Isernia, ancora cemento e affari
L’accordo che il Comune vuole sottoscrivere con le Ferrovie scatena l’ira dei consiglieri del centrodestra. Fabrizio (Pdl): “No alla cementificazione della stazione”
Se la Società delle Ferrovie ottiene dal Comune di Isernia la possibilità di edificare nell’area della Stazione del capoluogo Pentro quindicimila metri cubi di cemento per tirare su due/tre palazzi e se in cambio di questa opportunità concede al Comune di Isernia un’area verde da trasformare a giardino, chi dei due avrà un maggiore guadagno da un’eventuale intesa? Il Comune di Isernia o le Ferrovie? Oltretutto, secondo ciò che si vocifera, le Ferrovie avrebbero già gli acquirenti delle aree edificabili (imprenditore non molisani), pronti a costruire e rivendere gli appartamenti. Il che, a costo zero, consentirebbe alla Società privata (cioè alle Ferrovie) di fare un grande affare mentre all’Ente pubblico (il Comune) rimarrebbe solo un bel giardino per le altalene.

(Al centro il vuoto urbano generato dal parco ferroviario di Isernia)
L’accordo tra Comune e Ferrovie era pronto e attendeva solo la ratifica del Consiglio comunale di Isernia. Ed invece i primi a dire “no grazie” sono stati i consiglieri della maggioranza di centrodestra oltre a quelli dell’opposizione di centrosinistra. E’ stata anche avanzata la proposta di modificare l’accordo. “Il Comune acquisti le aree dalle Ferrovie al prezzo attuale ed impedisca l’ennesima cementificazione nel cuore della città”. Lo hanno chiesto alcuni consiglieri di maggioranza ma senza ottenere nulla perché, vista la spaccatura interna, il sindaco Melogli ha preferito nascondere il problema e quindi dell’accordo con le Ferrovie non si è avuta più notizia. Ora, però, torna di attualità grazie all’opposizione che ha chiesto la convocazione del Consiglio comunale inserendo il tema nell’ordine del giorno. Inevitabilmente questa iniziativa ha innescato la miccia della miscela esplosiva che cova sotto l’apparente tranquillità di Palazzo San Francesco. Il 15 luglio, giorno in cui si riunirà il Consiglio comunale, si prevede, quindi, un dibattito dai toni accesi. Anche perché l’assessore all’urbanistica continua a difendere l’accordo originale con le Ferrovie, sostenendo che il Comune non dispone delle risorse finanziarie per acquistare le aree. Una posizione che sta scatenando la reazione dei consiglieri di maggioranza che si oppongono alla cementificazione della stazione. E’ il caso di Raimondo Fabrizio (Pdl) che in una nota inviata alla stampa attacca l’assessore all’urbanistica e afferma: “Ribadisco il mio no più assoluto alla cementificazione dell’area prospiciente la Stazione ferroviaria. Se l’assessore Voria continua imperterrito a portare avanti questa tesi, adducendo la scusa che non ci sono i soldi per acquistarla, vuol dire che non ha ben compreso quale siano state finora le indicazioni provenienti dalla maggioranza in Consiglio comunale che su questo punto si è già espressa, ribadendo che quell’area dovrebbe essere messa a disposizione della cittadinanza, realizzandoci qualcosa utile per i concittadini sottoforma di servizi”. Più chiaro di così non poteva essere Fabrizio. “L’assessore Voria prenda ad avere più rispetto per i consiglieri di maggioranza – prosegue l’esponente della PdL – perché hanno già espresso il loro parere sulla questione. Un parere totalmente contrario a quello dell’assessore, che per quel “no” sventolatogli in faccia senza riserve, aveva dichiarato in Consiglio di volersi dimettere. Di quella sua volontà, sbandierata ai quattro venti, però se ne sono perse le tracce”. Fabrizio torna poi a parlare di un possibile referendum tra i cittadini per decidere il futuro di quell’area. “Se l’assessore Voria si ostina a non voler tenere conto della maggioranza che lo sostiene, e questa sarebbe una cosa gravissima – puntualizza – allora si affidi al volere della gente; si indica quindi un referendum tra la popolazione per vedere qual è l’idea dei cittadini. Tra l’altro, su questa possibilità si era espresso positivamente anche il sindaco Melogli. Una cosa è certa – conclude Fabrizio – l’assessore Voria non può decidere da solo, o con uno sparuto gruppo di persone, quale sarà il futuro di Isernia. Si identifichi perciò nella maggioranza se vuol continuare ad averne il sostegno”. Insomma, dall’auditorium all’accordo con le Ferrovie, passando per il campus scuola e il Prg, è sempre e solo una questione di cemento e affari.

















