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Iorio ribadisce: “Il Caracciolo non si tocca”

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Iorio ribadisce: “Il Caracciolo non si tocca”

Ha incontrato i rappresentanti del Comitato per la salvaguardia dell’Ospedale di Agnone. Petraroia protesta: “L’opposizione non è stata invitata”

Dopo avere ricevuto i sindaci e gli amministratori dei Comuni alto Molise, Michele Iorio ha incontrato i rappresentanti del Comitato per la salvaguardia dell’Ospedale Caracciolo di Agnone. E così mentre Don Francesco Martino, responsabile dell’Ufficio pastorale della Sanità della Diocesi di Trivento, avverte che restano in piedi tutti i rischi di chiusura del nosocomio, Iorio tranquillizza tutti affermando che “non è mai stata in discussione, né lo è adesso, e men che meno lo sarà in futuro, l’esistenza dell’Ospedale di Agnone”. Iorio ha ripetuto che l’obiettivo principe della politica sanitaria regionale è quello di dare ai molisani i servizi di cui hanno bisogno  “In quest’ottica – ha detto Iorio ai rappresentati del Comitato in difesa del Caracciolo – ci accingiamo a riorganizzare l’intero Sistema sanitario per renderlo meglio capace di rispondere alle richieste di prestazioni che ci vengono dai cittadini. Abbiamo voluto con chiarezza, già in occasione della legge di riforma sanitaria agganciare questo ospedale ad una peculiarità territoriale e demografica già contemplata e “protetta” nelle normative speciali previste dalla Legge sulla Montagna. – ha detto Iorio – Un impegno che abbiamo preso allora con i cittadini dell’alto Molise e che intendiamo assolutamente rispettare”.

 riunionesanita100_i.jpg  (La riunione con il Comitato in difesa del Caracciolo)

Quindi Iorio ha ribadito che l’Ospedale Caracciolo manterrà la sua autonomia finanziaria e gestionale, potrà contare su un’organizzazione funzionale capace di assicurare 4 unità operative complesse, varie unità semplici e tutte le altre strutture necessarie alla popolazione dell’area, quali ad esempio, la riabilitazione, la lungodegenza e l’R.S.A. “Dovremo certamente attuare una riforma del sistema sia per le richieste che vengono dal Governo nazionale sia per migliorare il servizio in generale e renderlo moderno ed efficiente – ha dichiarato Iorio – Ci confronteremo, quindi, in una nuova logica federalista che ci auguriamo potrà tutelare le nostre peculiarità. Pur tuttavia, rispettando l’impegno di responsabilità, dovremo eliminare i costi inutili e abbattere fortemente l’emigrazione sanitaria. In tal mondo – ha concluso Iorio – renderemo più efficace il servizio e ridurremo anche i disagi per quei cittadini che oggi sono costretti a spostarsi in altre regioni per usufruire di alcune prestazioni. Ciò creando a quest’ultimi e alle rispettive famiglie non pochi disagi e ingenerando un grosso costo sul bilancio sanitario complessivo dell’intero Molise ”. Il Presidente Iorio era affiancato anche dagli Assessori Nicola Passarelli e Franco Giorgio Marinelli. Hanno accompagnato il Comitato il Vescovo di Trivento Mons. Domenico Scotti, il Sindaco di Agnone Gelsomino De Vita e il Sindaco Di Capracotta Antonio Monaco.
Intanto Michele Petraroia (PD) lamenta l’assenza della minoranza all’incontro col Comitato di Agnone. “Nessuno dei 21 consiglieri regionali di Centro-Destra, nessuno dei 10 Capigruppo di Maggioranza, né il Presidente del Consiglio Regionale o componenti di Centro-Destra dell’Ufficio di Presidenza o della Giunta – ha affermato Petaroia -  Se l’Opposizione avesse avuto lo stesso atteggiamento la delegazione di Agnone a partire dal Sindaco Gelsomino De Vita e da Mons. Scotti avrebbe trovato i cancelli chiusi scambiando qualche battuta con gli addetti alla vigilanza”. Petraroia giudica il fatto “inaudito per la sua gravità” ed una mancanza di rispetto verso un intero territorio e nei confronti delle massime autorità civili e religiose presenti. “Un affronto incredibile che ha trasformato una riunione programmata col Consiglio Regionale in un incontro con le forze politiche di minoranza che è tutt’altra cosa – ha aggiunto Petraroia -  Né si può invocare il mancato invito da parte del Centro-Destra perché per quel che ci riguarda è stato sufficiente leggere la notizia sui giornali stamattina per metterci a disposizione dei cittadini e degli amministratori dell’Alto Molise”. Petraroia ricorda che il tema è conosciuto e se qualcuno ha qualcosa da dire sul riassetto della sanità regionale e sulla salvaguardia dell’Ospedale di Agnone può tranquillamente prendere posizione. “Personalmente ho proposto l’unità dei Comitati Territoriali che operano in difesa dei diversi Presidi Ospedalieri  per chiedere in anticipo rispetto alla scadenza del 30 aprile copia della proposta di riordino che il Commissario Iorio porterà all’attenzione del Governo – ha detto Petraroia – Se non c’è una bozza scritta ufficiale alla base del confronto con i Sindaci, i Sindacati ed i Comitati, il Commissario avrà facile gioco a dire di sì a tutti, a non formalizzare alcuna ipotesi di riassetto e a scaricare eventuali penalizzazioni sui Ministeri. Mi auguro– ha concluso Petraroia – che l’Assessore alla Sanità ed il Presidente della Quarta Commissione Consiliare aprano il confronto in sede istituzionale su una proposta concreta ponendo fine al chiacchiericcio  inconcludente di questi mesi”.
 

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