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“La Cattolica è una risorsa per il Molise”

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Dopo i medici anche i ricercatori dei laboratori lanciano un appello per salvare la presenza dell’Ateneo

“Che l’Università Cattolica viva e rimanga qui a Campobasso”. Con queste parole gli operatori dei laboratori di ricerca si associano all’appello lanciato da un gruppo di medici dell’Ateneo.
“Nel Centro molisano dedicato a Papa Giovanni Paolo II, i l’eccellenza raggiunta nella clinica, nell’assistenza al paziente e nella qualità delle cure prestate, si associa costantemente con l’alto livello della ricerca scientifica che viene condotta non solo nei laboratori, ma tra la gente del Molise – si afferma in una nota dei ricercatori dei laboratori – Fare ricerca scientifica significa certamente contribuire a scopri-re i fattori in gioco nelle malattie, capire le nuove strade della prevenzione, procedere verso terapie inno-vative. Ma non solo. La scienza è anche il motore culturale ed economico di un territorio, della nostra re-gione in questo caso. E’ questa la spinta che negli ultimi anni ha portato la Cattolica ad impegnarsi con-cretamente anche sul fronte della ricerca. Con successi innegabili. E 69 progetti di ricerca – ed un finan-ziamento totale che ha già superato i 15 milioni di euro interamente investiti in Molise – a cominciare dall’ormai famoso Progetto Moli-sani, con il quale i Laboratori di Ricerca si sono inseriti nel tessuto stes-so della nostra regione. Quasi 25.000 cittadini del Molise sono ormai entrati a far parte di uno dei più grandi studi epidemiologici mai condotti al mondo. Le abitudini di vita, le patologie esistenti, lo stato di salute attuale – proseguono i ricercatori della Cattolica di Campobasso – sono tutte informazioni che for-mano un mosaico complesso che ha già dato origine a numerosi contributi scientifici sulla scena interna-zionale. La Banca Biologica del progetto permetterà studi sulla nostra popolazione che non sono mai stati effettuati sinora, utilizzando negli anni prossimi tutte le nuove scoperte della scienza medica. Altre ricer-che puntano ad esplorare aspetti ancora sconosciuti, legati ad esempio al ruolo che l’alimentazione o la genetica possono giocare nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Due patologie che influiscono non solo sulla vita delle singole persone, ma che pesano in modo drammatico sul Sistema sa-nitario nazionale, e quindi sulle spese della Regione. Combatterle, con gli strumenti e le professionalità presenti nei Laboratori di Ricerca della Cattolica di Campobasso, significa condurre una lotta alla fine della quale c’è più salute per tutti, ma anche meno spese per il Paese e la Regione”.  I ricercatori ricorda-no anche le grandi collaborazioni internazionali delle quali i Laboratori della Cattolica sono protagonisti, ponendo Campobasso ed il Molise sulla scena della ricerca mondiale ad alto livello consentendo alla re-gione di diventare un “modello” per il nostro Paese e non solo. “Alcuni risultati degli studi sull’alcol o la cioccolata, oltre ad aver interessato il mondo scientifico internazionale, hanno fatto il giro delle testate giornalistiche e televisive di tutto il mondo – sottolineano ancora i ricercatori dei laboratori -  Proprio in questi giorni, il Rapporto del Comitato per le linee guida sull’alimentazione degli Stati Uniti cita i risultati dei Laboratori di Campobasso per raccomandare ai cittadini americani quanto e come bere alcol. Le capa-cità di analisi, l’esperienza di laboratorio, sono al servizio anche di questo obiettivo”.Si ricorda, inoltre, che il territorio del Molise viene costantemente coinvolto. Con le ricerche, per il beneficio degli stessi cit-tadini. Con l’innovazione che la scienza può fornire alle strutture produttive. Con nuove prospettive per i giovani, oltre 50 tra diplomati e laureati molisani che hanno lavorato a vario titolo in questi anni nei La-boratori di Largo Gemelli. “Fare ricerca di alto livello non significa più lasciare la propria terra – affer-mano i ricercatori dei laboratori – Significa che molti giovani del Molise (attualmente una trentina) posso-no respirare un ambiente internazionale, incontrare Premi Nobel e scienziati famosi, lavorare in modo in-novativo, senza “emigrare”, se non per una strategia temporanea, come i 7 giovani ricercatori attualmente a Dublino, Lovanio, Berlino, Milano e Boston o i 3 dottori di ricerca che hanno recentemente conseguito il PhD a Maastricht. E infine guardiamo al futuro, a coloro che, ancora giovanissimi, non hanno ancora deciso quale sarà la loro carriera – proseguono i ricercatori -  Quanti cervelli potremmo perdere se non of-frissimo ai nostri giovani l’esperienza della ricerca, la prospettiva della scienza come scopo di una vita? I Laboratori di Ricerca lo fanno con il Progetto Summer students, che vede ogni estate 15 giovani (più di 100 sinora, in totale) delle scuole superiori del Molise “vivere” in laboratorio, fianco a fianco con i ricer-catori. La ricerca scientifica si fa promotrice in Molise non solo di progresso tecnologico e sviluppo eco-nomico, ma più in generale di crescita culturale e civile. Anche con la comunicazione e la divulgazione della scienza, con lo sforzo di renderla vicina a tutti, raggiungendo la gente sul territorio con iniziative pubbliche che hanno coinvolto migliaia di cittadini. E’ questo il patrimonio che i Laboratori di Ricerca della Cattolica offrono alla nostra regione – concludo i ricercatori -  Un tesoro di esperienze che va ad ag-giungersi a quello prezioso della cura dei malati. Assieme, ricerca e clinica offrono un grande nuovo con-tributo al Molise, che ha fatto crescere questa regione, che la fa crescere ogni giorno. Non disperdiamo-lo”.

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