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Il diritto all’acqua entra nello Statuto di Riccia

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Il diritto all’acqua entra nello Statuto di Riccia

Lo ha deciso il Consiglio comunale approvando una delibera. Il sindaco Fanelli: “Un forte segnale”


Il consiglio comunale di Riccia si esprime per a favore della gestione pubblica dell’acqua. E’ quanto è stato deciso nell’ultima riunione dell’assise civica  che ha deliberato di inserire, come previsione statutaria, che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e, in quanto servizio pubblico essenziale, l’accesso all’acqua va garantito a tutti e, conseguentemente, la gestione deve esser attuata attraverso quanto stabiliscono gli articoli 31 e 144 del Tuel 267 del 2000, vale a dire solo ed esclusivamente da enti pubblici.

 fonata30_i.jpg  (La fontana di via Zaburri a Riccia)
“Credo sia un forte segnale quello lanciato dall’assise civica riccese che si è riunita il 25 marzo scorso – ha spiegato il sindaco, Micaela Fanelli, – nel consiglio comunale del 30 gennaio 2010, abbiamo già manifestato la volontà contraria all’orientamento normativo volto ad imporre una gestione “privata” dell’acqua che è un bene pubblico e abbiamo chiesto, inoltre, alla Regione Molise e a tutte le istituzioni coinvolte di garantire una gestione pubblica del ciclo idrico nell’ambito unico regionale. L’approvazione dell’ultimo consiglio comunale rafforza e arricchisce il sostegno del Comune di Riccia  che vede l’acqua come bene pubblico”.
Il consiglio comunale del 25 marzo ha introdotto, all’articolo 2 dello Statuto, tra le finalità del Comune: “assicurare il diritto universale all’acqua potabile attraverso la garanzia dell’accesso individuale e collettivo dei cittadini alle risorse”.
Inoltre, nello Statuto è stato aggiunto l’articolo 44 bis, denominato “Servizio idrico integrato” che stabilisce: “Per tutti fini previsti dalla legislazione, la Città di Riccia si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia operata senza scopo di lucro.  In osservanza della legge, la proprietà delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato è pubblica ed inalienabile. La città si impegna per garantire che la gestione del servizio idrico integrato sia effettuata esclusivamente mediante soggetti interamente pubblici. Il Comune assicura ai propri abitanti, attraverso strumenti compatibili con la normativa vigente, il diritto alla disponibilità di un quantitativo minimo vitale giornaliero per persona”.
Soddisfazione per l’approvazione della delibera è stata espressa anche dal Comitato per l’acqua pubblica di Riccia.  
“Siamo molto contenti che l’Amministrazione comunale abbia recepito le nostre istanze – ha dichiarato Chiara Mancino, rappresentante del Comitato -  richieste che abbiamo manifestato in occasione dell’incontro – dibattito che si è svolto qualche giorno fa e finalizzato a far conoscere l’importanza della gestione pubblica dell’acqua, un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti. Non dimentichiamo che l’acqua è fonte di vita e senz’acqua non c’è vita”.

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