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Consiglio Regionale. Comunità Montane, no alla mozione

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Bonomolo e Petraroia sollecitavano una risposta sul riordino. Passa l’odg di Romano per il rientro in Molise dei talenti
E’ stata bocciata in Consiglio Regionale la Mozione Bobomolo – Petraroia con la quale si chiedeva di  individuare per le Comunità Montane  un percorso risolutore nell’interesse dei territori montani, delle aree interne e dei lavoratori coinvolti. “Fallito il tentativo di ridurre da 10 a 6 le Comunità Montane, è stata prevista nella legge finanziaria regionale la scadenza del 30 giugno 2010 quale termine ultimo per il riordino istituzionale di questi Enti di secondo livello – afferma Petraroia -  Pur apprezzando l’impegno del neo-Assessore Muccilli che si è recato in Prima Commissione a relazionare sulla necessità di trovare risposte efficaci alla questione, era opportuno sancire con un deliberato del Consiglio Regionale l’impegno istituzionale di riordinare le Comunità Montane Molisane individuando un nuovo assetto per gli Enti e delle soluzioni, non semplici, per i 108 dipendenti”. A questo punto Petraroia chiede dove vengono reperiti 7 milioni l’anno e come e che fine fanno i 108 addetti a tempo indeterminato?  “Il 30 giugno è in dirittura d’arrivo ed il rischio è quello di un ulteriore proroga dei Commissari Straordinari rinviando sine die  l’individuazione di soluzioni strutturali – hanno concluso Petraroia – Ma il tempo non ci aiuta come mostra la vicenda della sanità, della chiusura delle Scuole Allievi della Polizia e dei Carabinieri, delle misure anticrisi e della pianificazione, impegno e spesa dei fondi FAS”.

 Passa l’odg di Romano

Approvato, invece, l’ordine del giorno  presentato dal Consiglio regionale Massimo Romano . finalizzato a promuovere il reinserimento nel mercato del lavoro dei giovani molisani che hanno usufruito delle borse di studio per frequentare master e stage professionalizzanti. “Il Consiglio regionale – ha dichiarato Romano – ha inteso recepire ed approvare una soluzione che consente a decine di giovani molisani di tornare in Molise per mettere a frutto sul mercato del lavoro molisano le esperienze e le competenze maturate in ambito universitario, attraverso il cosiddetto matching, ossia l’incrocio tra l’offerta e la domanda di lavoro. Il testo approvato oggi dal Consiglio regionale – prosegue Romano – rappresenta un buon esempio di come il Consiglio regionale può incidere e migliorare delle proposte della Giunta su temi concreti che interessano il vero dramma del Molise, l’emergenza occupazione, e talvolta anche contro l’opinione del Governo regionale che appare sempre più distratto sui temi concreti della vita dei cittadini e – conclude Romano – troppo attento ad appalti milionari o a operazioni finanziarie nell’interesse di pochi “eletti” è quanto afferma Massimo Romano, consigliere regionale del Molise di Costruire democrazia”.
 

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