispetti la Costituzione, la legislazione nazionale e lo Statuto della Provincia. Voglio infine ancora una volta – conclude Sorbo – ringraziare le nove donne firmatarie del ricorso e l’ottimo avvocato Roberto Giammaria, che ancora una volta ha dimostrato competenza, capacità e determinazione”.


















A proposito della nuova ordinanza del TAR Molise che ha sospeso gli assessori della Provincia di Isernia, e sulle voci che si rincorrono, dopo il Decreto del Consiglio di Stato( che respinge l’istanza di sospensiva e infligge una nuova “ legnata”) è possibile qualche commento sullo stile di RADIO FANTE.
Il Presidente Mazzuto si accingerebbe a fare :
1. una cosa buona, prevista dalle leggi, nell’ammettere una donna nella Giunta provinciale;
2. una cosa cattiva, non prevista da nessuna legge, nella sistemazione dell’assessore uomo che lascia il posto alla donna.
Ora, va bene che siamo in quaresima e dobbiamo digiunare e soffrire un po’ di più, ma non mi sembra giusto che per forza debba esserci qualcuno a mangiare sul nostro digiuno e trovare soddisfazione sulla nostra sofferenza di contribuenti.
Se una persona dice di essere stata prestata dalla vita professionale alla
politica, restituiamola alla sua vita professionale e prosit.
Non è detto che questa persona debba essere messa su una poltrona, come sedersi a tavola ed essere vettovagliata per un quinquennio ed oltre.
Era proprio necessario affrontare e perdere TRE giudizi davanti alla Giustizia Amministrativa ?
Le magistrature, contabile ed altra, potrebbero pensarla diversamente.
Le loro mazzate potrebbero fare male più di quelle delle gentili e decise signore di Isernia.
Occhio alla zuppa dice la truppa.
La quaresima potrebbe concludersi con il calvario.
Albino Iacovone