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Aumento delle tasse, Iorio si traveste da Che

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Scaricato da Berlusconi, il Governatore del Molise annuncia battaglia. I commenti di Monaco (Idv), Montesano (Pdci) e Ziccardi (Sel)


Per Michele Iorio, Presidente della Giunta Regionale, l’aumento delle tasse per pagare il deficit prodotto nella sanità è “un pericolo”. Per l’ufficio stampa dell’Agenzia delle Entrate è qualcosa di molto più certo se, come risulta, già vengono dettate le procedure relative alla maggiorazione di Irap e addizionale regionale Irpef per le Regioni con disavanzi per la sanità (clicca qui per leggere la nota dell’Agenzia delle Entrate). Siamo giunti, quindi, alla resa dei conti: quella politica e quella economica se, come pare ormai certo, i Molisani dovranno mettere mano al portafoglio per saldare i debiti prodotti dal ventennio di gestione Ioriana della sanità molisana. Servirà da lezione quando bisognerà tornare al voto? Secondo alcuni no. I Molisani pagheranno i debiti, si vedranno tagliare i servizi e sopprimere gli ospedali e torneranno ad affidarsi alla stessa classe dirigente che gli ha portati sul baratro. Questa è la previsione che ci viene da fare. Intanto il Presidente Iorio, abbandonato da Berlusconi e dal “governo amico” di centrodestra si traveste da Che (anche lui medico) e tuona annunciando che si opporrà all’aumento delle tasse. Dovrebbe pronunciare la parola magica “dimissioni”, ma si guarda bene dal farlo. Non fa parte del suo vocabolario e poi, incollato alla poltrona, già immagina un nuovo ventennio. Nella conferenza stampa tenuta oggi (2 luglio 2010) per illustrare la posizione che assumerà in merito all’aumento della pressione fiscale ha ricordato che la Regione Molise ha sempre contestato la valutazione tecnica del Ministero perché fatta su dati incompleti di alcuni accorgimenti e misure che erano ancora in atto e non vedevano la loro opportuna conclusione nel momento della stessa esamina della situazione del sistema sanitario molisano. “Il consuntivo della manovra di contenimento da noi operato ha come conclusione il 30 giugno e non il giorno della valutazione ministeriale – ha dichiarato Iorio – Bene, a questa data, cioè ad ultimazione del consuntivo, possiamo dimostrare, dati alla mano, che il disavanzo rispetto al 2009(proveniente dagli anni 2007, 2008 e 2009) è di 47 milioni di Euro e non di 69 milioni come emerso in sede di confronto tecnico. Questo smentisce tutte le affermazioni fatte circa l’aumento dello stesso. Siamo, infatti, partiti da un circa 13,5% di sforamento e oggi dovremmo essere intorno all’11%, quindi quasi due punti e mezzo in meno di riduzione del disavanzo. Non solo, la valutazione del Ministero sul Piano da noi presentato – ha aggiunto Iorio era subito negativa anche perché nel frattempo il Governo aveva unilateralmente e immotivatamente baloccato l’utilizzo dei Fondi FAS. Un blocco che noi assolutamente contestiamo, ma che comunque non ci ferma e che ci ha invece spinti a costruire un nuovo Piano che, entro il 2010, ci porterà ad un risparmio di circa 51 milioni di euro, comprendo completamente il disavanzo di 47 milioni, senza far ricorso ai FAS”. Detto ciò Iorio ha illustrato il Piano annunciando che prevede la vendita di alcuni immobili di proprietà dell’ASREM per i quali è conclusa la fase di valutazione del valore e sono stati pubblicati i bandi per la ricerca degli acquirenti. Il Piano prevede anche la ristrutturazione della Rete ospedaliera, che entro il mese di luglio vedrà una trasformazione di una parte dei posti letto di tre ospedali su 6 (Agnone, Venafro e Larino) in RSA. Il Piano prevede, inoltre, la creazione di sinergie operative tra tutti i nosocomi e il riallineamento delle tariffe con il posizionamento alle tariffe unificate nazionali (TUC). “Tutto questo ci permetterà, nei prossimi sei mesi, di ridurre le unità operative complesse di circa il 30-40%, con le relative strutture amministrative – ha detto Iorio – Il nuovo Piano dunque ci consentirà un paraggio di bilancio sostanziale alla fine del 2010.  Ad ogni modo, per il rispetto che abbiamo per i cittadini molisani, contesteremo in tutte le sedi opportune il comportamento del Dipartimento delle Finanze circa l’aumento delle tasse. Tra l’altro – ha concluso Iorio -  tale decisione è stata assunta nell’ambito di una procedura in palese violazione del Patto della Salute.  Questo aumento quindi è da ritenere ingiusto sia perché non meritato, ma soprattutto perché dannoso ed inutile per le risorse che ne proverrebbero, visto il numero basso di abitanti e di partite IVA del Molise”.

Ovviamente l’aumento delle tasse per pagare il deficit della sanità ha scatenato una serie di interventi di esponenti politici e Partiti. Eccoli.

Antonio Monaco, coordinatore provinciale di Isernia dell’IdV

“Per le imprese, artigiani, commercianti, agricoltori, ecc. il salasso ci sarà il prossimo mese di novembre quando  tutti  dovranno versare il secondo acconto IRAP MAGGIORATO di 0,15  punti. Pesantissima la situazione sul versante dell’addizionale IREPF. I lavoratori dipendenti, pensionati contratti a progetto ecc.,  in costanza di rapporto di lavoro,  subiranno il salasso maggiorato sui compensi che  percepiranno dal prossimo mese di gennaio 2011, (il calcolo avverrà sulle retribuzioni del 2010); mentre per tutti coloro che cesseranno il rapporto di lavoro da oggi e fino al 31 dicembre la trattenuta sarà immediata, nel mese di cessazione del rapporto lavorativo. L’aliquota per l’addizionale balza all’1,70%, quella per l’IRAP 4,95%, percentuali spaventose che andranno a gravare sulle già precarie economie locali e regionali. Intanto sul versante della spesa sanitaria non viene posto alcun reale rimedio, si appalesano ricorsi a TAR e Corte Costituzionale che lasceranno il tempo che trovano e serviranno solo a buttare fumo negli occhi ai cittadini molisani”

Gianni Montesano, segretario regionale del Pdci

E’ arrivata la stangata. In Molise aumenta l’Irpef e l’Irap, alla faccia del taglio delle tasse sbandierato da Berlusconi. Il disastro sanitario sta facendo collassare i conti della Regione. Oggi tutti i grandi quotidiani nazionali mettono in evidenza come il Molise sia in testa alle classifiche dello sperpero di denaro pubblico e di quanto pesante sia la bolletta presentata ai cittadini e ai lavoratori per il dissesto sanitario. Di fronte ad un quadro di tale gravità sarebbe ora, nel campo del centrosinistra, di mettere fine a polemiche che ruotano su lotte di potere personali o attengono a beghe di paese.La situazione molisana è grave, e probabilmente non tutte le forze politiche se ne rendono pienamente conto. I tagli agli enti locali decisi dalla finanziaria pesaranno ancora di più nei prossimi mesi; cittadini e lavoratori vedranno il continuo aumento di tasse e imposte locali, il drastico peggioramento dei servizi erogati e il calo degli interventi per lavoro e sviluppo. In Molise non possono continuare a pagare lavoratori e cittadini. Ci sono lobby di potere che hanno devastato questa Regione ed è a loro che va presentato il conto.  Proviamo a pensare come costruire l’alternativa al centrodestra di Berlusconi e Iorio.Un’alternativa chiara in cui si dica chi, nomi e cognomi, dovrà continuare a pagare il conto dello sfacelo delle finanze regionali. Un’alternativa in grado di costruire una nuova idea di sviluppo per una regione che, come afferma il recente rapporto della Banca d’Italia, è in piena recessione. Iniziamo a discutere di questi temi, noi siamo disponibili.

Rino Ziccardi: Coordinamento Sinistra Ecologia Libertà Molise
Il Presidente della Regione Michele Iorio, dopo aver sperperato in maniera indicibile i soldi dei molisani  nei suoi 10 anni di governo, annuncia il passaggio all’opposizione del governo Berlusconi  e del Ministro Tremonti,  che, dice, contesterà in tutte le sedi opportune, TAR e Corte Costituzionale, per scongiurare il previsto aumento delle tasse a carico delle imprese e dei cittadini. La Regione Molise contesta l’anticipo della valutazione tecnica del Ministero perché incompleta e  perché la manovra di contenimento si è conclusa appena qualche giorno fa e il disavanzo, rispetto al 2009, è di “solo”47 milioni di Euro e non di 69 milioni come accertato dai tecnici. 
Iorio non vuole essere considerato un cialtrone e, anche senza FAS, annuncia  un nuovo piano che prevede il rientro entro il 2010 dal deficit accumulato. Come fa? Vende alcuni  immobili di proprietà dell’ASREM, ristrutturerà la rete ospedaliera trasformando in Residenze sanitarie assistite Agnone, Venafro e Larino,  un migliore sistema di spesa unificato e l’aumento delle tariffe unificandole a quelle nazionali e lima le unghie a Neuromed e Cattolica pur di evitare l’aumento delle tasse è disposto a tutto: smantella i presidi ospedalieri nel territorio e lascia la sanità privata indenne da ogni misura di revisione della convenzioni;  non vende gli immobili di cui si è dotato in giro per l’Italia ed Europa; non annuncia  che abbatterà i costi della macchina organizzativa di consenso che ha costruito in dieci anni, e passa all’opposizione diventando governatore di lotta e di governo. 
Insomma passa con chi dall’opposizione contesta le scelte della finanziaria “di macelleria sociale” di Berlusconi che le mani nelle tasche dei cittadini non le mette direttamente, ma obbliga  Iorio e compagni di farlo. E statene certi, come ha spiegato in interventi precedenti,, per il rispetto che porta verso i cittadini molisani, Iorio sarà capace di  mettersi al fianco dei tanti comitati di lotta e, da Venafro e Agnone passando per Isernia,  organizzerà una grande manifestazione a Roma sotto le finestre di palazzo Chigi per contestare il deputato molisano Silvio Berlusconi capo del governo italiano e suo mentore politico.

 

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