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“Le promesse elettorali di Iorio sono commedia dell’assurdo”

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Sprezzante giudizio del Comitato “Pro Vietri” di Larino. Bacchettate al “gruppo di falsi profeti”


“Le promesse elettorali del Presidente della Regione Molise e dei suoi fedeli seguaci sono ormai entrate
a far parte della Commedia dell’assurdo”. Questo è il giudizio dai toni durissimi espresso, attraverso una nota inviata alla stampa,  dal Comitato “Pro Vietri”, il Movimento Civico nato a Larino per difendere l’Ospedale dai tagli e dalla sempre più possibile soppressione per consentire di colmare il deficit accumulato nella sanità regionale. Senza farsi lusingare dalle varie “sirene” il Comitato continua a mettere in campo azioni mirate e motivate con l’intento di risvegliare nell’opinione pubblica l’amore per la propria terra, la difesa della salute, la salvaguardia di tutti i diritti umani. “Purtroppo non sempre le iniziative sono state sostenute dalla massiccia partecipazione di tutte le  associazioni locali, specie di quelle che si riconducono a pseudo difensori dell’interesse generale, magari ponendosi  “dietro l’angolo” in attesa di qualche mezzo di  “fortuna personale” – si afferma nella nota -  Il Comitato Pro Vietri, senza veli e senza peli, ha avuto il coraggio e l’intelligenza di chiamare a raccolta  tutto il popolo per la difesa della collettività. Ma ha dovuto anche additare all’opinione pubblica quel gruppo “sparuto e sparito” di falsi profeti che continua a sentenziare sulla  fine del mondo senza alzare nemmeno un dito a favore della causa comune.  Il coraggio del Comitato ha svegliato il cuore e la mente di migliaia di cittadini molisani e non – prosegue ancora la nota -  Ha detto pane al pane e vino al vino! Ha denunziato anche ai tribunali tutte le malefatte delle autorità regionali e locali. Ha invitato il sindaco di Larino a dimettersi di fronte allo sfascio continuo e dilagante della sanità, specie per quanto riguarda l’Ospedale di Larino. Il Comitato Pro Vietri non va alla ricerca di Patacche, di Gratificazioni e di Visibilità. Se qualcuno la pensa così – conclude la nota  costui siriferisce a se stesso e agli amici di merenda.  Se la causa è giusta, tutte le forme di protesta sono buone! Anche la simbolica restituzione della tessera elettorale!”

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