Fortore -Matese, al via il piano sociale
L’ambito Riccia – Bojano offre assistenza ad anziani, disabili, immigrati e in generale a chi è in situazioni di disagio. In totale 250 cittadini
Sono partiti i servizi del Piano sociale del nuovo ambito territoriale Riccia – Boiano, “Siamo estremamente soddisfatti – dichiara Micaela Fanelli, Presidente del Comitato dei Sindaci dell’ambito Fortore – Matese – per i risultati raggiunti in pochi mesi di attività, appena sei; in questo ristretto arco temporale i due ambiti, Fortore e Matese composti complessivamente da ben 25 comuni, innanzitutto si sono uniti coordinando i due precedenti ambiti e lavorando da subito in armonia. Ciò per erogare servizi di qualità ad anziani, disabili, immigrati e in generale a chi è in situazioni di disagio”. Gli assistiti sono in totale circa 250. I servizi sono tutti già affidati e perfettamente attivi. Operativi anche i due Centri: quello di Boiano, socioeducativo per disabili, e quello di San Polo Matese per patologie psichiatriche. Si cerca di dare un supporto anche per le rette dei minori in Case famiglia, poche risorse purtroppo rispetto alle esigenze. “Questa è una vera urgenza – sottolineano Mario Ferocino, sindaco di Jelsi e Rodolfo Mariano, sindaco di Campolieto – perchè si tratta di agire per tutelare i minori rispetto alle violenze. Riteniamo questa salvaguardia una priorità assoluta rispetto a tutte le altre. Cogliamo l’occasione per sottolineare questa urgenza alla Regione Molise, dalla quale attendiamo risposte concrete”. A breve sarà aperto anche il Centro socio educativo di Cercemaggiore per disabili; così come prenderà il via il servizio di ippoterapia per disabili nell’area del Matese. Infine, è partito lo scorso 28 giugno il progetto estivo per minori, “Giocare per crescere” che ha visto l’adesione di 260 bambini dell’area Fortore che vivono momenti di integrazione, di socializzazione attraverso attività sportive, di laboratorio e ludico – ricreative. Per i minori dell’area Matese avrà inizio il 27 luglio il progetto “Giochi senza frontiere in acqua”. Inoltre, il Piano Sociale Fortore – Matese risulta il primo ambito ad aver completato tutta la procedura relativa al Programma regionale di interventi per la non autosufficienza, per l’anno 2009 – 2010. Sono stati erogate risorse minime, ma di sicuro aiuto, a circa 300 persone. L’Ufficio per la Cittadinanza sociale e il Servizio Sociale Professionale sono garantiti in tutti i Comuni dell’Ambito e per tutte le aree di intervento. Significa che assistenti sociali professionalmente qualificati sono presenti in tutti i 25 Comuni per affiancare e prevenire situazioni di disagio e lavorare per l’integrazione degli extracomunitari. A tutte queste numerose attività, si sta sommando il lavoro importantissimo per la partenza dei servizi, quali l’attivazione sul territorio dell’Unità di valutazione multidisciplinare. “La vera sfida del futuro – sottolinea Fanelli – è migliorare l’integrazione socio – sanitaria nelle diverse aree di intervento. Portare i servizi più vicini al territorio rientra infatti nelle esigenze di riordino della sanità regionale, ma anche nelle necessità che i cittadini avvertono di essere aiutati nei propri luoghi di familiarità e socialità”.

















