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L’esperienza da immigrati, raccontata dagli immigrati

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Nell’ambito del progetto “Una casa nel mondo” si terrà a Isernia una tavola rotonda organizzata dal Comune e dall’Ambito

Giovedì 1 luglio 2010 a partire dalle ore 18.00 nel Chiostro di palazzo San Francesco, sede del Comune di Isernia si avolgerà la tavola rotonda sul tema “Ascoltiamo loro! Riflessioni e stili di vita dei nuovi cittadini di Isernia e dei Comuni dell’Ambito”. L’incontro è organizzato dal Comune di Isernua e dall’Ambito territoriale e rientra nelle attività previste dal progetto ministeriale “Una Casa nel Mondo”. Obiettivo della tavola rotonda è porre condividere esperienze di vita vissuta dagli immigrati residenti ad Isernia e nei Comuni dell’Ambito, al fine di comprendere le dinamiche migratorie ai più ancora oggi sconosciute. L’incontro-dibattito è una delle iniziative promosse nell’ambito del progetto “Una Casa nel Mondo” che nel corso di questi ultimi due anni ha sviluppato una politica a favore degli stranieri presenti sul territorio di Isernia e del suo hinterland.
“La dura esperienza del migrante porta in sé talvolta acute criticità, che rende complessa l’integrazione dei nuovi arrivati rispetto all’esigenza abitativa, lavorativa, scolastica e socio-sanitaria – sia afferma nella nota di presentazione della tavola rotonda, diffusa dal Comune di Isernia – Pure complesso è il rapporto con le Istituzioni pubbliche. Il progetto “Una Casa nel Mondo”, attraverso la messa in opera di interventi per la ristrutturazione di immobili, ha puntato a facilitare la ricerca dell’abitazione e, al contempo, ha favorito, con l’operato di professionalità competenti e mediante uno sportello attivato presso il Comune di Isernia, la creazione di una rete in grado di orientare lo straniero in un processo integrativo completo, fino a riconoscergli la legittima possibilità di poter parlare di sé, di raccontarsi”. I protagonisti della tavola rotonda di giovedì 1 luglio 2010 saranno i nuovi cittadini di Isernia e dei Comuni dell’Ambito che, in base all’esperienza vissuta, esporranno il loro percorso migratorio. Tra coloro che nel corso di questi due anni si sono rivolti al desk “Una Casa nel Mondo”, sono stati selezionati alcuni immigrati, differenti sia per appartenenza etnica, sia per esperienza vissuta. Una possibile integrazione lavorativa sarà raccontata da una giovane coppia di coniugi albanesi. La conservazione del patrimonio di appartenenza sarà invece oggetto di discussione da parte di un giovane serbo. Il ricongiungimento familiare e l’integrazione scolastica saranno temi trattati attraverso il racconto di una donna di origini marocchine e dai suoi quattro figli. L’esperienza del matrimonio misto, intesa come forma più nobile d’integrazione, sarà argomento dell’intervento di una donna rumena. Attraverso il racconto degli immigrati si ascolterà la voce del cambiamento, della lontananza, del coraggio. “Il coraggio di coloro che, costretti da un destino infelice, hanno dovuto lasciare tutto per andare in una terra straniera – conclude la nota del Comune – portandosi dietro un unico grande bagaglio pieno di ricordi, di speranza e soprattutto colmo di quella audacia del desiderio  presente in chi ha deciso di ricominciare da capo, scommettendo su una vita migliore”.

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