Il Vescovo Scotti è tornato nel nosocomio di Agnone
Una presenza dettata dal precetto pasquale ma carica di significati, alla vigilia della soppressione dell’ospedale
Questa mattina (31 marzo 2010) il Vescovo di Trivento, Mons. Domenico Angelo Scotti, si è recato presso l’Ospedale Civile San Francesco Caracciolo di Agnone per l’annuale precetto pasquale. Una visita che quest’anno, alla luce dei tagli annunciati alla struttura, acquista una particolare valenza di vicinanza, di affetto ed attenzione. Il Vescovo, da sempre impegnato e coinvolto per la salvezza della struttura, in questi giorni sta effettuando tutta una serie di incontri istituzionali, per capire meglio i problemi e studiare il modo più opportuno per affrontarli e collaborare, insieme agli organismi della Diocesi di Trivento preposti, l’Ufficio Pastorale della Salute, la Caritas Diocesana e l’Ufficio problemi sociali e lavoro, con i sindaci, il comitato di cittadini, la struttura ospedaliera, per affrontarli e risolverli in modo che la speranza non venga cancellata da questi territori. In questo quadro, ha incontrato nella giornata di martedì il sub Commissario Mastrobuono e l’Assessore Passarelli. Questa mattina, presso il presidio ospedaliero, il Vescovo ha incontrato l’Assessore Franco Giorgio Marinelli, il Sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita e il Coordinatore di Zona, Antonio Sciulli. Quindi ha visitato tutti i degenti del presidio ospedaliero, dando loro una parola di conforto e vicinanza, come ha inteso darla a tutti gli operatori sanitari presenti, invitandoli e stimolandoli a vivere il loro servizio con amore e dedizione. “In questo momento in cui c’è molta preoccupazione per le sorti dell’ospedale – ha detto il Vescovo nell’omelia - esorto tutti quanti voi operatori ospedalieri a rispondere con amore e professionalità nel vostro servizio all’ammalato, perché questa è la migliore testimonianza per far vedere la necessità del mantenimento di questo ospedale a servizio della nostra gente. La Chiesa è vicina a tutti voi, ed esorto tutti a pregare perché – ha proseguito il Vesco - chi di dovere si renda conto della necessità del mantenimento dell’ospedale, ed anche che ragioni non soltanto in termini economici mortificanti per una realtà sempre più impoverita ed indifesa, in quanto altri devono essere i discorsi da fare per le aree povere e montane.” Al termine della celebrazione eucaristica, il Vescovo ha avuto uno scambio di vedute e di orizzonti, insieme a Don Alberto Conti, Direttore della Caritas Diocesana, con il Professore Nicola Iavicoli, il Dottore Luigi Falasca, il Dottore Franco Paolantonio e il Dottore Giovanni Di Nucci, primari del San Francesco Caracciolo, per fare il punto della situazione ed esplorare il meglio da farsi a servizio del bene comune della nostra gente in questo momento così delicato.

















