“Chi ha prodotto il disastro nell sanità si dimetta”
Duro monito alla classe politica regionale da parte del Comitato cittadino di Larino che difende l’ospedale Vietri dai tagli
Dimissioni. Questo è ciò che chiede il Comitato cittadino di Larino che difende l’ospedale Vietri dai ventilati tagli. L’invito ad abbandonare il campo è rivolto alla classe politica che ha prodotto il disastro nella sanità ed a coloro che sono stati complici. “La pacchia è finita! Il fiume di denaro pubblico che dal Governo Centrale si è riversato nella nostra Regione da diversi anni a questa parte (in particolare dal 2002, anno di quel maledetto sisma) si è ormai prosciugato finendo in mille sterili rivoli – afferma il Comitato in una nota inviata alla stampa - Non appena il rubinetto è stato chiuso la prima “pianta” a mostrare i rami secchi è stata la Sanità. Ora, se il Ministro Tremonti afferma che “curare una pianta tagliando i rami verdi è da stupidi” si comprende benissimo perché abbia bocciato il piano di rientro presentato dalla Regione Molise. La potatura, infatti, ha riguardato gli ospedali più virtuosi mentre sono rimasti al loro posto tutti quei tronchi secchi in cui popolosi formicai ammassano debiti su debiti. Da oltre un anno e mezzo ed in molteplici occasioni – prosegue la nota - il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” di Larino ha fatto presente che eliminare i reparti ospedalieri più virtuosi del Basso Molise, se da un lato acuiva il rischio di mala-sanità, dall’altro non avrebbe prodotto alcun risparmio economico quanto piuttosto aggravato la mobilità verso le regioni limitrofe. Oggi, quanto profeticamente previsto si è puntualmente concretizzato nell’impietosa bocciatura, da parte del Ministro Tremonti, di tutta la gestione del sistema sanitario molisano, a dimostrazione che le chiusure dei reparti virtuosi imposte dal Presidente Iorio sono state controproducenti”. Il Comitato Pro-Vietri ricorda che alle contestazioni il Presidente Iorio replicava tacciandole di strumentalizzazioni politiche avverse. “Anche il Ministro Tremonti è politicamente strumentalizzato? – chiede il Comitato – Alquanto squallido, poi, il tentativo di coinvolgere la popolazione in una protesta volta a scaricare la responsabilità del proprio fallimento sul Governo che, finalmente, si rifiuta di continuare a finanziare lo sperpero della classe politica dirigente molisana. Se ribellione vi dovrà essere, sarà contro quest’ultima! D’altro canto l’unica attività veramente partecipata dai consiglieri di maggioranza nonché da alcuni di opposizione è stata la spartizione delle poltrone, create a dismisura e futilmente, per placare una smodata avidità fatta oggetto di feroci critiche anche sugli organi di informazione nazionali”. Sempre a dire del Comitato Pro – Vietri il Molise se ben amministrato potrebbe assomigliare ad una “piccola Toscana del sud” ed invece è ormai additata alla pubblica opinione come un buco nero capace di divorare ingenti risorse pubbliche senza aver creato nulla. “Se alla nostra classe dirigente rimanesse un briciolo di dignità rimarrebbe un unico atto: le dimissioni! – afferma il Comitato Pro Vietri nella nota inviata alla stampa – Anche l’Assessore Marinelli, dopo una iniziale dura presa di posizione contro i tagli all’ospedale della sua città, ora che il Caracciolo viene smantellato resta a dondolarsi sulla sua poltrona. Lo stesso discorso valga per l’on. De Camillis e per l’Amministrazione Giardino – conclude la nota del Comitato Pro Vietri di Larino - che si sono lasciati strappare l’ospedale, i finanziamenti per le scuole mentre gli impianti sportivi sono diventati una chimera. Dimettetevi prima di fare altri danni! Non fatevi illusioni: il Comitato per la difesa dell’Ospedale “Vietri” non rinuncerà alla lotta sacrosanta in difesa del Bene Comune”.

















