Regione. Un mare di spese di rappresentanza
Il Consigliere regionale Michele Petraroia chiede a Iorio di seguire l’esempio di Toscana e Emilia e tagliare del 20%
“Il Molise segua la strada intrapresa dalla Toscana e dall’Emilia Romagna e tagli in modo consistente le spese di rappresentanza”. La sollecitazione arriva dal Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, che dopo avere sollevato il tema delle auto blu ha proposto una nuova interrogazione che mette in luce una serie di spese che incidono in modo consistente sul Bilancio della Regione, in un momento in cui si parla di aumento delle tasse per pagare il deficit maturato nella sanità. Dall’interrogazione di Petraroia emergono una serie di dati incredibili.
Nel Bilancio di Previsione 2010 risultano stanziate le seguenti somme:
Presidenza della Giunta Regionale
upb 029 “Affari generali della Presidenza della Regione”
“Spese di rappresentanza e di pubbliche relazioni” euro 297.301,03;
“Spese per le relazioni istituzionali” euro 66.207,28;
“Spese e contributi per convegni, indagini conoscitive, studi, ricerche ed altre attività per fini istituzionali” euro 449.512,90;
“Spese per impianti, canoni e traffico telefonico” euro 900.000,00;
“Spese postali e telegrafiche” euro 229.281,00;
“Spese per l’acquisto di materiali di cancelleria, per stampanti, riproduzioni grafiche, per rilegatura e per altre di ufficio” euro 127.005,64;
“spese per l’acquisto ed il noleggio di automezzi, manutenzione e acquisto di carburanti, assicurazioni R.C.A. e spese relative all’uso degli automezzi” euro 852.436,00;
“Spese per l’acquisto di libri, riviste e giornali ed altre pubblicazioni..” euro 115.523,37;
upb 025 “Giunta Regionale – Gabinetto del Presidente ed affari istituzionali” le seguenti somme
“Presidenza della Giunta – Spese per il conferimento di incarichi speciali a soggetti estranei al personale della regione aventi particolare competenza professionale de organizzativa” euro 787.216,64;
“Giunta Regionale – Rapporti istituzionali e relazioni economiche esterne” le seguenti somme
“Spese per conferenze stampe e comunicati della Presidenza della Giunta” euro 107.230,92;
Presidenza del Consiglio Regionale
Upb 010 “Consiglio Regionale”
Spese di rappresentanza del Presidente del Consiglio Regionale” euro 431.665,65;
“Spese postali, telefoniche, di cancelleria, di resocontazione, biblioteca e in genere di economato, spese correnti per attrezzature ed arredamento, spese per manutenzione ed acquisto automezzi, illuminazione, riscaldamento, fitti e pulizia locali” euro 1.892.133,35;
“ Compensi, onorari e rimborsi per consulenze prestate da enti o privati a favore del consiglio regionale. Convegni, indagini conoscitive, studi e ricerche” euro 260.000,00;
Sedi regionali in affitto
“Canoni di fitti e di locazione per immobili da adibire ad uffici centrali e periferici della regione” euro 2.175.294,64;
“Spese per manutenzione, riparazioni e adattamento locali e relativi impianti di immobili non di proprietà” euro 91.897,64;
“Spese di trasporto mobili e suppellettili per trasferimento uffici regionali” euro 210.978,58;
“Spese per la pulizia, illuminazione, riscaldamento locali, spese condominiali, fornitura acqua e rifiuti solidi” euro 1.277.955,97;
“Spese per l’acquisto e la manutenzione di mobili, arredi e suppellettili ecc. per gli uffici” euro 77.104,90;
Un mare di soldi che potrebbero essere in buona parte risparmiati. A tal proposito Petraroia propone di seguire la strada intrapresa dalla Toscana e dall’Emilia Romagna che hanno adottato degli interventi per ridurre i costi della politica del 20% per il 2010 e un ulteriore 20% per il 2011. Inoltre Toscana e Emilia Romagna hanno adottato un codice di comportamento che vincola i membri della Giunta Regionale: ad attenersi ad un tetto massimo per le spese di rappresentanza di 28.100 euro; a non contribuire all’aumento della spesa per beni strumentali come cellulari, computer, arredi per uffici ecc..; a limitare gli spostamenti intervenendo a manifestazioni e riunioni effettivamente rilevanti e utilizzare i sistemi di comunicazione diretti a favorire le forme di partecipazione a distanza e in mobilità virtuale; a utilizzare le autovetture di servizio in modo strettamente connesso alle funzioni istituzionali; a preferire modalità di risparmio per le trasferte (seconda classe in treno, classe economica in aereo, alberghi non di lusso e servizi pubblici di linea per gli spostamenti). “Altre Regioni come ad esempio la Lombardia che ha una popolazione 28 volte più numerosa del Molise e un territorio di riferimento 5 volte più grande ha stanziato per le spese di rappresentanza del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale rispettivamente 245.000 e 200.000 euro a fronte dei nostri 297.300 e 431.665 euro – ha sottolineato Petraroia - Inoltre a Roma la Regione Molise ha attualmente a carico ben due sedi regionali una in Via Nomentana, attualmente non utilizzata, e una in Via del Pozzetto e che tra i 200 mq della prima e i 242 mq della seconda sono stati spesi ben 4 milioni e centomila euro”. A dire di Petraroia la semplice riduzione del 20% comporterebbe per il Molise una riduzione della spesa di circa 1 milione e mezzo di euro a cui si potrebbero aggiungere i risparmi derivanti da una più attenta riorganizzazione delle sedi della Regione Molise con conseguente riduzione anche delle spese per utenze e servizi vari. Pertanto il Consigliere regionale del Pd chiede a Iorio se si intende o meno procedere all’esame e all’approvazione della mozione sul contenimento dei costi istituzionali.

















