Il Pd punta sul microcredito
La Federazione isernina ritiene che sia l’unica strada percorribile per salvare le imprese molisane e fermare i fenomeni di usura
Per fermare il diffondersi dell’usura, la Federazione Provinciale di Isernia del Pd chiede “che vengano attivate nel più breve tempo possibile le misure previste a sostegno delle imprese e volte a favorire gli investimenti, il consolidamento delle esposizioni bancarie, la regolarizzazione contributiva delle imprese e, inoltre, che vengano immediatamente attivate le altre misure previste dal pacchetto anticrisi tra le quali spicca il Microcredito”. Il tema è stato al centro di una riunione che si è tenuta nella sede di Isernia del Pd per esaminare la situazione in cui versa l’economia molisana.
Per il Pd la riduzione del credito alle imprese è sicuramente uno degli aspetti più preoccupanti della crisi che ha interessato l’economia italiana e mondiale. “Una riduzione che ha colpito particolarmente le piccole imprese, che rappresentano la parte prevalente del tessuto produttivo, – si afferma in un documento sottoscritto dal segretario provinciale Amendola e dal segretario cittadino di Isernia, Alfonso Di Iorio, inviato alla stampa al termine della riunione - spesso sottocapitalizzate e bisognose, proprio a causa della crisi economica, di un maggior sostegno finanziario. Il documento redatto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze “Imprese, Lavoro, Banche” segnalava infatti che, nel 2008, a fronte di una crescita dei finanziamenti bancari pari al 6,3% si riducevano gli impieghi (-1,3%) nei confronti della microimpresa con meno di 5 dipendenti”. Il Pd sottolinea che nel Molise il dato relativo al 2008 risultava maggiormente negativo (rapporto Unioncamere Molise) in quanto, a differenza del dato positivo nazionale (+ 6,3%), si registrava una riduzione dei finanziamenti pari al 4,9%. “Un dato negativo confermato anche nel 2009 che, come rilevato dalla Banca d’Italia nel suo rapporto sulle economie regionali, pone il Molise all’ultimo posto in ambito nazionale per quanto riguarda la riduzione del credito alle imprese (-11%) – prosegue la sottoscritta da Amendola e Di Iorio – In questo contesto particolarmente difficile per le imprese molisane si inserisce l’allarme usura più volte lanciato da autorevoli esponenti Istituzionali e richiamato, nei giorni scorsi, dal “II° Rapporto SOS Imprese” presentato dalla Confesercenti. Il rapporto segnala che in Molise il 28% delle attività commerciali pari a circa 2300 attività sono interessate dall’usura ( dato Sole 24 ore del 13/04/10). Nonostante le particolari difficoltà attraversate dalle nostre imprese nell’accesso al credito, assistiamo all’incapacità del Governo Regionale ad attivare strumenti in grado di sostenere il sistema delle imprese”. Dunque a dire del Pd “le misure anticrisi predisposte dal Governo Regionale non hanno prodotto, come riconosciuto dallo stesso Assessore Regionale alla Programmazione, alcun risultato (n.2 pratiche approvate), nonostante le difficoltà in cui si dibattono le nostre imprese”. Per questo motivo il Pd chiede che vengano attivate nel più breve tempo possibile le misure previste a sostegno delle imprese e volte a favorire gli investimenti, il consolidamento delle esposizioni bancarie, la regolarizzazione contributiva delle imprese e, inoltre, che vengano immediatamente attivate le altre misure previste dal pacchetto anticrisi tra le quali spicca il Microcredito che favorisce l’accesso al credito proprio a coloro che, per diversi motivi, non hanno sufficienti garanzie o sono considerati non bancabili e che spesso costituiscono le prime vittime dell’usura. A dire del Pd il Microcredito appare destinato ad assumere un peso crescente all’interno del sistema finanziario nazionale ed internazionale in virtù della sua riconosciuta capacità di contrastare pericolose forme di esclusione finanziaria (che in Italia interessa il 20% della popolazione ed il 30% delle imprese) considerata come una nuova forma di povertà e principale causa di esclusione sociale. Concludendo il Pd annuncia che nelle prossime settimane organizzerà una serie di iniziative per chiedere l’attivazione, in ambito regionale e provinciale, di concrete misure per le imprese e per il lavoro che rappresenta, come evidenziano i dati ISTAT, un’autentica emergenza sociale.

















