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“No al taglio del trasporto pubblico”

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I rappresentanti delle Associazioni dei consumatori non condividono la scelta dell’amministrazione comunale di Campobasso e chiedono di incontrare il sindaco

Adiconsum, Confonsumatori, Federconsumatori e Movimento Consumatori hanno chiesto di potere incontrare urgentemente il sindaco di Campobasso per discutere il problema della riduzione del servizio di trasporto pubblico. Le associazioni dei consumatori sono molto allarmate per una scelta che ritengono, arrechi molto più danni che i possibili vantaggi derivanti da una riduzione di spesa perseguita solo con i tagli. “I danni sociali sono pesanti e colpiscono in genere i cittadini più deboli – afferma Filippo Poleggi, Presidente del Movimento Consumatori – quelli che prevalentemente utilizzano i mezzi pubblici, gli anziani, i giovani delle famiglie che non lì “dotano” di auto, motorini, motorette, per giusta scelta educativa o per limitate possibilità economiche, i cittadini in genere che per età, invalidità, problemi di salute, problemi  economici non usano abitualmente l’auto. Particolarmente dolorosa è la ricaduta sugli anziani – afferma ancora Poleggi – che vedono ridotto il loro diritto alla mobilità e che vedranno aumentare la loro “dipendenza” da familiari, amici, conoscenti, badanti, ammesso che ciò avvenga”. Le associazioni dei consumatori ritengono che, se pur è necessaria una ristrutturazione e riorganizzazione, anche perseguendo diminuzione di spesa, la riduzione senza riforma del trasporto pubblico è una politica sbagliata perché provoca aumento dell’uso di mezzi di trasporto privati con ricadute pesanti sulla condizione ambientale e quindi di salute dei cittadini in particolare nei centri urbani; in generale un azzeramento dei risultati della azioni di informazione ed educazione all’uso del mezzo pubblico. “E’ una distorsione della spesa delle famiglie che vedranno aumentare il costo non indifferente dell’auto – sostiene Poleggi – mentre tali risorse potrebbero essere indirizzate verso i consumi di qualità ( quelli della cultura e della conoscenza) con vantaggi economici e di crescita delle persone e della collettività”.

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