Trignina, l’autovelox continua a fare “strage” di multe
Mazzuto si arrabbia perché nessuno ha dato ascolto alla sua protesta. Ed ora gli apparecchi sono due
“Nonostante, le mie rimostranze e le mie proteste nessuno alza un dito”. Così Luigi Mazzuto esprime tutta la sua rabbia. L’autovelox mobile, non adeguatamente segnalato (secondo il Presidente della Provincia di Isernia) sulla Strada statale 650 Trignina in prossimità dei Comuni di Palmoli, Fresagrandinara, Dogliola, San Giovani Lipioni continua a fare “strage” di multe fra gli automobilisti isernini. Non sappiamo se tra i multati ci sia anche Mazzuto, certo è che il presidente dell’Ente di Via Berta rinnova la sua protesta anche perché recentemente è stato attivato anche un secondo autovelox mobile anche esso fuori norma (sempre a dire di Mazzuto). Nella nota inviata alla stampa dalla Provincia si afferma che “molti automobilisti sabato scorso 26 giugno 2010 hanno, infatti, notato funzionare il dispositivo per rilevare la velocità senza che, come prevede la legge, fosse stata apposta la necessaria segnaletica mobile e senza che accanto ci fosse una pattuglia dei vigili urbani. Vibrate proteste per quanto sta accadendo su quel tratto della Trignina sono arrivate anche da parte dal Comitato Pro Trignina”. Secondo il presidente Mazzuto la situazione è arrivata al punto limite. “L’uso di questo mezzo, senza rispettare le regole e al solo fine di fare cassa, non è più tollerabile – conclude il vertice dell’Ente di via Berta - Invito, pertanto, le autorità interessate ad agire celermente per fare tutte le opportune verifiche e per tutelare gli automobilisti da eventuali soprusi”.

















