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“Fida pascolo, necessario impegnare le risorse finanziarie”

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Il consigliere regionale Camillo Di Pasquale auspica il pronto intervento dell’assessore all’Agricoltura

“È necessario che la Regione, quanto prima, impegni le risorse finanziarie destinate ai Comuni ed alle Comunità Montane, gestori dei ruoli della cosiddetta “fida pascolo”. In questa maniera le imprese agro-zootecniche potranno contenere la perdita di reddito causata dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola in montagna e nelle aree caratterizzate da svantaggi naturali diverse da quelle montane”. È l’appello che il consigliere regionale Camillo Di Pasquale, recependo le richieste di numerosi operatori del mondo agro-zootecnico, lancia all’indirizzo dell’assessorato regionale all’Agricoltura, auspicando in tal senso un pronto intervento dell’Assessore Nicola Cavaliere. “Ho raccolto le richieste di diversi operatori del mondo agro-zootecnico – dice Di Pasquale – i quali stanno aspettando che la Regione impegni le risorse economiche destinate agli Enti locali, Comuni e Comunità Montane. Questi ultimi potranno poi concedere quei contributi, piccole somme per la verità, da scomputarsi dalle quote dovute dagli allevatori per l’utilizzo e la permanenza del loro bestiame sui pascoli demaniali. Un piccolo aiuto – prosegue Di Pasquale – che però serve a compensare gli agricoltori dei costi aggiuntivi e della perdita di reddito causati dagli svantaggi che ostacolano la produzione agricola sia in montagna ma anche nelle aree caratterizzate da svantaggi naturali, diverse quindi da quelle montane. Tale misura – dice ancora il consigliere regionale – contribuisce direttamente al raggiungimento dell’obiettivo di tutelare il territorio, favorendo la permanenza dei presidi agricoli in ambito montano attraverso una azione volta a ridurre gli svantaggi naturali ivi esistenti, ed indirettamente a conservare la biodiversità e a tutelare e diffondere i sistemi agro-forestali ad alto valore naturalistico La prosecuzione dell’attività agricola nelle zone svantaggiate di montagna risulta perciò un elemento indispensabile per proteggere l’ambiente e gli spazi naturali montani, garantendo inoltre il mantenimento di una gestione attiva delle superfici agricole. Per queste ragioni – termina Di Pasquale – auspico un pronto interessamento dell’assessore regionale all’Agricoltura, il quale certamente si adopererà per risolvere la problematica nei tempi più celeri”.

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