Categoria | ISERNIA, PRIMO PIANO

Consiglio provinciale. “Gli ospedali non si tagliano”

Scritto il 09 March 2010 da Redazione

L’assemblea vota all’unanimità un documento che raccoglie le indicazioni dell’assessore Passarelli e del senatore Di Giacomo

Nessun cenno all’ospedale unico Venafro- Isernia e soprattutto una precisa indicazione, formulata dall’assessore regionale Passarelli e dal senatore del Pdl Di Giacomo, che accoglie la richiesta di salvataggio e di potenziamento dei nosocomi di Venafro e Agnone. Tutto questo è stato il Consiglio provinciale di Isernia convocato per discutere di sanità e soprattutto del futuro dei due nosocomi.
“Razionalizzazione della spesa sanitaria – ha affermato il presidente della Provincia Luigi Mazzuto – è  una delle parole d’ordine nel dibattito politico ed economico a livello regionale ma soprattutto nazionale. È giunto il momento per noi amministratori pubblici di non guardare più al proprio tornaconto elettorale o campanilistico ma di decidere, di agire, al fine di razionalizzare la spesa sanitaria regionale. Nel nostro specifico, in un’ottica di amministrazione provinciale è arrivata l’ora di affrontare il tema in modo organico e complessivo, di parlare non di un singolo ospedale ma dei servizi sanitari provinciali dell’intero sistema sanitario regionale e provinciale e non solo di Isernia, di Venafro o di Agnone. Nessun ospedale deve essere chiuso ma ritengo in particolar modo che bisogna favorire la crescita qualitativa, incrementare l’attività formativa e la specializzazione degli operatori. Credo anche che – ha concluso Mazzuto – debba essere completata e razionalizzata l’offerta sanitaria della provincia e che, soprattutto, vadano consolidati gli attuali nosocomi in strutture utili al territorio e trasformati in veri e propri poli d’eccellenza”.
Intervenendo nell’aula della Provincia l ’assessore regionale Nicola Passarelli ha spiegato qual’è allo stato attuale la situazione che riguarda il Santissimo Rosario. “Sono abituato a parlare – ha detto Passarelli rivolgendosi al Comitato in difesa dell’ospedale - in maniera estremamente leale e perciò dirò tutta la verità. Sia il commissario che il sub commissario stanno lavorando alacremente non solo per la riorganizzazione degli ospedali pubblici ma anche per imporre dei tetti di spesa alle cliniche private convenzionate. Purtroppo essendo la nostra sanità commissariata – ha aggiunto Passarelli – il nostro unico interlocutore a cui dare conto è il ministero dell’Economia. In ogni caso, specificatamente per quanto riguardo l’ospedale di Venafro posso dire che non verrà chiuso. Chiudere l’ospedale significa mortificare l’economia di un territorio e ciò non è accettabile per la conseguente perdita dei posti di lavoro. Il Santissimo Rosario di Venafro rimarrà polo ortopedico ed è giusto che rimangano tutte le strutture di riabilitazione e di lungodegenza. Anche il pronto soccorso rimarrà e funzionerà 24 ore su 24. L’unico dubbio riguarda il reparto di rianimazione perché dobbiamo valutare con il commissario Mastrobuono se potrà essere sostenibile economicamente. Oltre a ciò - ha concluso Passarelli – è nostra intenzione portare all’interno dell’ospedale tutti i medici di medicina generale per avere al suo interno tutti i gli ambulatori specialistici. Per quanto riguarda Agnone rimarrà l’esistente.”
A dire del senatore, Ulisse Di Giacomo, membro della Commissione Sanità al Senato,  nel riordino del sistema sanitario non bisogna puntare sulla mobilità attiva (persone che vengono a ricoverarsi in Molise da altre regioni) in quanto molto costosa ma piuttosto sulla creazione di una rete sanitaria efficente per i molisani. “Per l’ospedale di Agnone – ha detto il senatore – non ci sono problemi. La questione è stata definita già due anni fa quando riuscimmo a convincere il ministero dell’economia dell’importanza di questo presidio ospedaliero. Per Venafro non c’è ancora alcuna proposta da parte del commissario Mastrobuono. In ogni caso l’intenzione del Governo regionale è quello di far diventare Venafro un polo ortopedico-traumatologico-riabilitativo e occorre naturalmente anche un pronto soccorso pienamente operativo. Intorno a queso polo – ha proseguito Di Giacomo – dobbiamo inserire un centro regionale per le malattie degenerative a carattere neurologiche e dobbiamo impegnarci per assicurare la rianimazione”. 

 consprov10_g.jpg  (Mazzuto interviene in Consiglio provinciale)
Le affermazioni di Passarelli e Di Giacomo hanno soddisfatto anche l’opposizione, tanto da arrivare al voto unanime di un documento con il quale si impegna il commissario, il sub commissario e la Giunta Regionale ad agire sul riordino del sistema sanitario tenendo conto delle proposte dei due esponenti politici. I consigliere provinciale di Sinistra e Libertà, Antonio Sorbo e Marcelllo Cuzzone,  hanno espresso la propria profonda soddisfazione per l’esito della discussione sulla situazione dell’ospedale “Ss. Rosario” di Venafro. “Infatti il Consiglio provinciale ha fatto proprie le proposte dell’assessore Passarelli e soprattutto del sen. Di Giacomo che ricalcano e addirittura ampliano le richieste contenute nel documento del Comitato approvato dal Consiglio comunale di Venafro – affermano Sorbo e Cuzone in una nota - In particolare il sen. Di Giacomo ha proposto la permanenza a Venafro, come centro di eccellenza, del polo ortopedico-traumatologico-riabilitativo con il Pronto Soccorso funzionante 24 ore su 24. Inoltre ha evidenziato la necessità di affiancare il reparto di ortopedia, per l’attività chirurgica, con un servizio continuo di rianimazione con la presenza fissa, quindi, dei rianimatori al “Ss. Rosario”. Infine ha aggiunto che l’ospedale di Venafro dovrà ospitare anche un centro di riferimento per le malattie degenerative e in particolare per l’assistenza ai malati di Alzheimer. Si tratta in sostanza delle proposte che noi portiamo avanti da due anni e sulle quali si è trovata l’unità prima in Consiglio comunale e, oggi, in Consiglio provinciale. Per questo motivo – concludono Sorbo e Cuzzone - siamo soddisfatti anche se, è bene precisarlo, né l’assessore Passarelli né il sen. Di Giacomo hanno poteri decisionali. Infatti la responsabilità di elaborare il piano di riordino del sistema sanitario è nelle mani esclusivamente del commissario Iorio e del sub-commissario Mastrobuono. Speriamo che essi prendano seriamente in considerazione le proposte formulate dal Consiglio provinciale di Isernia. Noi, naturalmente, vigileremo sugli impegni assunti”.

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