Consiglio regionale. Via libera al finanziamento per la Solagrital
L’opposizione abbandona l’aula e Massimo Romano presenta un esposto in Procura. Petraroia chiede gli atti. Muccilli replica agli attacchi
Scoppia il caso “Solagrital”. Questa mattina (30 marzo) il Consiglio Regionale, con il voto della maggioranza, ha approvato il provvedimento adottato della Giunta con il quale si stanziano 37.000.000.00 di euro a favore della Solagrital di Boiano.In apertura di seduta i Consiglieri dell’opposizione, Michele Petraroia e Massimo Romano, hanno posto una pregiudiziale diffidando “il Presidente dal Consiglio regionale a far esaminare dall’ Aula un provvedimento di grande complessità finanziaria industriale e patrimoniale, senza il preventivo esame con relativa istruttoria, eventuali audizioni e successivo parere delle Commissioni Consiliari Permanenti preposte per materia, riservandosi ogni altra e diversa iniziativa in qualsiasi altra sede per non approvare un provvedimento così importante al buio”. Consigliere Romano ha anche dichiarato che dalla lettura di alcuni organi d’informazione locale si era appreso che “il Presidente della Regione avrebbe proceduto alle nomine di componenti del CdA di Gam srl individuando anche persone indagate in diversi procedimenti penali”. Il Presidente Iorio ha invitato i consiglieri di opposizione a ritirare la pregiudiziale affermando che la situazione è ben conosciuta dal Consiglio il quale può quindi poteva approvare il provvedimento che si muove nelle linee precedentemente indicate dal Consiglio e dell’accordo di programma stipulato che prevedeva un intervento della Regione per acquisire il patrimonio della Solagrital. “In questa direzione va il provvedimento della Regione - ha detto Iorio – con il quale essa acquisisce locali e macchinari nell’interesse generale perché prima concedeva finanziamenti mentre gli utili andavano ad altri”. L’invito è caduto nel vuoto ed i Consiglieri regionali dell’opposizione hanno abbandonato l’aula lasciando alla maggioranza il compito di approvare il provvedimento le cui ragioni sono state riaffermate nella relazione dall’Assessore alle attività produttive, Gianfranco Vitaliano, che ha detto tra l’altro che la Regione non ha erogato fondi a favore di terzi ma ad un azienda che è di sua proprietà inducendo il socio privato a condividere la stima del patrimonio. “Con questa operazione – ha concluso l’Assessore Vitagliano-, si sono salvate le maestranze, gli allevatori e si è fatto l’interesse collettivo”. Il Consigliere Mario Pietracupa ha dichiarato di non aver votato per far cadere la pregiudiziale ritenendo che la questione all’esame potesse essere trattata con l’iter normale perché l’esigenza di una immediatezza non appare evidente e se la rilevazione dell’immobile è prioritaria per il resto dell’intervanto sarebbe bene aprire un attenta riflessione. Il Consigliere Mauro è intervenuto dichiarando di condividere il provvedimento della Giunta che mira a tutelare le maestranze e gli interessi generali dei cittadini pur nutrendo qualche riserva sulle procedure di acquisto dei beni. Dichiarazioni a favore del provvedimento sono state espresse anche dai Consiglieri Fanelli e Terzano.
Il Presidente Miche Picciano ha quindi chiamato l’aula a votare annunziando poi che il provvedimento è stato approvato con i voti della maggioranza e la non partecipazione dei consiglieri di opposizione e dei Consiglieri Pietraroia e Tamburro.
Esposto di Romano in Procura
Intanto il Consiglieri regionale di Costruire democrazia Massimo Romano ha presentato alla Procura della Repubblica, alla Procura della Corte dei Conti e alla Prefettura l’esposto-denuncia in merito al caso GAM-Solagrital . “Ho presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Campobasso, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e alla Prefettura di Campobasso affinché si verifichi la sussistenza di fattispecie penalmente rilevanti. – ha dichiarato Romano – Stiamo parlando di una delle più significative realtà produttive ed industriali della nostra Regione, che occupa migliaia di dipendenti e rappresenta una enorme ricchezza per il PIL regionale. E’ assurdo che la Giunta proceda ad impegnare ulteriori 37 Milioni di euro a valere sul FAS, senza alcuna forma di approfondimento e senza una istruttoria tecnica, senza alcuna spiegazione degli assetti societari e senza consentire neppure una audizione delle categorie produttive interessate. Di fronte a questo ennesimo atto di spregiudicatezza politica e di scorrettezza istituzionale della Giunta e della maggioranza – conclude Romano – esprimo la più profonda preoccupazione per il futuro occupazionale e produttivo dello stabilimento e per la gestione di così rilevanti risorse pubbliche al di fuori di ogni forma di controllo democratico.”
Michele Petraroia chiede gli atti del Consiglio regionale
Sulla vicenda è intervenuto anche il Consigliere regionale Michele Petraroia il quale ha immediatamente una lettera al Presidente dell’Assemblea, Michele Picciano “per formalizzare la richiesta di accesso agli atti ai sensi dell’art. 9 dello Statuto, terzo comma, e dell’art. 103 del Regolamento Interno inerenti le copie delle trascrizioni integrali di tutti gli interventi fatti sull’argomento e del verbale attestante i presenti alla Seduta Consiliare ivi comprese eventuali dichiarazioni scritte di non partecipazione alle operazioni di voto e/o dichiarazioni di voto finale sul punto in oggetto.
L’Assessore Muccilli risponde a Romano: “Non c’è bisogno di invocare Procure”
“Il facile ricorso all’estremismo verbale, la mancanza di dialogo e di confronto, il mestare in un torbido che non esiste qualifica da solo l’operato del Consigliere Romano”. Così Salvatore Mucilli, Assessore regionale e Presidente della IV Commissione, replica al Consigliere Massimo Romano in merito alle polemiche scatenate dai 37 milioni di euro assegnati alla Solagrital e al riordino della filiera avicola molisana. “Non c’è bisogno di invocare Procure per capire quanto la Giunta e l’intero governo regionale ha sin qui fatto, con un percorso complesso, difficile e sofferto per salvaguardare i livelli produttivi e occupazionali della ex Sam di Bojano – ha detto Mucilli - Anzi. Affacciare con rumore sospetti senza prima aver preso cognizione della realtà dei fatti è un gioco che si scarica alla fine sulla pelle degli oltre 1000 lavoratori della filiera avicola bojanese. A Romano voglio solo spiegare come con l’ultima delibera, lungamente approfondita dall’organo esecutivo regionale, abbiamo finalmente sciolto tutti i complessi intrecci societari e operativi ereditati dalla gestione commissariale della Sam”. Muccilli sostiene che l’importo di 37 milioni di euro sarà per 12 milioni di euro compensate con crediti vantati dalla Solagrital verso il gruppo Arena e per la restante parte coperta con un mutuo la cui rata equivale all’esborso sin qui supportato dalla Solagrital per pagare un fitto che non portava certo alla proprietà del complesso industriale immobiliare. “In questo modo la Regione si è fatta carico di un problema industriale di grandissime proporzioni, ottimizzando la spesa pubblica e garantendo un sostegno e un futuro ad una larga fetta della popolazione dell’area matesina –prosegue Muccilli - Se tutto questo deve essere messo alla berlina perché fatto da un governo di opposto segno politico, se tutto questo deve essere strumentalizzato solo per finalità elettorale e per dare ossigeno ad un centro sinistra ormai ridotto al lumicino allora Romano si assuma la responsabilità di un atteggiamento grave e irresponsabilie, di cui – conclude Muccilli – dovrà rispondere alle migliaia di famiglie che dalla filiera avicola traggono il loro sostentamento e il loro vivere quotidiano”.

















