L’Aquila, dodici mesi dopo
Il Molise ricorda le sue vittime: Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione ed Ernesto Sferra. I messaggi di Iorio, Picciano e Patriciello
Dodici mesi dopo il Terremoto che ha distrutto l’Aquila, anche il Molise si ferma per ricordare le vittime Abruzzesi e Molisane. Tutti giovani, studenti universitario il cui respiro si è spento in quella tragica notte del 6 aprile 2009: Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione ed Ernesto Sferra.
Il messaggo il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio:
“La mattina del 6 aprile del 2009 i molisani rivissero l’orrore del 31 ottobre 2002. Ancora una volta la terra aveva tremato, ancora una volta erano migliaia i senza casa e ancora una volta madri e padri piangevano i propri figli davanti ad un edificio che doveva proteggerli, ospitarli e fornire il giusto habitat in cui studiare, formarsi e costruirsi un futuro migliore. Ancora una volta riecheggiavano gli applausi ai soccorritori, davanti alle macerie degli edifici crollati, per i ragazzi estratti vivi. Ancora una volta diveniva assordante il silenzio sacrale che naturalmente si creava per quelli che non ce l’avevano fatta. Lo stesso dolore, la stessa disperazione, lo stesso sconcerto l’ebbe chi guardava la televisione o ascoltava la radio. Le notizie si susseguivano, il numero delle vittime aumentava ad ogni telegiornale, ogni famiglia si interrogava se tra quelle macerie si trovava un proprio congiunto, un amico, un conoscente. Con il passare delle ore il disastro comincia ad avere i contorni reali.

(Michele Iavagnilio, Vittorio Taglienti e Elvio Romano)
Arrivano i primi nomi delle vittime, ed il Molise scopriva che tra i 308 morti vi erano sei suoi figli, di cui 4 studenti. La regione si stringeva intorno ai genitori degli studenti di Isernia, Boiano e Carovilli. Ogni madre, padre, fratello e figlio comprendeva e condivideva ciò che i parenti delle vittime provano. Quei tragici momenti, come accadde sette anni prima a San Giuliano di Puglia, riuscirono a scuotere tutti e a rendere ciascuno partecipe in prima persona. Parlallelamente partiva la macchina dei soccorsi. Il Molise seppe fare la sua parte. La Protezione Civile della Regione Molise, prima a giungere nel capoluogo abruzzese, allestì un primo campo con un ponte radio nel centro distrutto dell’Aquila. Poco dopo ci fu assegnato la gestione dei soccorsi nella frazione di Arischia.
(Danilo Ciolli)
In tempi record vennero montate tende, la cucina da campo, i servizi igienici e così, a poche ore dal sisma, oltre 600 persone la sera poterono dormire al coperto. Le tragedie molte volte tirano fuori il meglio degli uomini. Fu proprio ciò che accadde a l’Aquila.
Oggi, ad un anno di distanza, il Molise piange le sue vittime e le onora ricordandone il nome: Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione e Ernesto Sferra. Ma tutto il Molise è vicino anche a ciascuno dei terremotati d’Abruzzo e a ogni familiare di chi, alle 3 e 32 di quella triste notte, perse la vita e il proprio futuro”.
Il messaggio del Presidente del Consiglio Regionale, Michele Picciano
“In questi giorni è impossibile non ricordare le immagini che hanno commosso il mondo. Immagini di distruzione, di disperazione, volti solcati dalle lacrime, bambini e donne in grande difficoltà. Nello stesso tempo non possiamo non dire un forte grazie alla Protezione Civile e a quanti hanno duramente lavorato per far si che dopo un anno dal sisma molte famiglie avessero una casa dove poter vivere in tranquillità, nonostante il profondo dolore per i sacrifici di una vita persa sotto le macerie. Per noi molisani il terremoto è un accadimento che ha da sempre segnato la nostra terra ed è per questo che siamo stati e saremo così vicini all’Abruzzo per qualsiasi tipo di iniziativa si intenda portare avanti. Un grande abbraccio va poi alle famiglie molisane che hanno perso i propri figli, giovani e pieni di speranze. Voglio ricordare con forte affetto Danilo Ciolli, Vittorio Taglienti , Michele Iavaniglio e Elvio Romano e a loro che va il mio pensiero in questa giornata di dolore che ci deve dare la giusta spinta per andare avanti nella speranza che tragedie del genere non accadano più”.
Il messaggio dell’On. Aldo Patriciello (Pdl)
“Il disastro e il dolore di quei giorni desta un ricordo assai triste per le vittime innocenti e per i tanti terremotati che dovettero abbandonare le loro case. Il paese intero si strinse intorno alla terra d’Abruzzo e prevalse un clima di armonia e di condivisione nel mondo politico. Ad un anno dall’avvio della ricostruzione le analisi che sentiamo in queste ore sono talvolta critiche eppure in dodici mesi sono stati raggiunti risultati che hanno portato la nostra Protezione civile e l’azione del governo ad essere un esempio di competenza e di metodo a livello internazionale. Ma oggi è il giorno della memoria e della vicinanza ai familiari di coloro che non ci sono più. Il prezzo pagato per le responsabilità, ove la magistratura accertasse che ve ne fossero, è alto ed eccessivo. L’impegno delle istituzioni è quello di evitare che il mancato rispetto della legge provochi ancora dolore e morte”.

















