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Tra Iorio e “Il Giornale” non c’è feeling

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Il quotidiano diretto da Feltri attacca le spese della “mini regione”. Il Presidente della giunta replica: “Ridurremo i dirigenti”


Non c’è feeling tra il quotidiano berlusconiano Il Giornale e il Presidente Berlusconiano della Giunta Regionale Michele Iorio. Il quotidiano di Feltri torna ad attaccare la mini regione Molise, narrandone gli sprechi, le dimensioni burocratiche gonfiate rispetto alla popolazione residente, le consulenze elargite da Iorio, il numero eccessivo di dirigenti. Nulla di nuovo sotto il solo. Comunque sia il Presidente della Regione replica ricordando che c’è la volontà di ridurre il numero dei direttori generali ma soprattutto sottolineando che entro il 2011 il numero dei dipendenti regionali diminuirà.

Ecco il testo integrale dell’articolo de Il Giornale e la risposta di Iorio

Molise, la mini regione che spende più delle grandi

È l’ultima nata (venne creata per scissione dall’Abruzzo nel 1963), solo la Valdaosta le contende il titolo di regione con meno abitanti e da sempre è poco presente sulle prime pagine dei giornali. Sarà forse per non passare da cenerentola delle regioni che il Molise si è costruito un’affollata Regione, nel senso dell’amministrazione che regge le sorti del territorio formato da due sole province, Isernia e Campobasso.
Nonostante abbia solo una popolazione complessiva di poco più di 320.000, il Molise ha ben 800 dipendenti. Pochi? Niente affatto se si calcola il rapporto con i (pochi) abitanti. Una classifica stilata l’anno scorso dal Sole24Ore ha confermato il primato: 26 buste paga regionali ogni 10mila abitanti. La spiegazione del governatore, Michele Iorio, è che il Molise è «costretto» ad avere le stesse strutture delle altre regioni. Insomma un problema di mancata economia di scala. Ma la teoria scricchiola di fronte alla sproporzione con le altre regioni: la media nazionale è di 10 ogni 10 mila abitanti: a Campobasso siamo a due volte e mezza la media. Oltretutto è particolarmente elevato anche il tasso di dirigenti in rapporto ai dipendenti: 119 dirigenti ogni 1.000 assunti.
Come se non bastasse, la Regione distribuisce un ventaglio particolarmente ampio di consulenze. L’elenco riportato alla voce «Trasparenza» dal sito internet della Regione è lungo decine di pagine: i consulenti che hanno portato a casa un contratto dall’ente sono centinaia, praticamente un numero che si avvicina a quello dei dipendenti in pianta stabile. Compensi che partono da poche centinaia di euro, ma nella tabella in pagina riportiamo solo quelle da 30mila euro in su, fino ad arrivare a più di 200 mila euro. Il sito riporta anche i compensi di consiglieri e assessori (questi ultimi sono 8, il massimo ammesso).

Il Giornale. it (17 giugno 2010)
 

La risposta di Iorio: “Arriveremo a registrare una riduzione del 40% del totale dei Dirigenti regionali”

Innanzitutto va detto che i dipendenti regionali sono 750, e non 800 come riportato. Entro la prima metà del 2011 il loro numero si decrementerà di circa 80 unità,  quindi scenderà di un’altro 10%. Per quanto riguarda i Dirigenti, negli ultimi anni il loro numero è sceso del 30%. Erano 102, oggi sono 72. Entro la fine di giugno del 201i si arriverà ad una ulteriore contrazione di altre 12 unità. Arriveremo dunque a registrare una riduzione del 40% del totale dei Dirigenti regionali operata in pochissimi anni. 
Per quel che concerne poi i consulenti va detto che il loro numero complessivo non è certo superiore a quello delle altre regioni. Anche in questo caso abbiamo operato una riduzione del 50% del totale. 
Per quel che riguarda, invece, i loro compensi, va evidenziato che essi non sono certo così elevati come riportati sul prestigioso Quotidiano nazioanle. In moltissimi casi, difatti, sono stati sommati i compensi di più anni; in altri, invece, vi è un errore di trascrizione, come ad esempio per il dottor Scasserra Giuseppe che si vede attribuire nella tabella de “Il Giornale” 210.000 Euro, mentre ne ha ricevuti, per una verifica tecnica, 21 mila.
E’ bene infine sottolineare che il nostro Governo regionale è alle prese con l’attuazione della legge che riduce da 6 a 1 il numero dei Direttori Generali.

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