Bonomolo: “Statuto bloccato, seduta inutile e costosa”
Rinviata la riunione dell’Assemblea regionale. I consiglieri del centro sinistra chiedono a Picciano di non accreditare i gettoni di presenza
Dopo una breve commemorazione delle vittime del terremoto che ha colpito L’Aquila, il Consiglio regionale ha interrotto e rinviato i lavori. Nella seduta del 7 aprile l’assemblea doveva proseguire la discussione sullo statuto. In seguito alla breve seduta i Consiglieri regionali del centro sinistra, Leva, Petraroia, Romano, Ottaviano, Natalini, Bonomolo e Totaro hanno chiesto formalmente al Presidente Picciano di non procedere all’accreditamento del gettone di presenza.
Intanto attraverso una nota inviata alla stampa Bonomolo (Comunisti- Sp) ha manifestato la propria forte delusione per il mancato confronto in Consiglio regionale. “Prendo atto che nonostante la conclamata volontà di approvare il nuovo Statuto, così come riportato nei mesi scorsi da autorevoli esponenti della maggioranza, questa mattina la seduta dedicata all’articolato è stata rinviata a data da destinarsi, poiché risultavano assenti quei consiglieri di entrambi gli schieramenti non favorevoli all’elezione assembleare del Presidente della Giunta Regionale – ha dichiarato Bonomolo – L’esame dello Statuto si è fermato, infatti, proprio sull’articolo 32 che disciplina l’elezione del Presidente della Giunta e le sue funzioni. Sono convinto, a questo punto – ha aggiunto Bonomolo – che si voglia artatamente rallentare l’approvazione di uno strumento di democrazia necessario per questa Regione, poiché non vi è sia la necessaria volontà politica sia la convergenza su questo argomento in particolare. Avevo proposto, proprio per ovviare a queste evidenti difficoltà, di proseguire con l’approvazione degli altri articoli, mettendo da parte quest’argomento – ha concluso Bonomolo – poiché sono convinto che occorra approvare dapprima la legge elettorale (a tal proposito risulta giacente in Prima Commissione la proposta di legge a firma del sottoscritto che delinea l’elezione popolare del Governatore)”

















