Seguici:

“Il sito archeologico di San Vincenzo al Volturno non chiude”

0 Commenti

Il Comune di Castel San Vincenzo annuncia di avere ricevuto ampie rassicurazioni da parte della Soprintendenza

“Abbiamo avuto ampie rassicurazioni dalla Soprintendenza circa il futuro del sito di San Vincenzo al Volturno. L’area archeologica, ci è stato ribadito, non corre alcun rischio chiusura. Tuttavia, al fine di poter conoscere sia il programma in merito a futuri investimenti che dovranno riguardare l’area, sia come si intenderà gestire gli scavi con particolare riguardo alla fruibilità degli stessi da parte dei visitatori, abbiamo chiesto un incontro urgente con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e con i responsabili delle Soprintendenze ai Beni Architettonici ed Archeologici del Molise”. Così il vice sindaco di Castel San Vincenzo, Giovanni Iannucci, che interviene sulla questione riguardante la fruibilità dell’importante sito archeologico al centro nelle ultime settimane di aspre polemiche sorte tra i responsabili della Soprintendenza ed i dipendenti ai quali è affidato il compito di custodire e rendere fruibile l’area. “Non possiamo entrare nel merito della questione – precisa Iannucci – in quanto non abbiamo le competenze per farlo; tuttavia, come amministrazione ci preme che il sito continui ad avere le giuste attenzioni, vista l’enorme importanza che esso riveste dal punto di vista storico, archeologico e scientifico. Dal canto suo, questa amministrazione, oltre ad essere stata sempre attenta alle sorti dell’area archeologica, soprattutto perché la si ritiene fonte di sviluppo culturale, economico e sociale, ha sempre mostrato la massima disponibilità verso le istituzioni preposte alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei beni archeologici, storici e culturali, affiancandole e sostenendole nelle loro attività. La Soprintendenza, infatti, a Castel San Vincenzo ha la sua sede presso la struttura museale, di proprietà del Comune; la stessa, all’occorrenza, per questioni logistiche può fruire della sede del Comune così come è avvenuto in passato. Questo – prosegue il sindaco facente funzione – evidenzia come il rapporto tra l’Amministrazione e la Soprintendenza sia di massima collaborazione. Per ciò che invece concerne la mancanza di energia elettrica nel casotto adibito a struttura ad uso del cantiere di scavo – precisa Iannucci – va ribadito che l’Enel non ha mai sospeso l’erogazione. Il problema, quindi, è di altra natura, ascrivibile a questioni purtroppo non di nostra competenza. Una cosa, comunque, ci teniamo a sottolineare: il Comune, compatibilmente con il suo ruolo – termina il vice sindaco –  sarà sempre al fianco di quanti lavorano per la fruizione ed il controllo dell’area archeologica”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>