Castel San Vincenzo verso il commissariamento
Dopo Di Cicco si è dimesso anche il Vice Sindaco Giovanni Iannucci. “Non ci sono più le condizioni per andare avanti”
Ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Prefetto dopo esser passato in Comune a far protocollare la lettera con la quale annuncia, in modo irrevocabile, di voler lasciare l’incarico assunto pochi mesi fa. Giovanni Iannucci, vicesindaco del Comune di Castel San Vincenzo, subentrato al sindaco Domenico Di Cicco che di recente era stato dichiarato incompatibile con la carica di primo cittadino, lascia l’incarico e di fatto spalanca le porte al commissariamento dell’ente. “Non ci sono più le condizioni per poter andare avanti – ha detto Iannucci al Prefetto Raffaele D’Agostino – Gli avvenimenti dell’ultimo periodo mi hanno spinto a prendere questa decisione sofferta”. Iannucci, in particolare, si riferisce ai continui attacchi giunti da quella che sostanzialmente è diventata l’attuale maggioranza in seno l’assise civica, dove ai quattro consiglieri di opposizione se ne sono aggiunti tre fuoriusciti da quella che era la maggioranza venuta fuori dalle recenti amministrative, quando la lista capeggiata da Di Cicco aveva superato l’80% dei consensi. Poi, i primi forti distinguo in seno alla maggioranza con la fuoriuscita di tre suoi esponenti, quindi l’epilogo della incompatibilità dell’ex sindaco. Ed ora, quello che appare l’ultimo atto: le dimissioni di colui che aveva preso in carico le sorti dell’amministrazione. “Quando si è definita la procedura di incompatibilità dell’ex sindaco – prosegue Iannucci – era chiaro che il Comune sarebbe tornato a nuove elezioni alla prima data utile, quindi l’attuale amministrazione avrebbe dovuto garantire esclusivamente l’ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni. Per questo motivo sin dalla riunione tenutasi alla Prefettura di Isernia, alla presenza di S.E. il Prefetto e dei membri dell’intero consiglio, ho chiesto la collaborazione di tutti i presenti per evitare la venuta del commissario prefettizio, garantendo così un’attività amministrativa che facesse gli interessi esclusivi dell’intera cittadinanza. Tutto questo, però non è accaduto; anzi – aggiunge l’ex vicesindaco – ci sono stati diversi atteggiamenti ostruzionistici da parte dei sette consiglieri, con il solo intento di bloccare la struttura amministrativa e burocratica dell’ente. A questo punto, nell’interesse della collettività ho ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni, aprendo così le porte al commissariamento, probabilmente l’unico modo per riportare la tranquillità nell’ente. Ed ora – termina Iannucci – attendiamo fiduciosi la data delle nuove elezioni comunali, allorquando i cittadini potranno decidere da chi farsi rappresentare”.

















