Fitti d’oro della Regione, botta e risposta
Romano e Caporale sollevano il caso dell’immobile destinato all’ufficio di Passarelli e Mastrobuono. Iorio replica: “Risparmieremo 600 mila euro annui”
Ancora una volta un ciclone mediatico nazionale si abbatte sul Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio, già ampiamente “marcato” dalla stampa italiana per le vicende legate alla sanità, per quelle del post-terremoto, per il numero impressionante di consulenze elargite in questi anni. L’ultima vicenda arrivata nella cronaca nazionale e quella relativa all’affitto di un immobile a Campobasso al costo di 15 mila euro (più iva) al mese per fornire un ufficio all’Assessore Passarelli (definito il Brancher del Molise) e al sub commissario Mastrobuono. Notizie lanciate dal consigliere Romano e riprese dal giornalista Antonello Caporale, nella rubrica “Piccola Italia” , pubblicata da repubblica.it. Il Governatore Iorio ha atteso un giorno per rispondere. Poi, rivolgendosi a Romano, ha dichiarato: “Stiamo portando avanti un programma generale sui fitti pagati dalla Regione che porterà non ad un aggravio di spese di 200 mila euro, ma ad un risparmio complessivo di 600 mila euro l’anno”. Ma ecco l’articolo di Caporale e la replica di Iorio
L’aritmetica futurista del governatore
Michele Iorio, il governatore del Molise, sarà ricordato per la sua impareggiabile capacità di far di conto. E’ uno dei politici che meglio si applicano. E’ riuscito a trasformare l’aritmetica in un esercizio di stile futurista cambiando finalmente i connotati e i destini agli addendi.
Riassunto delle puntate precedenti. La sanità della sua regione è sotto scacco, gravida di debiti, collassata al punto che il disavanzo storico è il più alto d’Italia: secondo la ragioneria dello Stato raggiunge il 18 per cento. Il governo corre ai ripari e nomina un commissario che faccia le pulci allo spendaccione Iorio. Chi nomina? Michele Iorio, naturalmente. Commissario di sè stesso e delegato a risanare la sanità che lui medesimo ha contribuito a gonfiarla di debiti. Mentre il commissario Iorio si mette all’opera per preparare il piano di rientro, e vedremo dopo quale accoglienza riceverà dai tecnici del ministero dell’Economia, il presidente Iorio governa con la consueta operosità la piccola regione. Chiama a sé molti esperti e tra questi l’ex presidente della corte d’appello di Campobasso, ora in pensione, Nicola Passerelli. A lui chiede di occuparsi - guarda un po’ – di sanità, e lo nomina assessore. Scolpita nel marmo la sua prima dichiarazione: “Nella mia vita ho sempre indossato la toga. Mi metto immediatamente al lavoro per capire com’è strutturato il servizio sanitario molisano e attuare una politica, graduale, di eliminazione delle spese inutili”.
Perfetto, ma serve già un primo ricapitolo. Il governo, commissariando la sanità, ha azzerato l’autonomia politica della regione in questo settore. E la funzione dell’assessore è interdetta ex lege, resa praticamente impossibile essendo stato tutto ricondotto al potere sostitutivo commissariale.
Iorio dunque nomina l’assessore all’Impossibile. Ecco perché merita una speciale menzione nella classifica dei politici più creativi di ogni tempo. Il nuovo assessore si mette al lavoro ma comprende che gli serve una stanza, anzi più uffici. E scrive alla direzione Affari generali della Regione: “Così non si può lavorare”. Anche il commissario ha bisogno di un aiuto per fare i conti e la nomina di un sub-commissario, la dottoressa Mastrobuono, sembra adeguata all’impresa. Infatti il 19 maggio 2010 Iorio si presenta ai funzionari di Tremonti, per la verifica quadrimestrale del piano di rientro, avanzando la sua strategia. Nelle undici memorabili paginette dell’audizione tremontiana che il consigliere regionale Massimo Romano ha reso pubbliche c’è la solenne bocciatura dei compiti fatti a casa da Iorio. I funzionari trovano che il commissario prometta senza fare, annunci e poi non deliberi, avanzi idee ma non le pratichi. Un alunno disattento e fantasioso. Bocciato dunque e per di più invitato, anzi obbligato, a porre mano ai suoi guai: deve assolutamente coprire 69 milioni di euro di spese in più. Gli viene imposto di aumentare l’Irpef e l’Irap rispettivamente di 0,30 e 0,15 punti percentuali per l’anno in corso. Ma con le nueve tasse si copriranno solo 11 milioni di euro. “La regione dovrà quindi prevedere nel corso del 2010 una manovra aggiuntiva al fine di pervenire a una copertura definitiva del disavanzo 2009 di circa 58,2 milioni di euro” è scritto nel verbale di congedo. Gli ispettori di Tremonti salutano Iorio e fanno ritorno verso la Capitale. Il presidente-commissario invece si dirige nei suoi uffici. E lì cosa trova? La drammatica richiesta dell’assessore alla sanità con zero deleghe, il Brancher di Campobasso, di fargli avere uno studio, una sedia, una stanza, una casa. Iorio si accorge che anche il sub-commissario alla Sanità, il braccio destro, è senza sedia, poltrona e ufficio. E allora pensa di dare un taglio alla crisi e con delibera di giunta del giugno scorso prende in affitto non una stanza né un appartamento ma un intero stabile. Cinque piani e due interrati, per un totale di duemila metri quadrati, al costo di 15 milia euro (più iva) al mese. L’assessore alla sanità (senza deleghe) ha avuto tutto quello che ha chiesto e anche di più. E anche il sub commissario vivrà operosa nell’immensità degli spazi. Tutto risolto e tutto, come s’è visto, in coerenza coi vincoli di bilancio. Ed è chiaro, adesso persino certo che con l’aumentare delle spese il deficit diminuisce. A Campobasso bisogna andare: per provare e poi credere.
Antonello Caporale (da “Piccola Italia” – repubblica.it 5 luglio 2010)
Iorio: “Risparmieremo 600 mila euro annui”
“La decisione dell’Esecutivo è parte di un’operazione complessiva che stiamo portando avanti circa gli uffici regionali. Tale programma prevede l’accorpamento di più edifici, con la riduzione degli immobili ritenibili superflui per la razionalizzazione del personale. In quest’ottica abbiamo già dismesso alcuni locali in via D’Amato e Viale Elena a Campobasso; proprio in questi giorni, poi, gli uffici preposti stanno valutando l’opportunità di trasferire in sedi già esistenti altri Servizi. Il tutto per una previsione complessiva di un risparmio di 600 mila euro annui. Siamo quindi intervenuti anche sulle strutture che abbiamo in fitto per renderle agibili dal punto di vista della sicurezza, e al solo fine di garantire i dipendenti che quotidianamente vi lavorano. Abbiamo dunque fittato un nuovo locale in cui verranno trasferiti momentaneamente gli uffici dell’Assessorato alla Sanità nel periodo dei lavori nella struttura originaria. In più, nello stesso nuovo immobile, verranno posizionati, sempre nella logica della razionalizzazione degli uffici e del personale, i servizi di: segreteria di Supporto – Progetti e Investimenti Sanitari; sistema Informativo Sanitario;ispettivo Regionale; risorse Finanziarie; organizzazione; farmaceutica;Medicina Territoriale; Igiene e Prevenzione; Ospedalità; Assistenza Socio Sanitaria; Medicina Veterinaria; Osservatorio Qualità dei Servizi sanitari. Quindi nessuna nuova sede per l’Assessore alla Sanità o per il Sub Commissario, ma un immobile per i dipendenti e per i servizi che prima erano sparsi in varie zone della città e in ambienti non idonei e poco funzionali”.

















