Elezione del presidente della Giunta regionale, dibattito aperto
Per Bonomolo “deve essere indicata unicamente la forma di governo”. Sinistra Ecologia e Libertà: “Rafforzata la posizione di Iorio”
Fa discutere l’approvazione dell’articolato del nuovo Statuto Regionale che prevede l’elezione diretta del Presidente della Giunta. Dopo il plauso di Iorio, le perplessità e le critiche della sinistra. Il Consigliere regionale Bonomolo del gruppo Comunisti/Sinistra Popolare solleva dubbi sulla costituzionalità dello Statuto. In particolare Bonomolo chiarisce la propria astensione sull’emendamento dei colleghi Pangia e Natalini, pur ritenendolo politicamente valido. “Ho espresso infatti le mie perplessità sulla costituzionalità della norma poiché ritengo che la materia non debba essere regolata all’interno dello Statuto ma da una apposita legge regionale, così come del resto indicato dall’articolo 122 della Costituzione che testualmente recita “Il sistema d’elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi”. Concetto ribadito dalla Legge 2 luglio 2004, n.165 “Disposizioni di attuazione dell’articolo 122 , primo comma della Costituzione” che, all’articolo 4 stabilisce che “Le regioni disciplinano con legge il sistema di elezione del Presidente della Giunta Regionale e dei consiglieri regionali nei limiti dei seguenti principi fondamentali (…) (omissis)”. Dunque a dire di Bonomolo nello Statuto non deve essere indicato il sistema di elezione del presidente ma unicamente la forma di governo. “Per ciò che riguarda le modalità di elezione del presidente della Giunta Regionale – prosegue Bonomolo – ribadendo la mia contrarietà netta contro l’elezione diretta nonché lo spropositato numero di consiglieri ed assessori regionali, si dovrà espressamente fare riferimento alla legge elettorale regionale che l’assise si troverà ad approvare nel prossimo futuro”. Il consigliere Bonomolo esprime soddisfazione per il voto dell’aula riguardo all’emendamento che proposto con il quale viene soppresso il comma 4 dell’articolo 33 che riguarda la sospensione dell’incarico da consigliere regionale e la conseguente sostituzione con un supplente, in seguito alla nomina ad assessore regionale. “Un voto che rappresenta uno scatto d’orgoglio dell’intera aula rispetto alla volontà del Governatore che – conclude Bonomolo - abusando di un vuoto legislativo in questa legislatura, ha voluto le dimissioni dei consiglieri divenuti assessori, causando non pochi attriti all’interno delle forze politiche di maggioranza”.
Sinistra Ecologia e Libertà: “La scelta presidenziale rafforza Iorio”
Per il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Campobasso, l’approvazione, quasi all’unanimità, dell’articolo del nuovo Statuto regionale rafforza Iorio perché assegna al presidente della Giunta la possibilità di indicare otto assessori tra esterni e interni al consiglio che, sommati ai 30 eletti e allo stesso presidente, portano a 39 la compagine amministrativa. “Insomma se Iorio adesso ( e fino al 2050) è forte e inamovibile – afferma il Circolo SEL – con questo articolo dello statuto lo diventerà ancora di più potendo gestire, a suo piacimento, l’articolazione della giunta. La cosa singolare (e grave), sta nell’approvazione, quasi unanime, di questo “nuovo” modello. Passato con il consenso del Partito Democratico, di qualche gattopardo e con l’assenza tattica di qualche consigliere che ci hanno abituato, quotidianamente, a stracciarsi le vesti (mediatiche) – conclude il circolo SEL di Campobasso – sull’impossibilità di partecipare alla vita del consiglio per manifesta espropriazione del ruolo e concentrazione di potere nelle mani del presidente. Ovviamente, leggendo le soddisfatte post dichiarazioni, il presidente Iorio ringrazia”.

















