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Riccia. Nel Museo del Magazeno torna a splendere il lanificio Palmieri

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Riccia. Nel Museo del Magazeno torna a splendere il lanificio Palmieri

L’amministrazione comunale valorizza una delle strutture produttive che ha scritto la storia del paese


A Riccia uno strumento di lavoro d’altri tempi verrà valorizzato al Magazeno del Piano della Corte. E’ il lanificio della famiglia Palmieri donato dagli eredi all’Amministrazione comunale e che in questi giorni la ditta incaricata sta collocando nel Museo delle arti e tradizioni. “Il lanificio arricchisce il Museo delle arti e tradizioni popolari – commenta Maurizio Moffa, Consigliere comunale delegato alla Cultura – di uno strumento di storia vissuta tutta riccese”
Marcello Palmieri ricorda che l’impianto produttivo era in funzione dal 1919 e che il padre Giorgio lo acquistò. “Purtroppo mio padre è scomparso pochi mesi dopo, nel 1959, probabilmente per la grande gioia di vedere realizzato un sogno – ha dichiarato Marcello Palmieri – e ora, grazie alla sensibilità del Sindaco e dell’amministrazione comunale, il lanificio “rivive” negli occhi delle nuove generazioni che potranno, in questo modo, ammirarlo. Il lanificio ha funzionato poi fino alla fine degli anni Settanta”.

 lanificio_i.jpg  (Macchina del lanificio Palmieri esposta nel Museo)
L’Amministrazione comunale ntende potenziare il Museo con la creazione, accanto a quello esistente, del Museo Archeologico  che si pone come obiettivo di rendere il Museo quale luogo d’incontro e scambio culturale della comunità riccese attraverso la condivisione di esperienze culturali e produttive presenti nel territorio. “I Musei divengono elementi propulsori per avviare circoli culturali ed economici virtuosi, capaci di promuovere e rafforzare manualità e creatività storicamente presenti, patrimonio attuale per le imprese locali – ha dichiarato  il Consigliere Moffa – Il Museo deve diventare il cardine di un’attività finalizzata non solo alla tutela passiva, ma anche alla valorizzazione delle numerose risorse di cui il territorio dispone: storiche, paesaggistiche, ambientali, artigianali ed enogastronomiche, avviando in tal modo la necessaria integrazione tra turismo, cultura ed ambiente per il rafforzamento ed il sostegno delle aree collinari e dell’ecosistema rurale”.
Il Museo delle arti e tradizioni popolari è stato inaugurato nel 1997 e si trova lungo la cortina muraria esterna del borgo medievale. La quasi totalità dei reperti sono oggi conservati presso il primo piano dell’antico “Magazeno” situato nel Piano della Corte, nella restante parte nel pianterreno sarà allestita l’area tematica dedicata interamente alla tessitura. La collazione e collezione degli oggetti è stata possibile grazie all’impegno encomiabile dell’Associazione culturale Memoria e Cultura, la quale ha recuperato i circa 4000 pezzi esposti e al lavoro di Roberto Fanelli, da sempre impegnato nella valorizzazione storica di Riccia. Il Museo illustra la vita e il lavoro del territorio di Riccia; in esso si conservano antichi utensili adoperati dalle popolazioni locali, strumenti musicali, giochi ed anche scarpe e vestiario, di cui hanno fatto uso le popolazioni locali e che è memoria di un indelebile passato.

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