“La fine dell’altissimo Molise”
L’amara nota di Vincenzo Monaco, sindaco di Capracotta. “Per noi razionalizzazione significa: Vietato nascere in Alto Molise. Vietato curarsi in Alto Molise”
Le notizie preoccupanti sulle sorti dell’Ospedale Caracciolo di Agnone comunicate dal sub commissario Mastrobuono confermano i timori mai sopiti sulle sorti della sanità alto molisana.
A nulla sono servite le partecipate manifestazioni di cittadini e amministratori locali, a nulla pare siano serviti gli incontri con il presidente della Giunta Regionale del Molise, se è vero che il sub commissario ha una visione completamente diversa da quella prospettata dai Sindaci Alto Molisani negli incontri regionali degli ultimi giorni, e fatta propria dal Commissario Straordinario Iorio.
In un territorio devastato dallo spopolamento, lontano dalle direttrici di sviluppo, orfano di una programmazione a largo raggio ed a medio e lungo termine, con un sistema scolastico smembrato da disposizioni raccapriccianti che hanno provocato l’istituzione di pluriclassi dalla prima alla quinta elementare, con un altissimo tasso di popolazione anziana, con una viabilità fatiscente, con tratti di strade provinciali su cui non si interviene da decenni e dove non si segnano neanche più le linee di mezzerie, con Enti, quali le Comunità Montane che hanno perso da tempo la loro funzione, in tutto questo contesto si abbatte la scure della drastica razionalizzazione (ma cosa significa questa parola?) della sanità dell’altissimo Molise.
Per noi razionalizzazione significa: Vietato nascere in Alto Molise. Vietato curarsi in Alto Molise.
Non è ciò che merita il nostro territorio, un fetta del territorio della provincia di Isernia che merita più attenzione, che merita interventi mirati, che vede rallentato il suo processo di sviluppo per carenza di infrastrutture.
Ma i PIT che fine hanno fatto. Noi amministratori siamo stati assillati in piena estate lo scorso mese di agosto del 2009 per stilare le schede di adesione ai PIT, data una immediata urgenza di non so che cosa, e poi? Poi il silenzio assoluto, fatta eccezione delle nuove nomine dirigenziali dell’agenzia di sviluppo della provincia di Isernia SFIDE, non abbiamo avuto più alcuna notizie né di SFIDE nè dei tanti progetti presentati, se ammissibili o non ammissibili a finanziamento, se validi o inutili, se, in definitiva, possiamo sperare in un minimo intervento senza attendere altri lunghissimi anni, mentre il nostro territorio muore, muore di vecchiaia e di fuga dei giovani senza futuro e senza prospettive.
Promesse, impegni, ma riscontri concreti non se ne sono visti e né si paventano in futuro.
Spero prenda consistenza la proposta del nascente gruppo Alto Molise Libero, libero dai vincoli della politica, libero di pensare, libero di esprimersi senza tentennamenti, libero di lanciare proposte e portare avanti iniziative concrete per la salvezza della nostra terra.
200milioni di euro per l’Altissimo Molise mi sembra una giusta richiesta dopo anni ed anni di completo abbandono della nostra terra, 200milioni di euro, un vero e proprio risarcimento, per salvare un intero territorio, interi paesi, alla stregua di altri interventi fatti in altre parti della nostra Regione per mantenere in vita imprese in perenne crisi aziendali o alla pari di altri interventi susseguitisi nei decenni passati a favore di altre aree montane e non della regione Molise.
Alto Molise Libero, un sussulto di orgoglio, da parte di chi non vuole più essere suddito di una politica che fino ad oggi non ha dato le giuste risposte alle aspettative di un territorio abbandonato al suo destino.
Antonio Vincenzo Monaco – Sindaco di Capracotta

















